Correre 50 km su Strada: Come Prepararsi!

Correre 50 km su strada non è un compito facile! Occorrono allenamento, determinazione, integrazione corretta e lucidità mentale.

Come fare per correre 50 km su strada?

Prima di tutto, bisogna allenarsi, essere in grado di fare almeno quei 40 km di lungo senza particolari problemi,

Devi avere una idea abbastanza precisa su quella che sarà l’integrazione: quanti gel prendere, ogni quanto prenderli per non avere un calo di forza di prestazioni e di lucidità mentale. Ricorda che gli zuccheri servono sia ai muscoli sia al nostro cervello.

La seconda cosa fondamentale è conoscere il passo.

Sapere quale sarà il passo che saremo in grado di sostenere per i 50 km, oltre a darci una sicurezza in più ci permette di riuscire a chiudere la distanza senza scoppiare prima. Ci evita partire a bomba perché abbiamo pensato di poter andare più forte. Usando la potenza è ancora più facile mantenere il passo perché, se sappiamo che durante i nostri allenamenti lunghi siamo rimasti all’interno di un range di potenza, sapremo che mantenendo la potenza usata in allenamento, anche su un percorso vallonato, potrai arrivare alla fine dei 50 km senza troppi problemi. Alla fine della gara,andando a vedere il passo normalizzato, ti accorgerai che sarà più o meno uguale, se non identico, al passo mantenuto in allenamento.

Altro aspetto fondamentale, come dicevo prima, è conoscere bene quella che sarà la nostra integrazione, è fondamentale mantenere un livello di forza e di energie regolare durante tutta la distanza di gara. Possiamo integrare anche con quello che troviamo nei ristori, ma è fondamentale non avere mai cali di prestazione. Questo perché ti permette mantenere un certo livello di sicurezza su quello che stai facendo, ti permette di non andare in crisi, questa spesso dovuta anche da stanchezza mentale. Con un’integrazione adeguata eviterai anche di avere quei rischi gastrointestinali che possono compromettere la serenità della gara.

Questo è un articolo della Sport Academy

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Allenare la VO2 Max per la Corsa: Come Fare

Come posso allenare la mia VO2Max per la corsa?

Prima di tutto è necessario conoscere la velocità di vo2max per non andare troppo piano e per opposto non entrare nel metabolismo anaerobico.

Per trovare la velocità corretta potete fare il test dei 6 minuti.

È necessario che le ripetute non siano troppo lunghe per non accumulare troppo acido lattico che che ci farebbe interrompere troppo presto l’allenamento.

Dovrebbero essere strutturate per mantenere più a lungo possibile il tempo di lavoro nella massima potenza aerobica prima di raggiungere l’esaurimento.

Il metodo billat 30-30 è uno dei metodi più conosciuti ed applicati per l’allenamento della VO2Max : 30” di lavoro e 30” di recupero per 20-30 volte. Che porta ad ottenere un lavoro di ben 15’ alla massima potenza aerobica: il doppio del tempo che si riuscirebbe ad ottenere con uno sforzo continuo senza intervalli.

Per altre informazioni tecniche sull’allenamento di corsa TRAIL e su strada, visitate il mio sito: www.manuelcavalieri.coach

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TRSA PERFORMANCE – Trail Running 20 – 25km +500/1200m

Piano di allenamento della durata di 8 settimane per Trail da 20 / 25km +500/1200m di dislivello con TEST per definizione delle ZONE di allenamento e verifica delle prestazioni.

Il piano di allenamento è progettato per atleti intermedi ed atleti evoluti che abbiano in programma la gara con le caratteristiche sopra definite.
Nella programmazione troverai anche 1 allenamento tecnico sulla CADENZA DI CORSA ed un allenamento di POTENZIAMENTO.

L’allenamento è ben documentato e descritto in tutti gli allenamenti, sarai guidato passo passo nell’ottenere il massimo dalla preparazione.
Ti consiglio di prendere 1 settimana di recupero prima di iniziare la programmazione e subito dopo le 8 settimane.
Puoi rifare il ciclo tutte le volte che vuoi aggiornando i dati che otterrai dai test avendo così una progressione del carico allenante in base ai tuoi miglioramenti.

