Ultradolomites 2020

Come è andata la Ultradolomites con Mauro Maiolli Coach & Athlete? Splendidamente!!! In questo video un po’ lungo trovare il vblog del percorso, dalla rottura della gopro al’arrivo con lacrima a Cortina. Se non avete mai corso la La Sportiva Lavaredo Ultra Trail questo è un piccolo assaggio di quello che vedranno i vostri occhi. Se invece l’avete già corsa, vi emozionerà rivivere insieme questi tratti di percorso.

Cosa mi sono portato per affrontare l’Ultradolomites in autonomia?

Abbigliamento

  • 1 pantaloncino salomon a compressione
  • 1 maglietta da running tecnica BLITZ T-SHIRT La Sportiva
  • 1 paia di calze da trail running
  • 1 guscio in Gore-Tex Montura Magic Jacket 2.0 https://amzn.to/2XUO2wp
  • 1 buff
  • 1 Cappello
  • 1 Paio di scarpe Altra Running TIMP 2

Attrezzarura

  • Zaino salomon adv skin 12L
  • Bastoni Leki Micro Trail Pro (impugnatura lunga) https://amzn.to/3kBAEH8
  • Coltello Opinel Carbon 8 https://amzn.to/33VoLGb
  • Potabilizzatore acqua https://amzn.to/33SJpqj
  • Occhiali da sole
  • Torcia frontale Petzl Reactik https://amzn.to/2DLhC0n 
  • 2 batterie x frontale https://amzn.to/31In501
  • GoPro Hero 7 Black https://amzn.to/3h65NR6
  • Phone XS Max https://amzn.to/33ORVa0
  • Cavetti vari x ricariche

Self-Care

  • Kit pronto soccorso
    • cerotti
    • nastro fasciature
    • telo termico
    • forbici
    • disinfettante
  • Crema Fissan
  • Mascherina

Provviste

  • Sacchetti apri-chiudi CUKI https://amzn.to/31NPzFA
  • Acqua 1L
  • Barrette Clif https://amzn.to/3h5ZJI2
  • Superdextrin in gel
  • 3 panini con affettato di lupino e formaggio vegetale 

VIBRAM A CORTINA PER LA LAVAREDO ULTRA TRAIL DAL 21 AL 24 GIUGNO 2018

L’azienda, main sponsor della competizione, schiera sulla linea di partenza gli atleti del
Trailrunning Team, che correranno con calzature powered by Vibram Megagrip con tecnologia
Litebase, la soluzione più leggera di casa Vibram. In occasione delle gare, verrà proiettato per
il pubblico presente il cortometraggio Duality, la storia di donne ultra runner.

 

Albizzate (Varese), 07 giugno 2018 – Vibram, in qualità di main sponsor, sarà a Cortina d’Ampezzo – nel cuore delle Dolomiti – dal 21 al 24 giugno per la 12° edizione della Lavaredo Ultra Trail, la competizione di corsa off road più famosa d’Italia, che fa parte del circuito dell’Ultra Trail World Tour.

La gara principale, 120 km con dislivello positivo di 5.800 metri, prenderà il via venerdì 22 alle ore 23 dal centro di Cortina. Alla linea di partenza sono attesi circa 1500 atleti provenienti da tutto il mondo, tra i quali il neozelandese Scotty Hawker, l’italo-russa Yulia Baykova, la francese Audrey Bassac e l’italiano Stefano Ruzza, in rappresentanza del Trailrunning Team Vibram.
Base camp di Vibram nei quattro giorni di competizioni, sarà l’ormai famoso truck Sole Factor che, dalla sua postazione in zona Stadio Olimpico del Ghiaccio, ospiterà a bordo tutti gli interessati che vorranno scoprire di più del mondo Vibram e delle sue tecnologie. Protagonista di questa tappa sarà Vibram Megagrip dotata della nuova tecnologia Litebase, la soluzione che permette di ridurre il peso della suola, in media del 30%, senza compromettere le performance della suola stessa, combinazione di un design specifico e la scelta della mescola. Ai presenti, l’opportunità di diventare veri tester per conto di Vibram, mettendo alla prova l’efficacia della tecnologia tramite le suole Zegalite LB e Speedstar LB – che saranno applicate a calzature da trail – e fornendo feedback che aiuteranno l’azienda a realizzare prodotti sempre migliori e innovativi. Vibram Sole Factor sarà anche occasione per scoprire da vicino come si risuola una scarpa. A bordo del truck saranno infatti presenti gli esperti calzolai, che mostreranno al pubblico le sofisticate operazioni necessarie ad applicare una suola Vibram a un paio di calzature da trail running.

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Infine, durante la manifestazione, che chiamerà a raccolta anche gli accompagnatori e le famiglie degli atleti impegnati in gara, verrà proiettato giovedì 21 giugno alle ore 21 presso la Conchiglia in Piazza di Bona il cortometraggio Duality, ideato e prodotto da Vibram e girato dal regista ligure Alessandro Beltrame. In “Duality” quattro donne, quattro forti ultrarunner, raccontano le loro vite che si snodano tra una quotidianità fatta di famiglia e lavoro, e la corsa in montagna. Due condizioni apparentemente opposte, donna e atleta, ma che in realtà hanno bisogno l’una dell’altra per esistere.
Alla proiezione saranno presenti tre delle protagoniste del film, Yulia Baykova, Audrey Bassac e Roberta Orsenigo, co-writer. Appuntamento imperdibile!

 

Anteprima sulla Settimana Naturale dei Parchi

Lo so, devo ancora pubblicare il report della Settimana Naturale dei Parchi… ci sto lavorando ma tra scadenze al lavoro, casini vari (che mi fanno alzare alle 5 del mattino ed andare a dormire a l’una di notte) e gli immancabili allenamenti, non riesco a trovare il tempo di sistemare foto e appunti.

Tuttavia, visto che in ogni cosa che uno fa c’è SEMPRE chi avrebbe fatto diversamente (MEGLIO, ovviamente) mi porto avanti pubblicando uno stralcio che riassume velocemente la mia MERAVIGLIOSA AVVENTURA.

