L’analisi tecnica del percorso della Monte Rosa Walser Weg 80K — UTMB Monterosa, numeri alla mano: 80,2 km per 5.883 metri di dislivello positivo, con quota che spazia dai 339 ai 2.673 metri e un indice di verticalità di 73 m/km. Ecco come è fatto il tracciato, settore per settore, e cosa richiede a chi lo corre.
Dati generali
- Distanza: 80,2 km
- Dislivello positivo: +5.883 m
- Dislivello negativo: −4.849 m
- Quota minima / massima: 339 m / 2.673 m
- Indice di verticalità (D+/km): 73 m/km — molto alto, da skyrace verticale
- Indice di difficoltà (km + D+/100): 139
- Salite significative: 9
- Corribilità stimata: ~40% (hiking ~30%)
Percorso e struttura
Il profilo è di tipo distribuito — il dislivello è distribuito lungo tutto il tracciato: non c’è un solo muro decisivo, ma una sequenza di ascese che non dà tregua fino alla fine. Con un indice di verticalità di 73 m/km, ogni chilometro “costa” in media oltre 73 metri di salita: siamo nel territorio delle vere Gare Alpine. Si contano 9 salite rilevanti, di cui 3 sopra i 500 metri di dislivello.
Salite principali
Le ascese che pesano di più sul bilancio della gara, con chilometraggio di inizio e fine, sviluppo e pendenza media:
- Salita 1 (km 0,0–3,6): 3,6 km, +352 m, 10% di pendenza media (picco ~30%).
- Salita 2 (km 4,3–9,2): 4,9 km, +379 m, 8% di pendenza media (picco ~39%).
- Salita 3 (km 10,3–12,1): 1,7 km, +355 m, 21% di pendenza media (picco ~37%) — la più ripida.
- Salita 4 (km 16,1–27,9): 11,9 km, +1.332 m, 11% di pendenza media (picco ~56%) — la più lunga.
- Salita 5 (km 35,7–38,0): 2,3 km, +326 m, 14% di pendenza media (picco ~30%).
- Salita 6 (km 39,3–50,2): 10,9 km, +1.366 m, 13% di pendenza media (picco ~44%).
- Salita 7 (km 59,3–65,9): 6,5 km, +1.100 m, 17% di pendenza media (picco ~40%).
- Salita 8 (km 73,0–75,4): 2,5 km, +257 m, 10% di pendenza media (picco ~31%).
Distribuzione del dislivello e discese
Profilo distribuito. La discesa più lunga sviluppa 9,2 km per −1.199 m; la più ripida tocca pendenze fino al 53% (−391 m in 1,3 km). Con 4.849 metri di dislivello negativo complessivo, le discese pesano quasi quanto le salite: la tenuta dei quadricipiti nella seconda metà è un fattore da non sottovalutare.
Richieste prestative
- Forza resistente in salita: con un’ascesa fino a +1.332 m (11,9 km al 11%), saper spingere in salita per decine di minuti è decisivo.
- Hiking power: con circa il 30% del percorso non corribile, camminare veloci in salita ripida (anche con bastoncini) rende più che correre forte in piano.
- Tenuta in discesa: 4.849 m di D− con tratti molto ripidi mettono alla prova quadricipiti e articolazioni nella parte finale.
- Gestione della quota: punte oltre i 2.673 m richiedono un ritmo prudente in alto, dove l’aria più rarefatta amplifica la fatica.
- Resistenza specifica: 80,2 km con 5.883 m di D+ impongono una strategia di alimentazione e idratazione solida fin dalle prime ore.
Strategia di gara
Con il dislivello distribuito, la chiave è la costanza: affrontare ogni salita a ritmo “conversazionale”, senza strappi, per avere ancora gambe quando il percorso rilancia. Sulle discese tecniche conviene risparmiare i quadricipiti nelle prime, per averli reattivi quando contano. Bastoncini e tecnica di hiking efficiente sono alleati preziosi sulle rampe più severe.
Implicazioni per l’allenamento
Per arrivare pronti servono blocchi specifici: ripetute in salita ripida per la forza resistente, sessioni di hiking con bastoncini a intensità controllata, lavori di discesa per la resistenza eccentrica dei quadricipiti e lunghissimi con dislivello cumulato vicino ai valori di gara. Utile simulare la fatica accumulata per testare alimentazione e gestione mentale nelle ore centrali.
Perché correrla
È una gara che premia chi sa salire e chi sa soffrire con metodo: un tracciato onesto dove il risultato è lo specchio della preparazione. Se cerchi una prova di endurance verticale nel cuore della montagna, i 80,2 km e gli 5.883 metri di dislivello di questo percorso sono un banco di prova di alto livello.

Manuel Cavalieri è TrainingPeaks Accredited Coach
Questo è un articolo della Sport Academy
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