L’allenamento tiene conto della caratteristiche altimetriche su salite, discese, dislivello e distanza.
Raccomando di testare ad ogni allenamento Trail (il giorno 7) l’integrazione che si userà in gara, con lo stesso timing, quantità e tipologia di integratori. Trovi tutto indicato nella descrizione dell’allenamento.

Disabilita l’autolap sul tuo garmin quando svolgi gli allenamenti TrainingPeaks.

Le misure (distanze, dislivello, etc) sono in metri/km. SOLAMENTE i dati di esempio sono in miglia.

Il piano potrebbe subire modifiche migliorative in base al continuo monitoraggio dei feedback ricevuti.
Ti invito a fornirmi le tue impressioni, sensazioni e risultati!

Per informazioni tecniche sul piano: https://sportacademy.club/2022/04/11/355/

Raccomando di testare ad ogni allenamento Trail (il giorno 7) l’integrazione che si userà in gara, con lo stesso timing, quantità e tipologia di integratori.

Disabilita l’autolap sul tuo garmin quando svolgi gli allenamenti TrainingPeaks

Ti invito a fornirmi le tue impressioni, sensazioni e risultati!

Per informazioni tecniche sul piano scrivimi cliccando su questo link

Vai alla tabella di allenamento

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Come Prepararsi per un Ultra Trail: partecipa alle Gare!

Prepararsi ad affrontare degli ultra trail di 100, 120 o 170 chilometri non è sempre facile, ma partecipare a gare di distanza inferiore per i lunghissimi può trasformare l’allenamento in un’esperienza divertente ed efficiente!

Quando si devono preparare ultra trail da 100, 120, 170 chilometri gli allenamenti lunghi possono diventare un po’ noiosi, soprattutto se fatti sempre sugli stessi percorsi.

Un metodo per riuscire ad allenarsi in modo più piacevole ed efficiente è quello di iscriversi a delle gare. Delle gare che non saranno obiettivi stagionali ma test di distanza impegnativa, dove poter testare attrezzatura e integrazione, divertendosi per tante tante ore di corsa in mezzo alla natura con i propri compagni di squadra o con gli amici.

Quindi le gare le gare lunghe possono effettivamente diventare un ottimo mezzo di allenamento per quelli che saranno i nostri ultra trail obiettivo.

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Allenarsi 7 giorni su 7: vantaggi e svantaggi

Èvpossibile allenarsi 7 giorni su 7?

Dipende. Se i vostri allenamenti sono tutti al massimo delle vostre capacità sicuramente andrete presto incontro a quello che si chiama overtraining, dove il vostro fisico non riuscirà più a recuperare in modo adeguato e la qualità degli allenamenti diventerà sempre più scarsa arrivando ad un livello di fatica sistemica che influirà negativamente nel quotidiano. Perderete probabilmente il sonno, avrete difficoltà nell’alimentazione, nel mantenere l’attenzione, irritabilità, quindi non solo fatica muscolare ma stress del sistema nervoso centrale che vi renderà difficoltosa la vita ancora al di fuori dello sport.

Se invece vi allenate tutti i giorni andando ad inserire allenamenti di recupero a bassa intensità tra un allenamento di qualità e un altro, concedendo al vostro corpo un adeguato recupero e riposo, allora sì, l’allenamento quotidiano a 7 giorni su 7 può diventare un allenamento produttivo.

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Cosa Mangiare Prima di un Allenamento? Consigli per una Performance Ottimale

Cosa mangiare prima di un allenamento?

Anche qui dipende. Prima di allenamenti ad alta intensità, mangiare è assolutamente sconsigliato.

Abbiamo bisogno di avere lo stomaco libero, di aver mangiato almeno 2-3 ore prima. E nel caso in cui siamo a stomaco vuoto da molte ore, quello che consiglio è prendere un paio di gel un quarto d’ora prima o bere una bevanda energetica.

Per allenamenti a bassa intensità, anche qui il mio consiglio è comunque di non mangiare prima dell’allenamento, ma avere sempre quelle 2-3 ore di digiuno. O al massimo prendere anche qui un gel o due se proprio ci si sente stanchi e affamati.