In questa premessa vorrei anche accennare a quanto lavoro è stato fatto per far arrivare il Cammino Naturale dei Parchi a migliaia (ma veramente tante migliaia) di persone che non erano interessate a Manuel Cavalieri (chi ???) ma avevano occhi e orecchie solo per il territorio che si andava loro a descrivere e presentare.
Sono state fatte campagne pubblicitarie, conferenza, presentazioni, sono state coinvolte importanti aziende che hanno a loro volta pubblicizzato il CNP, sono stati fatti incontri di ogni tipo, sono state coinvolte le amministrazioni e associazioni locali, fino ai normali cittadini. Quattro mesi di preparazione a livello mediatico a cui si aggiunge il lavoro interrotto dei Parchi di Lazio e Abruzzo.
Le polemiche e cori da stadio le lascio a chi ha tempo da perdere.

Cosa mi ha spinto verso questa impresa?

Inizialmente perché volevo divertirmi – e basta – poi, dopo le ricognizioni di novembre e dicembre, è nato un sincero attaccamento per le terre attraversate e l’entusiasmo trovato nelle persone che ho conosciuto. E per come sono fatto, ho costruito il progetto della Settimana Naturale dei Parchi, al massimo delle mie possibilità.

Perché ho scelto questo percorso?

Ero alla ricerca di un percorso abbastanza lungo nel Centro Italia. Esistono diversi percorsi di questo tipo in Europa e nel nord Italia, ma ne cercavo uno “vicino a casa” e il caso ha voluto che la mia ricerca coincidesse con la pubblicazione del sito del nuovo “Cammino naturale dei parchi” (http://www.camminonaturaledeiparchi.it/).
Quando ho chiamato gli organizzatori per avere informazioni non potevano credere che qualcuno si fosse già accorto di loro.

Così è nato il progetto chiamato “Settimana naturale dei parchi” che ha coniugato la mia voglia di fare qualcosa di estremo, nella natura selvaggia, alla promozione di un nuovo percorso, unico nel suo genere nel centro Italia, che da Roma raggiunge l’Aquila attraverso 6 aree protette e 1 Parco Nazionale. Un percorso per scoprire il territorio e le sue persone, un viaggio dove ritrovare se stessi in equilibrio con la natura.

Come mi sono preparato a livello tecnico?

Pratico la corsa in montagna e corse sulle “ultra distanze” (percorsi di oltre 50 chilometri) da 3 anni, per passione e, da poco, facendo anche qualche gara in posti meravigliosi (che è il motivo principale per cui faccio gare). Non ho fatto una preparazione specifica perché, non essendo una competizione, potevo gestirmi al meglio lo sforzo, pur avendo un tempo e tappe già definiti.

Che cosa avevo nello zaino?

Non è stato proprio un “viaggiare leggeri”. Tra zaino e marsupio avevo quasi 10 chili di attrezzatura con cibo liofilizzato, alcuni vestiti di ricambio, tenda, materassino, sacco a pelo, fornello, batterie di ricambio, lampade e altro. Insomma, tutto il necessario per viaggiare in completa autonomia.
Non ho, però, avuto realmente la necessità di dormire all’addiaccio perché all’arrivo di ogni tappa del percorso le associazioni di promozione turistica o i comuni mi hanno sempre offerto ospitalità: cena e un posto al coperto dove dormire.
Essendo un appassionato di tecnologia, ho portato 2 dispositivi GPS da polso, entrambi con la traccia satellitare del percorso da fare. Per questo tipo di attività è sempre meglio avere uno strumento di riserva.
Come telefono avevo un Crosscall Actionx3, un telefono resistente a urti, polvere, acqua con cui ho fatto sia le foto lungo il percorso che le interviste alle persone del luogo (che mandavo in streaming sulla mia pagina Facebook tramite la connettività radiomobile TIM che praticamente non mi ha mai abbandonato).

Come erano organizzate le giornate?

Sveglia alle 6.00, sistemazione dello zaino, un po’ di stretching e via a cercare una frutteria dove fare colazione di soli carboidrati: un ananas intero, un avocado, mele, pere, banane e qualcosa da portare con me come biscotti secchi e frutta secca.
Poi, due chiacchiere con le persone del posto, un caffè e alle 8.00 partenza verso la nuova tappa.
All’ora di pranzo cercavo di essere sempre di passaggio in un paese dove trovare l’acqua per preparare le mie zuppe liofilizzate di legumi e cereali.

Il CNP prevede l’attraversamento di un centro abitato (o almeno un cenno di civiltà) più o meno ogni due ore di cammino, quindi cari camminatori state tranquilli che non sarete in balia dei lupi!

Mezz’ora per mangiare e poi ripartivo.
Ogni giornata prevedeva delle tappe, coincidenti con le principali tappe del CNP, dove intervistavo le persone del posto perché descrivessero le caratteristiche del territorio, sia naturali che sociali. In una parola: promozione!
(Sempre per quelli “che fanno le cose meglio”: non erano loro a intervistare me, ero io che intervistavo ).

Ogni tappa si concludeva intorno alle 21.00 con l’arrivo in uno dei paesi delle tappe del percorso, dove ad attendermi c’erano sempre le persone delle amministrazioni comunali o le associazioni di promozione del territorio (o entrambi!).

Ci sono stati dei momenti critici durante il percorso?

Si, ho incontrato diverse difficoltà. In primis la fatica: l’eccessivo peso dello zaino unito al caldo di quei giorni ha fatto sì che sentissi maggiormente la fatica e riducessi la mia velocità.
Il cibo è stato l’altro grande problema. I primi due giorni ho sottovalutato il consumo energetico, ritrovandomi il secondo giorno a pochi chilometri dal fine tappa completamente a corto di energie.
Alla fine del quinto giorno, poi, ho anche avuto un blocco della digestione per via del freddo o di una poca ortodossa strategia alimentare che mi ha bloccato per 1 giorno intero a Rascino, senza riuscire a ingerire nemmeno un biscotto secco, dovendo così ridurre gli ultimi 150 chilometri di percorso.

