Perché il Test dei Materiali è Parte della Preparazione
Nel periodo di picco per una gara alpina UTMB, l’attenzione è spesso tutta sulla condizione fisica: volume, intensità, recupero. Ma c’è un aspetto che può fare la differenza tra una gara gestita e una gara compromessa: la validazione dei materiali. Scarpe, bastoncini, soft flask, sistema di idratazione e nutrizione devono essere testati in condizioni che simulano la gara, non in palestra o su un percorso pianeggiante. Il motivo è fisiologico e meccanico: il corpo reagisce in modo diverso a carichi prolungati in salita e discesa, e i materiali si comportano diversamente con l’altitudine, l’umidità e la fatica.
Scarpe: Calzata e Risposta su Terreno Tecnico
Le scarpe sono il punto di contatto principale con il terreno. Nel periodo di picco, devi aver già stabilito il modello e la taglia definitivi. Il test deve includere:
- Almeno 4-6 ore di corsa su single track alpini con dislivello simile alla gara (2000-2500 m D+).
- Discese tecniche su pietraia e sentiero sconnesso per verificare la tenuta del piede e l’eventuale comparsa di vesciche.
- Salite prolungate con pendenza ≥15% per testare la risposta dell’intersuola e la stabilità.
Se durante il test compaiono punti di pressione o vesciche, hai ancora tempo per cambiare calzatura o adottare soluzioni come calze specifiche o bendaggi preventivi. Non aspettare la settimana di scarico: il piede si adatta ai carichi solo con lo stress dell’allenamento.
Bastoncini: Regolazione e Affidabilità
I bastoncini sono un alleato fondamentale nelle gare alpine UTMB, soprattutto nelle salite con pendenza ≥20% e nelle discese tecniche per scaricare le gambe. Il test deve verificare:
- Regolazione in lunghezza: prova ad accorciarli e allungarli più volte, in condizioni di fatica simulata (dopo almeno 3 ore di corsa).
- Bloccaggio: assicurati che il meccanismo non ceda in salita sotto carico.
- Ripiegamento: se usi bastoncini pieghevoli, testa la velocità di apertura e chiusura. In gara, perderai secondi preziosi se il sistema non è fluido.
Un consiglio pratico: porta sempre un bastoncino di riserva o un sistema di riparazione rapido (anello di gomma, fascetta). Nel caso di rottura, avere una soluzione evita di dover affrontare l’ultima parte di gara senza supporto.
Soft Flask e Sistema di Idratazione
I soft flask e lo zaino con sistema di idratazione devono essere testati in condizioni di altitudine e temperatura simili alla gara. I punti critici sono:
- Tenuta: verifica che non perdano quando sono pieni e sottoposti a pressione (ad esempio, quando lo zaino è stretto in discesa).
- Facilità di riempimento: prova a riempirli ai ristori simulati, valutando il tempo necessario e la praticità.
- Gusto dell’acqua: se usi un sistema con cannuccia, assicurati che non alteri il sapore dell’acqua o della bevanda. Alcuni materiali trattengono residui di sapori precedenti, che possono diventare nauseanti dopo ore di sforzo.
Per l’idratazione, la regola è bere a sete con liquido alla propria salinità del sudore. Se hai fatto un test del sudore, calibra la concentrazione di sodio (ad esempio, 800 mg/L). Porta con te capsule di sale separate dalla nutrizione, per aggiustare l’apporto senza aggiungere carboidrati.
Sistema di Nutrizione: Rotazione e Tolleranza
Il periodo di picco è il momento per finalizzare la strategia di nutrizione. I dati mostrano che la rotazione dei sapori ogni ora riduce il rischio di affaticamento palatale e problemi gastrointestinali. Un esempio di ciclo testato su sforzi di 16 ore senza problemi:
- Ora 1: nutrizione liquida (es. Infinite).
- Ora 2: gel (es. GU o Huma).
- Ora 3: nutrizione solida (es. barrette Morton).
- Ora 4: cibo solido salato (es. patatine sale e aceto).
- Ora 5: gel con alta concentrazione di carboidrati (es. Precision 90g).
- Ora 6+: ripetere il ciclo.
Il test deve essere fatto su almeno un’uscita di 4-6 ore con dislivello significativo, per verificare la tolleranza gastrointestinale sotto sforzo. Se la nausea compare in salita, potrebbe essere un segnale di intensità relativa troppo alta: il flusso sanguigno viene deviato dal tratto GI ai muscoli. In quel caso, riduci l’intensità e mantieni la rotazione.
Abbigliamento e Stratificazione
Le gare alpine UTMB attraversano fasce altimetriche che vanno dai 300 m ai 3350 m, con sbalzi termici anche di 20°C. Il test dell’abbigliamento deve includere:
- Uscita in quota: indossa lo stesso strato base, strato intermedio e giacca che userai in gara. Verifica la traspirabilità in salita e la protezione dal vento in cresta.
- Protezione antipioggia: testala sotto una pioggia simulata (o in una giornata di pioggia reale) per almeno 30 minuti. Una giacca che non traspira abbastanza può portare a surriscaldamento e disidratazione.
- Guanti e cappello: verifica che siano compatibili con l’uso dei bastoncini e che non limitino la presa.
Elettronica: Orologio e Luci
L’orologio GPS e le luci frontali sono strumenti critici per la navigazione e la sicurezza. Il test deve includere:
- Durata della batteria: simula una sessione di 6-8 ore con GPS attivo e frequenza cardiaca. Se la batteria non regge, pianifica una power bank o un cavo di ricarica.
- Lettura del display: in condizioni di luce solare diretta e di buio, verifica la leggibilità dei dati (distanza, dislivello, frequenza cardiaca).
- Luce frontale: testala per almeno 2 ore in notturna, valutando l’autonomia e la qualità del fascio su sentiero tecnico. Porta una batteria di riserva o una seconda luce.
Conclusione: il Test come Investimento
Il periodo di picco per una gara alpina UTMB non è solo per rifinire la forma fisica: è la finestra per validare ogni dettaglio tecnico. Ogni materiale che fallisce in gara costa tempo, energia mentale e può compromettere l’intera prestazione. Investire 4-6 ore in un’uscita di test con 2000-2500 m di dislivello è un costo irrisorio rispetto al beneficio di arrivare al via con la certezza che tutto funzioni. Non lasciare nulla al caso: testa, correggi, e poi vai in gara con la mente libera di concentrarti solo sulla corsa.

Manuel Cavalieri è TrainingPeaks Accredited Coach
Questo è un articolo della Sport Academy
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