Ma negli allenamenti molto lunghi in preparazione degli ultra trail, dobbiamo anche abituare il nostro corpo a nutrirsi mentre corriamo. Possiamo mangiare cracker o comunque del cibo solido, facilmente digeribile e che non ci appesantisca.

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Cosa sono le zone di allenamento? vediamole insieme

Allenati come un professionista! Per raggiungere i tuoi obiettivi, prova gli allenamenti a bassa intensità da zona 1 a zona 3 (70%) e le zone 4 e 5a (25%); per un buon 5%, utilizza le zone 5b e 5c.

Le zone di allenamento che utilizzo io sono 7 e vanno dall’1 al 4 per gli allenamenti aerobici e dal 5a al 5c per quelli che sfociano nell’anaerobico.

La zona 1 è quella di recupero, è l’allenamento base dove si fa una corsetta magari di raccordo tra un allenamento ad alta intensità e un altro.

La zona 2 è quella che viene definita a fondo lento, sono le corse lunghe e anche queste possono essere corse di recupero.

La zona 3 viene anche definita tempo run, diciamo che è quella zona che ci permette di utilizzare un po’ di carboidrati un po di acidi grassi, e quella che viene utilizzata come passo maratona ed è già una buona intensità di corsa.

Abbiamo poi la zona 4 che per come intendo io è la zona appena subsoglia, quella con cui possiamo allenare le 10 chilometri o le mezze maratone, insomma è già una buona intensità e molto vicina alla soglia anaerobica.

La zona 5a che è quella di soglia anaerobica, o super soglia, appena sopra quella che è la soglia anaerobica. È quella che si va ad utilizzare per fare le ripetute medie, che servono per allenare la velocità e la resistenza alla soglia anaerobica.

La zona 5b che è la zona della VO2Max per gli allenamenti ad alta intensità che ci permette di migliorare la potenza aerobica.

Infine abbiamo la zona 5c che è la nostra potenza anaerobica, dove andiamo ad allenare prevalentemente la forza con ripetute molto brevi e recuperi lunghi. Si va ad allenare la capacità neuromuscolare per quanto riguarda la corsa, può essere fatta sia in piano che in salita, è proprio una corsa di potenza nella zona prettamente anaerobica.

Queste zone vanno distribuite nell’allenamento settimanale o bisettimanale dando prevalenza ovviamente alle zone a bassa intensità, quindi da zona 1 a zona 3 per un buon 70% andando, poi a sfociare quelle che sono le zone 4 e zona 5a per un buon 25%, andando a utilizzare le zone 5b e 5c nel nel rimanente 5%.

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Allenarsi Basandosi sulla Distanza o sul Tempo? Consigli Pratici!

Quale allenamento scegliere? Dipende! Per le ripetute brevi, come ad esempio allenamenti VO2max o soglia anaerobica, preferisco basarmi sul tempo trascorso per avere maggiore precisione circa il carico di lavoro.

Negli allenamenti di ripetute brevi, ad esempio per VO2max o anche per l’allenamento alla soglia anaerobica, preferisco allenarmi sul tempo perché mi permette di avere un’indicazione abbastanza precisa di quello che è il carico di lavoro anche in base alle stimolazioni che voglio ottenere.

Per quanto riguarda la VO2Max so che devo avere un carico di lavoro da 1 a 2 minuti senza accumulare troppo acido lattico. Se dovessi utilizzare la distanza, rischierei o di dare poco stimolo agli atleti molto veloci o di darne troppo e sfociare in un altro metabolismo, come quello lattacido, per atleti un po’ più lenti.

Mentre negli allenamenti lunghi di endurance che possono essere sia corsa su strada o trail preferisco utilizzare i chilometri perché il tempo è un po’ forviante: non permette di capire bene quello che è poi l’effort di gara che viene espresso in chilometri.

Ad esempio, se devo prepararmi per una gara da 50-60 km di trail, è meglio testarsi su un parametro che riguardi la distanza, magari facendo lunghi da 40-45 km, anche 50 km, perché spesso l’atleta tende a sottostimare i tempi di percorrenza. Quindi, andando a impostare un allenamento basato sul tempo trascorso, rischiamo di non raggiungere quel quel volume che sarà necessario per preparare la gara.

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