Ma non potevo fermarmi! Avevo promesso di passare per le aree colpite dal terremoto – per ricordare a tutte le persone che mi hanno seguito – che il Centro Italia ha bisogno di ripartire e che il Cammino Naturale di Parchi può essere una grande opportunità di riscatto per le popolazioni che hanno perso tutto con il sisma.
Nella mia precedente ricognizione avevo avuto modo di attraversare Accumoli di notte passando per le case distrutte (cercando il percorso del CNP). Immagini che sono rimaste vive nei miei occhi e che hanno lasciato un segno importante. Stessa cosa per Amatrice, Campotosto, e la desolazione di Ortolano.
Ho avvisato gli amici Guardiaparco che avrei continuato con il supporto della mia compagna, un po’ a piedi e un po’ in auto, perché le condizioni fisiche non mi permettevano di proseguire in autonomia, raggiungendo gli ultimi comuni del percorso.
L’ultimo tratto, quello da San Pietro della Jenca alla Basilica di Collemaggio, ha avuto un valore importante perché nella ricognizione di dicembre ero rimasto bloccato per 5 ore in mezzo alla bufera di neve su un costone ghicciato, non riuscendo a raggiungere L’Aquila. Arrivare alla fine del CNP riprendendo il percorso da dove “me la sono vista piuttosto brutta” è stato un modo per esorcizzare quei brutti momenti.

Cosa mi ha colpito di più lungo il percorso?

Tutto. Non c’è stato un centimetro che mi abbia lasciato indifferente. Dei 330km percorsi (si, alla fine circa 100 in meno del previsto) ho attreversato una diversità incredibile: i parchi urbani di Roma; il mix tra selvaggio e forte impatto antropico dei Castelli Romani, i bellissimi monti Prenestini che ti catapultano nel verso i maestosi Simbruini, la neve del monte Livata e Monte Autore, i delicati Lucretili, i borghi della Riserva di Monte Cervia e del Navegna, i gentili sentieri dei Monti della Duchessa, il Cicolano con l’affascinante piana di Rascino (il monte Nuria no… non mi sono azzardato ad affrontarlo per come stavo…), poi la varietà dei Monti della Laga che tra colline e montagne Vere ancora in parte ghiacciate.
Tanta era la bellezza che incontravo che, per non consumare memoria di telecamera e telefono fotografando e filmando tutto…. ho fotografato e filmato pochissimo….. 😁

Mi ha accompagnato qualcuno?

Sono partito dall’Arco di Costantino accompagnato da un nutrito gruppo di amici, che mi ha seguito per un bel tratto di Appia Antica.
Poi Carla e Luca mi hanno accompagnato percorrendo tutta la prima tratta fino a Palestrina. Il giorno dopo, da Palestrina a Livata, il grande Luca mi ha fatto compagnia coinvolgendo, a fine tappa, la moglie per la cena (salvavita!!!).
Da Castel di Tora a Marcetelli mi ha accompagnato il paziente e gentilissimo Carlo, mentre da S. Elpidio a Corvaro il Grande Cesare mi ha fatto scoprire i tesori nascosti di quel tratto di percorso.

Ed ora?

Ed ora continuerò a documentare la mia avventura sul CNP cercando di completare il reportage in fretta.
Nel frattempo continuerò a correre ed allenarmi sui percorsi del Cammino Naturale dei Parchi !

Ricordo a tutti l’importante appuntamento del 3 giugno ad Accumoli, con l’associazione Accumoli In Marcia. Dovete partecipare numerosi per aiutare una comunità a ripartire!

Ciao!!!!

“DUALITY” IL CORTOMETRAGGIO CHE PARLA DEL TRAIL RUNNING AL FEMMINILE

La première in programma sabato 24 marzo a Loano, in occasione della
nuova edizione di Vibram Maremontana 2018.

Albizzate (Varese) 16 marzo 2018 – Sabato 24 marzo alle 18.30 presso la Sala Azzurra del Marina Center di Loano si terrà la presentazione di “Duality”, film ideato e prodotto da Vibram e girato dal regista ligure Alessandro Beltrame.

In “Duality” quattro donne, quattro forti ultrarunner, raccontano le loro vite che si snodano tra una quotidianità fatta di famiglia e lavoro, e la corsa in montagna. Due condizioni apparentemente opposte, donna e atleta, ma che in realtà hanno bisogno l’una dell’altra per esistere. Donne normali che ad un certo punto della loro vita decidono di fare cose straordinarie, di percorrere strade nuove, mettendoci forza, ostinazione e impegno.

Si tratta di un progetto fortemente voluto da Vibram e in cui l’azienda crede molto. Come ha dichiarato Jérome Bernard, Sport Innovation Marketing Global Director Vibram “Rari sono gli sport come il trail running in cui le donne riescono a competere con gli uomini. Duality ci aiuta a capire perché nelle gare di ultra trail le molteplici sfumature e peculiarità della donna possano spostare le regole del gioco. Duality è un messaggio rivolto alle donne e a tutti coloro, aziende comprese, che vogliono percepire cosa significa essere una donna ultra-runner.

Durante la serata saranno presenti tre delle quattro protagoniste, le atlete del Trailrunning Team Vibram Yulia Baykova, Audrey Bassac e Uxue Fraile, e la giornalista ultrarunner Roberta Orsenigo co-autrice dei testi del film, mentre il regista Alessandro Beltrame sarà in collegamento video dalla Patagonia.
La proiezione del cortometraggio, dalla durata di circa 25 minuti, è aperta e gratuita a tutti gli interessati.

A seguito della première di Loano, il film sarà proiettato anche in occasione della Lavaredo Ultra Trail, dell’UTMB, del Flow Festival e della Vibram UTLO, nonché nel contesto di una selezione di Film Festival europei. Sarà possibile seguire il calendario delle proiezioni che verrà costantemente aggiornato al sito www.vibram.com , nella sezione Duality.

 

 

Vibram® è leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di suole in gomma ad alte prestazioni per le attività outdoor, tempo libero, lavoro, moda, ortopedia e riparazione. Da 80 anni l’ottagono giallo che identifica Vibram® in tutto il mondo è sinonimo di qualità, performance, sicurezza ed innovazione nell’industria calzaturiera. Con sede internazionale in Italia ad Albizzate (Varese), Vibram® produce oltre 40 milioni di suole all’anno, dedica più di un milione di km ai test, è presente in 120 paesi ed ha sedi di produzione, ricerca e rappresentanza negli USA, in Cina, in Giappone, in Brasile e in Italia. www.vibram.com

Settimana Naturale dei Parchi su RAI3

Venerdì 9 Marzo, alla trasmissione Geo su Rai3, si parlava di Cammino Naturale dei Parchi e della #SettimanaNaturaleDeiParchi che si svolgerà dal 21 al 28 aprile prossimi! Una settimana che unirà sport, territorio naturale e solidarietà. Sarà una occasione unica per promuovere i bellissimi territori naturali di Lazio e Abruzzo e portare un caloroso abbraccio alle popolazioni colpite dal sisma del Centro Italia.

