Le ripetute in salita sono uno degli strumenti più efficaci per migliorare la forza specifica e la resistenza nel trail running. Lavorare contro gravità su pendenze tra il 6% e il 12% sviluppa potenza muscolare, capacità aerobica e resilienza mentale – tre pilastri fondamentali per chi affronta sentieri con dislivello. Questa settimana proponiamo una seduta progressiva, adattabile sia a chi si avvicina per la prima volta alle ripetute sia a chi cerca uno stimolo ad alta intensità.
Riscaldamento
15-20 minuti di corsa lenta su terreno pianeggiante o leggermente ondulato, mantenendo un ritmo conversazionale. Inserire 3-4 allunghi progressivi di 80-100 metri per attivare il sistema neuromuscolare, seguiti da esercizi di mobilità articolare per caviglie, anche e bacino. Concludere con 2-3 minuti di camminata in leggera pendenza per familiarizzare con il gesto tecnico in salita.
Blocco Principale
Scegliere una salita con pendenza costante tra il 6% e il 10%, lunga almeno 150-200 metri. Eseguire 8 ripetute da 2 minuti a ritmo sostenuto ma controllato – l’intensità percepita deve essere 8 su 10, dove riesci ancora a dire poche parole ma non a sostenere una conversazione. Il recupero tra le ripetute è pari al tempo di salita: si torna al punto di partenza camminando o correndo molto lentamente in discesa. Questo recupero attivo di durata uguale allo sforzo permette di smaltire il lattato senza raffreddare i muscoli.
Dopo le prime 4 ripetute, fare una pausa di 3 minuti con stretching dinamico per polpacci e quadricipiti. Le successive 4 ripetute vanno eseguite cercando di mantenere lo stesso ritmo delle prime, senza calare. L’obiettivo è la costanza: meglio chiudere la serie con un secondo di distacco dalla prima che crollare alla sesta.
Defaticamento
10-15 minuti di corsa lenta su terreno pianeggiante. Concludere con stretching statico per quadricipiti, ischiocrurali, polpacci e flessori dell’anca (30 secondi per gruppo muscolare), e 2 minuti di respirazione diaframmatica profonda per riportare la frequenza cardiaca a riposo.
Variante Facile
- Ridurre a 6 ripetute da 1 minuto su pendenza 4-6%.
- Recupero camminando in discesa di durata doppia rispetto alla salita (1 minuto sforzo, 2 minuti recupero).
- Intensità percepita 6-7 su 10: devi poter parlare a frasi brevi.
Variante Intensa
- Aumentare a 10 ripetute da 3 minuti su pendenza 8-12%.
- Recupero pari al tempo di salita, ma corsa lenta in discesa (non camminata).
- Ultime 2 ripetute: inserire 15 secondi di skip alto nella parte finale della salita per massimizzare il reclutamento muscolare.
Note di Sicurezza
- Discesa controllata: nei recuperi in discesa, mantenere passi corti e baricentro basso per ridurre l’impatto sulle articolazioni. La discesa non è il momento di spingere – è recupero attivo.
- Scelta del fondo: evitare terreni sconnessi o con pietre mobili per le prime sedute di ripetute. Un sentiero compatto o una strada sterrata con buona trazione riducono il rischio di distorsioni e permettono di concentrarsi sulla qualità del gesto.
Cosa Fa Questo Allenamento
Le ripetute in salita sviluppano la forza resistente specifica per la corsa su sentiero, insegnando al corpo a reclutare fibre muscolari in condizioni di affaticamento progressivo. La pendenza riduce l’impatto articolare rispetto alle ripetute in piano, rendendo questa seduta più sicura per tendini e cartilagini. Inoltre, lavorare a intensità controllata su pendenze moderate allena il sistema cardiovascolare a sostenere sforzi prolungati in salita, migliorando l’economia di corsa – consumerai meno ossigeno a parità di velocità verticale.
A Chi È Consigliato
Questo allenamento è indicato per trail runner di livello intermedio che hanno già una base di corsa di almeno 3-4 mesi e vogliono migliorare la prestazione in salita. È particolarmente utile per chi si prepara a gare con dislivello significativo (oltre 800 m D+) o per chi sente di perdere ritmo nei tratti in pendenza durante le uscite lunghe. Non è adatto a principianti assoluti: per chi inizia, meglio la variante facile proposta sopra.
Principali Benefici
- Miglioramento della forza specifica in salita senza necessità di palestra
- Aumento della soglia anaerobica grazie al lavoro a intensità controllata
- Rafforzamento tendineo e articolare con basso impatto grazie alla pendenza
- Economia di corsa ottimizzata – minor dispendio energetico a parità di velocità in salita
- Resilienza mentale: imparare a gestire lo sforzo prolungato contro gravità

Manuel Cavalieri è TrainingPeaks Accredited Coach
Questo è un articolo della Sport Academy
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