La Sfida Mentale del Periodo di Picco
Il periodo di preparazione al picco per una gara alpina UTMB non riguarda solo volumi e intensità: la componente mentale è spesso il fattore discriminante tra un ritiro e un arrivo. Dati recenti dall’analisi del fallimento alimentare nel Tor des Géants (2025) mostrano che il pattern di nausea e vomito sistematico tra le ore 7 e 10 di sforzo è stato risolto non modificando i grammi di carboidrati (75-120 g/h) o il sodio (800 mg/L), ma cambiando la strategia di rotazione dei sapori. La mente si stanca del cibo prima dello stomaco.
Rotazione dei Sapori come Strategia Mentale
Nel caso studio del TdG, l’atleta ha testato diverse marche e formulazioni senza successo. La svolta è arrivata con un ciclo orario di 6 fonti diverse: Infinite, GU, Morton, Sour Patch Watermelons + patatine, Tailwind, e poi ripetere. Il risultato è stato di 16 ore senza problemi gastrointestinali. Questo non è solo fisiologico: l’affaticamento palatale (palate fatigue) è un fenomeno neurologico che porta il cervello a rifiutare il cibo anche quando il corpo ne ha bisogno.
Pacing Conservativo e Disciplina Mentale
Il documentario UTMB 2022 (Esco a Correre, 2022) segue un top runner italiano che ha chiuso al 35° posto con 24:13:03. La sua strategia è stata conservativa nella prima parte, gestendo l’alimentazione nelle basi vita e non inseguendo i ritmi dei top runner. Questo richiede una forte resilienza mentale: sapere che il tuo ritmo è giusto anche quando gli altri ti superano.
Come Applicare nella Settimana di Picco
- Simula la rotazione: nelle uscite lunghe di 4-5 ore, alterna ogni ora una fonte diversa di carboidrati. Annota il tuo stato mentale oltre a quello gastrico.
- Accetta il passo hiking: nelle pendenze sopra il 20% (come nel Lavaredo 50K, con salite fino al 23.7%), camminare è efficiente. Combatti l’ego, non la pendenza.
- Prepara il piano B mentale: se senti nausea o noia, cambia sapore prima che diventi un blocco. Porta sempre capsule di sale separate (250 mg) per regolare il sodio senza cambiare sapore.
Conclusione
Il periodo di picco è il momento di allenare anche la mente alla varietà e alla disciplina. I dati mostrano che la risoluzione dei problemi GI passa spesso da un intervento mentale: la rotazione dei sapori, il pacing conservativo, la consapevolezza dei segnali. Non trascurare questo aspetto nella tua preparazione per gare alpine UTMB.

Manuel Cavalieri è TrainingPeaks Accredited Coach
Questo è un articolo della Sport Academy
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