Per avere più informazioni sul Cammino Naturale dei Parchi vi rimando al minuto 58′ della trasmissione andata in onda venerdì 9 marzo su Rai 3, visibile su RaiPlay.

Qui sotto l’estratto:

[wpvideo DNsnefR8]

Il materiale che userò è fornito da RRTREK – Il Rifugio Roma. Per approfondimenti o domande tecniche non esitate a scrivermi 👍

#MyRoad2UTMB
#MyRoad2TOTDRET
#RRTrek
#CamminoNaturale #CNP

Roadmap della Settimana Naturale dei Parchi

Ecco a voi la ROADMAP indicativa per la #SettimanaNaturaleDeiParchi !!!
Per ogni giorno sono indicate le tappe del Cammino Naturale dei Parchiche verranno toccate dal mio passaggio, e nella colonna più a destra è indicato anche l’orario (stimato) di arrivo tendo presente che: partirò ogni giorno alle 8 e avrò una andatura media di circa 5km/h (l’andatura è indicativa e tiene conto delle soste).

Se vorrete potrete condividere tratti di percorso per poter vivere in prima persona il Cammino Naturale dei Parchi in compagnia e scoprire i meravigliosi territori attraversati.

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Siete pronti per questa avventura???
Volete informazioni sull’attrezzatura utilizzata?
Volete informazioni tecniche su come affrontare il cammino?
Contattatemi e vi dirò tutto quello che c’è da sapere 😀

Parco Regionale dell’Appia Antica
Parco dei Castelli Romani
Parco Regionale dei Monti Simbruini
Parco MontiLucretili
Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia
Riserva Naturale Montagne della Duchessa
Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Per l’attrezzatura utilizzata: RRTREK – Il Rifugio Roma

#MyRoad2UTMB
#MyRoad2TOTDRET
#CamminoNaturaleDeiParchi

SettimanaNaturaleDeiParchi sul Cammino Naturale dei Parchi

Mi chiamo Manuel Cavalieri,
sono nato nel 1976 nella nebbiosa Pianura Padana e trapiantato, in epoca recente, a Roma sui Castelli Romani.
Mi occupo di progettazione pre-sales e project management in TIM e nel tempo libero… corro nei boschi.

Prima con la mountain bike, poi a piedi, ho iniziato il mio avvicinamento “terrestre” a questo nuovo ambiente innamorandomi dei suoi colori, odori, panorami e … fatica. Si, perché la montagna è faticosa ma è una fatica appagante. Così giorno dopo giorno ho allungato sempre più le mie uscite fino a poter godere di ore ed ore di corsa e panorami su e giù per l’Appennino Umbro-Marchigiano e Appennino Laziale.
L’aspetto agonistico è partito secondariamente alla passione, quando ho scoperto che le gare mi avrebbero permesso di conoscere “in ambiente protetto” nuovi paesaggi naturali e godere di panorami conosciuti solo dagli abitati locali.
Inizia così la mia “carriera” da Ultrarunner, anzi da Ultratrailer!

Cammino Naturale dei Parchi

Dal 21 al 28 aprile 2018 correrò in autonomia i 430 chilometri che uniscono Roma a L’Aquila sul Cammino Naturale dei Parchi, percorrendo boschi e radure, borghi e montagne, unendo tra loro 42 comuni, 2 Regioni (Lazio e Abruzzo), 3 Province (Roma, Rieti, L’Aquila), 6 Aree Protette (Appia Antica, Castelli Romani, Monti Simbruini, Monti Lucretili, Monte Navegna e Monte Cervia, Montagne della Duchessa) e 1 Parco Nazionale (Gran Sasso e Monti della Laga).
Sarà un’occasione per farvi conoscere una natura padrona ma accessibile, Borghi incastonati in paesaggi mozzafiato, luoghi e persone che lasceranno un ricordo indelebile nei miei occhi ed in quelli di chi vorrà percorrere, con più calma, le 25 tappe del CNP.
In ognuna delle tappe avrò modo di parlare con le donne e gli uomini che vivono il territorio per portare una testimonianza reale di questi luoghi, con le storie e le caratteristiche che rendono unici questi territori del Centro Italia.
Condividerò questa esperienza con dirette Facebook, foto, ed il continuo aggiornamento della posizione in modo da poter condividere tratti di percorso insieme, dal vivo!
Ho scelto di fare questa avventura per la bellezza dei territori e per conoscere meglio, dal punto di vista naturale, due regioni splendide.
Importante anche l’aspetto sociale: attraversare il cratere del “Terremoto del Centro Italia” sarà l’occasione per mostrare quanto le zone colpite abbiano ancora bisogno di noi tutti per lasciare alle spalle la terribile tragedia del 2016. Nella mia precedente ricognizione del tracciato ho avuto modo di passare per Accumuli, Amatrice e Campotosto. Passare di notte tra le case squarciate, intravedendo all’interno tavoli ancora sistemati con tovaglie e stoviglie ti toglie il respiro. Macerie e devastazione ovunque. Le tante immagini viste in televisione non rendono l’angoscia nel vedere di persona gli effetti del terremoto.

Il Cammino Naturale dei Parchi, sarà l’occasione per conoscere il territorio del Centro Italia e le sue straordinarie persone. Un viaggio dove ritrovare se stessi in un rinnovato equilibrio con la Natura.

Come affronterò il percorso

Coprirò i 430km dal 21 al 28 aprile percorrendo circa 50 chilometri al giorno, un po’ di corsa ed un po’ camminando. Il viaggio è studiato per avere la possibilità di documentare il territorio e scambiare due chiacchere con chi lo vive. Il mio obiettivo è di coinvolgere le persone a condividere la bellezza dei 7 parchi attraversati, che sia per un pomeriggio sulla riva di uno dei 5 laghi, che sia una gita nei tanti bellissimi borghi, oppure per un trekking di più giorni in tenda o alloggiando vari agriturismi che si possono incontrare lungo il percorso.
Partirò la mattina di sabato 21 aprile con tutto il necessario per correre, camminare, mangiare, dormire. All’interno di un piccolo zaino avrò: tenda, sacco a pelo, cucina, abbigliamento antipioggia, vestiario di ricambio, batterie, cibo, kit di emergenza ed altri oggetti che potranno essermi utili in quest’avventura. Sarò un camminatore un po’ HI-TECH perché essere autosufficenti per 430km percorsi in pochi giorni non è banale, ma di base quello che serve per il Cammino, così come è stato organizzato dai Guardaparco, si può semplificare in: un buon paio di scarpe comode ed un comune zaino da escursione per portare con se acqua, cibo ed un cambio di vestiario.

