Dati generali
- Distanza: 120.2 km
- Dislivello positivo: +5.523 m | Negativo: -5.513 m
- Indice di Verticalità (IV): 45.94 m/km — fascia media
- Indice di Difficoltà (ID): 175.4
- Altitudine: 1.211–2.457 m
- Profilo carico: distribuito (D+ equamente ripartito su tutto il percorso)
- Corribilità: 50.4% | Hiking stimato: 20.3%
- Pendenza media salita: 10.9% | Pendenza media discesa: 11.5%
- N° salite: 22
Percorso e struttura
La Lavaredo Ultra Trail parte da Cortina d’Ampezzo (1.211 m) e disegna un anello di 120 km attraverso le Dolomiti patrimonio UNESCO. Il percorso tocca alcuni dei luoghi più iconici delle Alpi: Tre Cime di Lavaredo, Lago di Misurina, Cristallo, Cinque Torri, Forcella Zumelles, scendendo verso il traguardo a Cortina.
Il dislivello è distribuito uniformemente sui 120 km (26.2% nel primo quarto, 23.3% nel secondo, 26.3% nel terzo, 24.2% nell’ultimo). Non c’è un settore nettamente più carico — la fatica è cumulativa e progressiva, il che rende la gestione energetica fondamentale dall’inizio alla fine.
L’altimetria si mantiene prevalentemente tra 1.500 e 2.000 m (oltre 57 km), con tratti sopra i 2.200 m nel settore centrale e finale, dove l’altitudine inizia a pesare sulla componente aerobica.
Salite principali
Delle 22 salite identificate dal tracciato GPX, 6 superano i 400 m di dislivello positivo. Le più rilevanti:
- Salita a Misurina (km 1.9–6.4): 4.5 km, +512 m, 11.5% — prima asperità, ancora a freddo. Hiking/corsa mista.
- Tre Cime → Rif. Lavaredo (km 18.6–24.4): le due salite consecutive portano da 1.468 a 2.014 m attraversando il punto più scenografico della gara. Pendenza moderata (9.4%) ma altitudine crescente.
- Forcella Lavaredo (km 33.7–37.9): 4.2 km, +523 m, 12.3% — salita tecnica nella prima metà, punto di selezione importante.
- Verso il Cristallo (km 67.7–72.7): 4.9 km, +505 m, 10.3% — la salita più lunga, a oltre metà gara. Qui inizia la fase decisiva.
- Forcella Zumelles (km 87.8–91.6): 3.8 km, +495 m, 13.1% — salita dura e tecnica nel tratto 80-90 km, il D+ maggiore di tutto il percorso in un singolo segmento da 10 km.
- Forcella Bassa (km 97.3–100.2): 2.9 km, +414 m, 14.3% — ripida e selettiva dopo 100 km di gara.
Salita più ripida: una rampa al km 105 con 171 m in 740 m al 23.1% — pura forza resistente.
Distribuzione dislivello per settori
| Settore | D+ | D- | Quota media | Note |
|---|---|---|---|---|
| 0–20 km | +1.115 m | -636 m | 1.517 m | Misurina, avvicinamento Tre Cime |
| 20–40 km | +1.150 m | -963 m | 1.761 m | Tre Cime, Forcella Lavaredo |
| 40–60 km | +859 m | -1.265 m | 1.987 m | Tratto di recupero parziale, diverse discese |
| 60–80 km | +782 m | -838 m | 1.629 m | Cristallo, punto di svolta mentale |
| 80–100 km | +1.713 m | -738 m | 1.920 m | Settore più duro: Zumelles + Forcella Bassa |
| 100–120 km | +688 m | -1.813 m | 1.907 m | Discesa finale verso Cortina |
Richieste prestative
Su una scala 1–5 basata su IV, distanza e caratteristiche del percorso:
- Forza resistente: ⭐⭐⭐⭐ — IV 45.94 e 22 salite richiedono capacità di ripetere sforzi in salita per oltre 12 ore
- Potenza aerobica: ⭐⭐⭐ — altitudine media 1.700 m, con picchi a 2.457 m; riduzione VO₂max stimata 8–12%
- Resistenza lipidica: ⭐⭐⭐⭐⭐ — 120 km impongono metabolismo prevalentemente lipidico, fondamentale l’efficienza a bassa intensità
- Hiking efficiente: ⭐⭐⭐⭐ — circa il 50% del percorso richiede cammino tecnico; la capacità di hiking veloce (5–6 km/h in salita) è discriminante
- Tecnica di discesa: ⭐⭐⭐ — discese medie all’11.5% con punte oltre 17%, tratti tecnici su pietraia dolomitica
- Tolleranza eccentrica: ⭐⭐⭐ — 5.513 m D- distribuiti su tutto l’arco della gara stressano i quadricipiti progressivamente
Strategia di gara
Profilo distribuito = pacing conservativo. Il carico è spalmato uniformemente: non esiste un “muro” improvviso, ma una fatica cumulativa che dalla seconda metà (km 60+) riduce progressivamente la capacità di sostenere lo sforzo.
Il settore critico è 80–100 km: oltre 1.700 m D+ con Zumelles e Forcella Bassa. È qui che si decide la gara: arrivarci con riserva di glicogeno sufficiente e gambe non distrutte dalle discese iniziali è la chiave.
L’ultimo tratto (100–120 km) è prevalentemente in discesa (-1.813 m D-), ma dopo 100 km il danno eccentrico è già elevato: la capacità di correre in discesa sul finale dipende da quanto si è risparmiato prima.
Note aggiuntive
- Terreno: sentieri alpini, pietraie, tratti esposti sulle creste dolomitiche
- Altitudine: oltre 30 km sopra i 2.000 m — acclimatamento consigliato (arrivare 2-3 giorni prima)
- Meteo: variabilità estrema tipica delle Dolomiti; obbligatorio materiale tecnico (antivento, guanti, illuminazione notturna)
- Ristori: ~10 punti distribuiti ogni 10-15 km
Implicazioni per l’allenamento
- Lunghi trail specifici: IV target 40-55 m/km su distanze progressive (40→70→90 km) con hiking veloce in salita
- Back-to-back: weekend con doppio lungo per simulare fatica cumulativa (es. sabato 50 km/3.000 D+, domenica 30 km/1.500 D+)
- Forza in salita: ripetute hiking con zaino su pendenze 15-25%, serie da 20-30 minuti
- Resistenza eccentrica: discese tecniche in progressione, costruzione graduale del volume in discesa
- Allenamento in quota: se possibile, inserire un blocco di 5-7 giorni a 1.800-2.200 m nel mese precedente
- Nutrizione: simulare strategia a 60-80g CHO/h sui lunghi, testare cibi solidi in condizioni di fatica
Perché correrla
La Lavaredo Ultra Trail è una delle gare più iconiche del circuito mondiale. Non è solo una prova di ultra-endurance: è un viaggio attraverso il cuore delle Dolomiti, con passaggi sotto le Tre Cime, sulle creste del Cristallo e tra i boschi ampezzani. Tecnica ma non estrema, lunga ma non disumana — è la gara perfetta per chi vuole misurarsi con l’ultra-trail di alta montagna senza affrontare un 100 miglia.