Quindi, ci vediamo sabato 21 aprile al Colosseo!

Il materiale che userò nella mia avventura è fornito da RRTREK – Il Rifugio Roma

#MyRoad2UTMB
#NoPainNoGain
#NeverGiveUp
#SettimanaNaturaleDeiParchi
#CamminoNaturaleDeiParchi #CNP

La Corsa Turismo con Runner451 Experience

La corsa è un fenomeno in continua espansione, uno sport economico, trasversale, praticato da donne e uomini di ogni età, mestiere e titolo di studio.

La corsa è uno sport di condivisione e con questo spirito, unito al desiderio di conoscere il territorio in modo diverso, aiutare i runner a migliorare la loro corsa e far vivere una esperienza indimenticabile anche a chi non corre, che Runner 451 ha creato il concept della CorsaTurismo, con le Runner 451 Experience.

Lunghi weekend in cui si correrà tutti i giorni in posti magnifici, ospitati in strutture con formula All Inclusive a prezzi molto favorevoli, perché in una vera Experience chi partecipa deve solo pensare a divertirsi e rilassarsi.

“Conoscere il territorio in modo diverso, con relax, conoscendo nuovi runner, migliorando la tua corsa e potendo rendere felice anche i tuoi cari che preferiscono non correre, con tante altre attività e con tanto tempo libero per stare con loro”

Dopo l’esperienza positiva del 2017 a Cervia, nel 2018 sono state create 5 opportunità diverse, di cui 4 nel territorio romagnolo in collaborazione con il Consorzio Turismo Benessere Visit Wellness Valley, e una nelle Dolomiti, ad Andalo (TN) in collaborazione con l’Ente di Promozione Turistico del Fai della Paganella, presso il Residence Hotel Eden wellness Family.

Appuntamenti Romagnoli

  • Dal 23 al 25 marzo a Cervia, facendo base allo Sport Club Hotel del Fantini Club, dove torneremo a settembre dal 27 al 30.
  • Dal 24 al 27 maggio al Grand Hotel Terme della Fratta.
  • Dal 5 al 8 luglio a Bagno di Romagna (FC) al Grand Hotel Terme Roseo.

Nelle nostre corse saremo tra mare, pinete millenarie, saline, parchi delle colline tosco romagnole e tra i sentieri dei vigneti bertinoresi, oltre alla Corsa nella Storia, un circuito all’interno di Ravenna (una formula che è sempre attiva per i turisti dalla primavera all’autunno) che tocca più di 20 attrazioni, tra cui 6 monumenti patrimoni dell’Umanità.

Corse per ogni tipo di runner, di qualsiasi velocità e autonomia chilometrica.

In più un giorno viene dedicato alla Runner 451 School per migliorare la corsa e ogni sera, prima di cena, un incontro tecnico in cui imparare tante cose nuove sul running.

Nelle formule terme, wellness incluse, sono previste visite guidate per scoprire il territorio e degustazioni presso la Cantina Celli di Bertinoro.

Programma completo

Dal 23 al 25 Marzo – Cervia Milano Marittima (RA) – Sportur Club Hotel – Fantini Club

Festeggiare il primo weekend di Primavera con la Corsa, tra mare, spiaggia, pineta e le meraviglie storiche di Cervia, città del sale sin dall’epoca Romana. Lo stage ideale per chi vuole preparare al meglio le sue sfide nelle settimane successive: il sabato faremo un allenamento tecnico in pista, la domenica lunghissimo con ristoro su più distanze, per chi prepara le 10, le mezze, le maratone e i trail (correremo anche off road). I vostri accompagnatori potranno vivere l’inizio della stagione di Cervia. Incontri tecnici nell’ora dell’aperitivo in cui parleremo in modo dettagliato di come preparare le mezze, le maratone e i trail.

Ideale per preparare le gare della Primavera! Dura un giorno in meno degli altri e fino al 18 febbraio c’è lo sconto PRENOTA PRIMA

Dal 24 al 27 Maggio – Fratta Terme di Bertinoro (FC) – Grand Hotel Terme della Fratta

In primavera inoltrata correre tra i frutteti in fiore, le dolci colline colorate dai vigneti. Allenamento tecnico all’interno del Parco delle Terme e nei giorni successivi percorsi immersi nelle campagne e nelle colline Bertinoresi.

La possibilità di soggiornare in una location magnifica come il Grand Hotel Terme della Fratta e di usufruire delle acque termali e di un centro dotato di saune, piscine, percorsi benessere quando e come volete. Poi degustazioni in cantina, visita storica dalla Terrazza di Romagna e nel paese dell’ospitalità.

Ideale per chi ama correre in natura e cerca il benessere dopo la corsa, per chi ha delle sfide importanti in autunno, per i vostri cari che non corrono e che, come voi, usufruiranno della formula full nel centro termale situato all’interno del Hotel, con le acque salsobromoiodiche ottime per il post allenamento.

Dal 14 al 17 giugno – Andalo (TN) – Dolomiti del Brenta – Residence hotel Eden Wellness e Family

Alle porte dell’estate, nelle giornate più lunghe, per godere delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità, con la corsa. Sotto le cime del Paganella, correndo sulle rive del Lago di Molveno il venerdì, tra le malghe la domenica, in dolci percorsi per tutti, il sabato allenamento tecnico tra pista e Lago di Andalo. Coccolati dallo staff del Eden, una chicca nel centro di Andalo, dove si sente il profumo di montagna, con un centro wellness nuovissimo, un servizio lungo tutto il giorno per i vostri figli e tante attrazioni da visitare nei dintorni. Pranzo tipico trentino finale, degustazioni e visita in malga.   Ideale per chi ama la montagna, per chi vuole inaugurare l’estate con un weekend intenso e rilassante allo stesso tempo, ottimi allenamenti muscolari per fare costruzione per l’autunno, ma anche ottimo modo di rigenerarsi dopo la stagione di corse primaverili o per chi vuole vivere il territorio in modo diverso

Dal 5 al 8 luglio– Bagno di Romagna (FC) – Parco Nazionale Foreste Casentinesi – Grand Hotel Terme Roseo

In piena estate, ricerchiamo il fresco correndo nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ottimo per chi ama il trail running, ma anche per i runner da strada che cercano percorsi diversi. La Romagna Toscana, decantata da Cesare Pavese, ci accoglierà con tutta la sua comunità. Soggiorneremo nel Palazzo settecentesco del Grand Hotel Terme Roseo, usufruendo del centro termale con le acque termali ottime per i dolori articolari, conosciute da millenni. Senza dimenticare il bosco popolato dagli gnomi. Il venerdì allenamento tecnico attorno al lago con una parte dedicata a salite e discese. Il sabato immersi nei boschi e…

…La domenica una sorpresa…

Nello stesso weekend ci sarà il paese in festa con la festa dedicata agli Gnomi del Bosco

Ideale per chi ama correre nei boschi, per chi ama le piccole cittadine curate, per chi d’estate cerca un week end in cui sfuggire dall’afa e per chi ama la buona cucina. Per gli amanti dei trail, per chi prepara le sfide in autunno.

I vostri accompagnatori saranno felici di aspettarvi all’interno della piscina termale o di fare una passeggiata tra i negozi tipichi. La possibilità poi di visitare l’eremo di Camaldoli e la portentosa farmacia secolare dei Frati.

Dal 27 al 30 settembre – Cervia Milano Marittima (RA) – Sportur Club Hotel – Fantini Club

Nel 2018 l’estate finisce il 30 settembre. Torniamo a Cervia per vivere gli ultimi weekend di sole anche in spiaggia, con tutti i divertimenti della Riviera Romagnola. Nel weekend ci saranno diverse attività oltre alla nostra Experience.

Un giorno in pista per fare Runner 451 School, il sabato Corsa nella Storia a Ravenna, Capitale Bizantina, dove toccheremo più di 20 siti storici, di cui 6 patrimoni dell’Umanità riconosciuti dall’Unesco. La domenica una corsa tra mare, centro storico e pineta millenaria di Milano Marittima

Ideale per chi ama correre tra storia e natura, per curare la fase specifica delle gare tra ottobre e dicembre, per vivere la vivacità della costa romagnola, soggiornando nella struttura del Fantini Club, la casa dello sport, unico luogo in Italia dove si tiene l’Ironman.

Clicca qui per il programma completo e i costi.

Per informazioni experience@runner451.it

Runner 451 Experience copertina

Runner 451 School

 

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MyRoad… IntoTheWild al Gran Sasso D’Italia

In preparazione della Lavaredo Ultra Trail del 22 Giugno vi propongo 3 giorni di allenamento in quota sopra i 2000 metri al Gran Sasso d’Italia.

Già pochi giorni in altura permettono al corpo di adattarsi alle particolari condizioni di pressione presenti in quota e di mantenere le caratteristiche acquisite per parecchio tempo.

L’allenamento in quota permette:

  • l’aumento del numero di globuli rossi (EPO naturale :D) per permettere al sangue di trasportare un maggior numero di molecole di ossigeno;
  • aumento dei mitocondri;
  • miglior gestione del lattato.

IL PROGRAMMA

Giorno 1

  • ritrovo venerdì 8 giugno ad Assergi (piazzale della funivia) e salita verso Rifugio Garibaldi (2230m)
  • sistemazione per la notte

Giorno 2

Mattino

  • Colazione e smantellamento campo
  • 30k di trail running tra le vette
  • Pranzo

Pomeriggio

  • trekking sulla cima del Corno Grande a 2914 metri

Sera

  • preparazione del campo base
  • cena

Giorno 3

Mattino

  • Colazione e smantellamento campo
  • 40k di trail running tra le vette
  • Pranzo

Pomeriggio

  • Rientro verso casa

Il programma potrà subire delle modifiche e raffinamenti. Nel frattempo segnate le date e preparatevi psicologicamente ad un’avventura Into The Wild! 😀

Campo Imperatore con i suoi rifugi permette di avere a disposizione cibo ed acqua, tuttavia cercheremo di attrezzarci per essere in totale autonomia alimentare.

Attrezzatura consigliata

  • Tenda leggera monoposto / sacco bivy
  • Sacco a pelo confort 5° – 10° C
  • Scarpe da trail /sandali da trail / five fingers da trail
  • Fornellino da campeggio minimale
  • cibo per 6000 KCal compresi GEL e barrette
  • Antipioggia
  • GPS
  • Cellulare
  • Powerbank (per ricaricare GPS e cellulare)
  • 2 Lampade frontali
  • Borracce con capacità di 1,5L
  • Telo termico
  • Kit pronto soccorso
  • Coltello
  • Fischietto
  • Cappello o bandana
  • Crema solare
  • Bastoncini

Siete pronti a vivere una esperienza unica ed indimenticabile?

Vi aspetto!!!!

Report Cammino Naturale dei Parchi: Accumoli – L’Aquila

In preparazione alla Settimana Naturale dei Parchi in programma per il 21 aprile 2018 ho deciso di fare alcune tappe di ricognizione per farmi un’idea del percorso e delle sue caratteristiche.

Dopo aver provato il tragitto Roma – Livata ho programmato il test per il tratto che va da Accumoli a L’Aquila, il capolinea del Cammino Naturale dei Parchi.

Ho scelto di fare questa tratta perché volevo provare il percorso che attraversa il cratere del terremoto che il 2016 ha sconvolto il Centro Italia, percorrendo le città  simbolo segnate dai terribili sismi.

Partenza dalla Stazione Tiburtina venerdì 15 alle ore 17 con l’autobus con arrivo previsto ad Accumoli verso le 19:30. Dormirò presso l’Agricampeggio “Alta Montagna Bio” in una casetta senza riscaldamento, per assaporare lo spirito “into the wild” del mio viaggio.

Il meteo del venerdì notte prevedeva pioggia e nevicate con temperature piuttosto basse. Il Garmin accanto al letto segnò una media di 4°C, ma fortunatamente le previsioni per il sabato continuavano ad essere favorevoli con sole e un po’ di copertura verso sera.

Sveglia alle 4:15, il tempo di fare colazione, sistemare lo zaino e via a lasciare le mie impronte sulla neve fresca.

Accumoli

Le prime case che incontro scendendo da Madonna delle Coste sono i prefabbricati costruiti post terremoto. Devo dire che nonostante la provvisorietà si tratta di abitazioni ben fatte, urbanisticamente ben distribuite. Certamente non utilizzabili come situazione definitiva ma decisamente superiori rispetto ai container che si usavano un tempo.

Seguo la traccia sul GPS per agganciarmi al CNP che si trova in corrispondenza del Sentiero Europeo E1.

Il percorso attraversa la zona rossa del centro abitato e mi sale un senso di sconforto indescrivibile. Passare di notte tra le case squarciate, intravedendo all’interno tavoli ancora sistemati con tovaglie e stoviglie ti toglie il respiro. Macerie e devastazione ovunque. Le tante immagini viste in televisione non rendono l’angoscia nel vedere di persona gli effetti del terremoto.

Proseguo cauto finché il mio percorso non inizia a coincidere con la traccia pre registrata.

Inizia il Cammino

Scendo da Accumoli e poco più a valle arrivo a Fonte del Campo. Anche qui macerie, case squarciate e camionette dell’Esercito. Un bel Pastore Abruzzese mi corre incontro abbaiando come un matto per “darmi il benvenuto”, ma sono troppo preso a seguire il percorso e dopo qualche altra abbaiata se ne va un po’ sconsolato.

Attraverso il Tronto, fotografo l’indicazione del “Sentiero Italia” e mi perdo. Capita. A me capita spesso… Dopo un’ora a girovagare a vuoto, decido di tornare sulla Salaria ed andare diretto verso Amatrice per una strada bianca che costeggia la SS4.

Amatrice

Con un bel po’ di ritardo sulla tabella di marcia e diversi chilometri in più sono finalmente ad Amatrice!

È senza dubbio la città simbolo del terremoto lo sottolineano con decisione i tanti camion, auto e pattuglie dei Carabinieri che incontro sulla strada verso centro del paese. Anche il Check Point dell’Esercito all’entrata del paese me lo sottolinea con risolutezza: “Senza permesso non si può passare”. Spiegare ai militari che sto percorrendo il Cammino Naturale dei Parchi, il progetto di cammino che va da Roma a L’Aquila, che sto facendo un giro di ricognizione con il supporto dei Parchi, eccetera, eccetera, eccetera. non sortisce alcun risultato. Senza permesso non si passa e non ci sono altre vie di accesso per continuare il percorso da traccia.

Trovare soluzioni a problemi complessi fa parte del mio lavoro, quindi alla seconda auto che mi passa davanti mi infilo nell’abitacolo chiedendo un passaggio. E così risolvo la questione “permesso”.

Passo per il corso principale, a fianco del tristemente famoso orologio fermo alle 3:36, ed un brivido mi percorre la schiena. Il centro storico è completamente raso al suolo, è restata in piedi solamente la torre civica a sottolineare la tenacia di questo paese che non vuole arrendersi.

Appena dopo il corso saluto la gentile automobilista ed entro nel Bar Rinascimento per un ottimo cappuccio ed uno snack al cioccolato. Scambio due chiacchiere con la barista appassionata di escursioni in montagna e le racconto del Cammino Naturale dei Parchi. Resterei volentieri al caldo a chiaccherare ma il ritardo sulla tabella di marcia è ormai irrecuperabile e mi devo sbrigare. Direzione Campotosto!

Amatrice – Campotosto

Il tratto di percorso che da Amatrice porta a Campotosto è molto suggestivo. Con i Monti Sibillini a fare da sfondo, mi immergo nelle brughiere al confine tra Lazio ed Abruzzo. Un ambiente naturale sconfinato solcato da infiniti ruscelli tra innumerevoli colline.

Arrivo sulla sommità di Monte Cardito, all’orizzonte si vede chiaramente il Lago di Campotosto, sotto di me la Valle del Bove e sullo sfondo i Monti della Laga.

La neve qui imbianca un po’ il paesaggio e sulla sterrata che porta al paese scorgo grosse impronte di canide, che dalle dimensioni potrebbero sembrare quelle di un lupo… chissà.

Campotosto

Il paese di Campotosto mi accoglie con una bella fontana. Per fortuna perché dovevo riempire una delle borracce rimaste a secco. Ne approfitto per magiare un paio di panini e bere.

L’atmosfera è surreale. Il borgo è ben tenuto ma sembra come cristallizzato e dopo pochi metri scopro il perché. Anche qui case crollate, macerie e transenne. Le belle facciate delle case mostrano evidenti crepe svelando la cruda realtà: un’altro paese gravemente ferito dal terremoto. Ma a differenza di Accumoli ed Amatrice sembra che sia stato ignorato da media ed istituzioni.

Il Municipio squarciato con evidenti fenditure ma senza transenne, edifici commerciali dove le vetrate blindate sembrano fare da vetrina all’implosione della struttura; scritte con la vernice spray a sottolineare la condizione di “cratere dimenticato”.

Nel centro del paese la ricostruzione è tradotta con 4 container ad ospitare la farmacia, il market e servizi di pubblica utilità.

Campotosto mi ha colpito profondamente. Invito tutte le persone che leggeranno questo report ad organizzare un gita o documentarsi su questo piccolo centro Abruzzese perché non resti ignorato.

Verso le Montagne

Inizia il viaggio verso le Montagne vere. Costeggiando il Lago di Campotosto mi si parano all’orizzonte le alte vette innevate del Gran Sasso.

All’altezza della località Case Isaia vedo arrivare verso di me una grande nuvola nevosa. Mi fermo all’altezza dell’Osteria del Pescatore e mi preparo per la neve indossando ghette, pantaloni impermeabili e passamontagna.

Nel giro di poco tempo raggiungo Ortolano, sempre scortato dalla neve, fino ad arrivare al Lago di Provvidenza. Attraverso la diga e mi infilo nel bosco in direzione del Rifugio Domenico Fioretti.

Rifugio Domenico Fioretti

Il Rifugio Fioretti si trova a circa 1500m e si raggiunge facilmente. La neve inizia a fioccare con decisione e ne approfitto per fermarmi qualche minuto a mangiare al coperto. Controllo le batterie dei GPS, del telefono, e riprendo il percorso.

Fatico un po’ a ritrovare il sentiero a causa della neve, ma le tracce sul Garmin e sul Suunto mi vengono in aiuto. Entro nuovamente nel bosco.

Verso il Rifugio Antonella Panepucci-Alessandri

Il mio cammino continua con determinazione affacciandomi piano piano nella notte. Nel trail running è normale correre al buio in montagna in completa solitudine, ma con la neve è tutta un’altra cosa. Proseguo deciso e concentrato sulla traccia GPS in “navigazione strumentale”.

E’ incredibile notare come la neve evidenzi la presenza dei tanti animali normalmente invisibili. Tracce fresche di volpi, ungulati, conigli selvatici mi accompagnano lungo la strada. In alcuni tratti anche tracce più grandi e profonde, meno recenti, che non sono riuscito ad identificare, forse di altri esseri umani o altri grossi mammiferi.

Proseguo cercando di rimanere nel bosco per non sprofondare troppo nella neve fresca, nelle parti esposte del sentiero era facile immergersi fino alle ginocchia.

Nonostante le difficoltà avanzo tranquillo sul tracciato GPS, che da piano mi indica ancora poche centinaia di metri al valico e quindi alla discesa verso S. Pietro della Jenca.

Finalmente raggiungo il Rifugio Antonella Panepucci-Alessandri. Una bella costruzione in lamiera che, viste le condizioni meteo di tormenta di neve, mi ispira parecchio ad andare a fargli visita. Ci penso su 3, 4 volte, ma sento che fisicamente sto bene, sono lucido e concentrato sulla navigazione, e da lì a poco avrei iniziato la discesa ed abbandonato la situazione meteo in quel momento abbastanza ostile.

Quindi proseguo. Facendo, col senno di poi, la scelta peggiore.

Ultimo valico

Proseguo il cammino, determinato a scendere a valle. Attraverso una zona molto esposta al vento ed alla bufera, che mi ghiaccia letteralmente le estremità dei guanti ed il cappuccio della giacca. La visibilità è di pochi metri a causa della forte nevicata ed i passi a volte sprofondano nella neve fresca e volte si piantano sul ghiaccio.

Raggiungo un grande fontanile e qui mi sale lo sconforto: c’è così tanta neve che i pali della segnaletica verticale spuntano appena. Rimango spiazzato da come la Montagna sia cambiata con la forte nevicata e con questa situazione la traccia GPS diventa pressoché inutile. Provo a fare ancora qualche metro nella speranza di ritrovare il sentiero e di rientrare nel bosco ma davanti a me trovo solo un pendio molto ripido con ghiaccio e brutte rocce a guardarmi minacciose dal basso. La visibilità limitata mi impone lo stop. Punto un bel masso e faccio il punto della situazione.

Emergenza

Si, emergenza è la parola adatta. Tira vento, nevica forte, il fondo ghiacciato e ripido mi fa scivolare diverse volte nonostante i ramponi. Devo mettermi in sicurezza e  decidere se chiamare i soccorsi o provare a tornare al rifugio Panepucci. Scelgo la prima ipotesi: chiamo i soccorsi.

Usando i bastoni, sacchi a pelo e telo termico, creo un piccolo rifugio di emergenza che mi terrà al caldo in attesa del recupero. Chiamo il 112, spiego la situazione e fornisco le coordinate (da due gps). Per 4 ore continuerò a fornire a Carabinieri e Vigili del Fuoco le coordinate GPS, ma questi continuavano a chiedermi di inviare la posizione tramite WhatsApp (ma che non potevo fornire perché privo di connessione dati). Mi viene chiesto di uscire dal riparo per cercare di individuare i lampeggianti dell’auto dei Carabinieri, lo farò un paio di volte, con esito negativo, congelandomi per bene. Mi viene chiesto di uscire altre volte dal riparo per individuare la fotoelettrica, ma evidentemente la prima volta questa non era accesa perché davanti a me si presentava il buio totale. Successivamente evitai altri inviti ad espormi al freddo.

Alle 23 inizio ad essere stanco. Era dalle 2030 che fornivo le mie coordinate a Carabinieri e Vigili del Fuoco, che ancora mi ripetevano che se ero partito da Accumoli non potevo trovarmi dove dicevo. Cerco in tutti i modi di rimanere lucido e calmo ma visto che dopo 4 ore non avevano ancora capito dove mi trovavo iniziavo a prendere in considerazione la possibilità di provare a salvarmi da solo.

Alle 2330 vengo contattato dal Soccorso Alpino che mi chiede di descrivere il percorso fatto fino al punto di arresto. E FINALMENTE trovo un interlocutore che capisce di cosa sto parlando. Ripercorriamo insieme il passaggio davanti al Rifugio Panicucci, il valico, il fontanile ed arriviamo alla mia posizione. Sembra che la mia posizione sia finalmente chiara.

Ho bisogno di far ripartire il “bruciatore interno”:  mangio un paio di panini, un gel, gli ultimi fichi secchi e nel giro di pochi minuti riprendo lucidità.

Passa un’altra mezz’ora dall’ultima comunicazione e chiamo i Vigili del Fuoco per avere aggiornamenti e questi mi rispondono che finché non dico loro dove mi trovo non sanno come individuare la mia posizione perché la zona è troppo ampia. Qui perdo un po’ la pazienza ed arriva il primo cedimento. Inizio ad essere veramente preoccupato ed inizio a richiamare ripetutamente 112 e 115 per chiedere che fine abbia fatto la persona del Soccorso Alpino con cui avevo parlato un’ora prima, “stanno arrivando” mi dicono, ma a questo punto penso che stiano usando frasi di circostanza per tranquillizzarmi. Mangio altri 2 gel. Riprendo un po’ di calore, esco dal mio bozzolo di emergenza e FINALMENTE vedo la fotoelettrica! Inizio a fare segnali con la lampada e vengo individuato con precisione.

Verso le 2 vengo raggiunto dal Soccorso Alpino che mi porta giù in sicurezza e mi spiegano che PER IL SOCCORSO IN MONTAGNA SI DEVE CHIAMARE IL 118!!!

Alle 3 e 30 circa si conclude l’avventura.

Passo la notte al Pronto Soccorso a L’Aquila ed il giorno dopo riparto per Roma con l’Autobus, con i piedi abbastanza doloranti a causa del freddo patito la notte prima. Resterò con i piedi belli gonfi per un paio di giorni.

Un ringraziamento particolare va al SOCCORSO ALPINO. Volontari (leggasi “non pagati per”) competenti e preparatissimi, che svolgono le pericolose attività di soccorso per passione, senso di altruismo, amore per la montagna, e che di sola passione e (non sempre) ringraziamenti vengono ripagati.

Si ringrazia RR-Trek Rifugio Roma per l’ottimo materiale tecnico fornito

Qui, la traccia Strava

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