Test: tapis roulant Vs tappeto magnetico

Ieri ho fatto un piccolo test confrontando le sensazioni e la frequenza cardiaca correndo sul tappeto magnetico toorx (quello a banana) e poi sul classico tapis roulant (Technogym).

Il metodo di confronto

Tappeto magnetico

Ho impostato il livello di difficolta a zero ed ho corso per 20’ cercando di mantenere la velocità (circa 10km/h) a frequenza cardiaca costante, incorporando in questa fase il riscaldamento.
Dopo i primi 10’ la FC si è stabilizzata tra 143 e 145 bpm.

Tapis roulant

Ho impostato la velocità a 10km/h monitorando la frequenza cardiaca, aumentando l’inclinazione di 0,5% ogni 3 minuti finché non ho raggiunto i 143-145 bpm.

Risultato

Il test ha individuato una sorta di “sforzo equivalente” tra tappeto magnetico e tapis roulant utilizzando una inclinazione del 2% su quest’ultimo.

Note

Devo comunque sottolineare che sono strumenti molto diversi tra loro come coinvolgimento muscolare, tecnica, impatto articolare.

Il tappeto magnetico ha una “rotondità” di spinta dove non solo il quadricipite, ma anche ischiocrurali e glutei hanno parte molto attiva perché senza la spinta nell’ultima fase di corsa il tappeto si ferma. Il gesto della corsa quindi diventa tecnico, armonico, completo, e lo si ritrova poi nella corsa all’aperto.
Per quanto riguarda l’impatto articolare, devo dire che la prima cosa che ho notato è stata la rigidità del tapis roulant, che mi ha dato parecchio fastidio nei primi minuti. Il tappeto magnetico, con la sua forma a banana, accompagna il piede nella fase di appoggio, limitando molto il trauma dell’impatto.

Conclusioni

Sono due strumenti diversi tra loro, alternativi più che complementari.
Il tappeto magnetico permette una corsa naturale nella gestione velocità e questo da la possibilità di fare variazioni, ripetute, fartlek, ma non solo. Permette di simulare le spinte su slitta allenando la corsa/camminata in salita. Inoltre permette di fare i “running skills “ come skip, corsa calciata, balzi, allunghi, etc.
Non è uno strumento facile da approcciare per i principianti della corsa, ed ha bisogno di un breve periodo di apprendimento (per imparare a dosare la forza senza andare subito in affanno).
Il tapis roulant dalla sua invece permette di allenarsi a velocità costante lasciandoci “trasportare”, cosa molto utile per i lunghi allenamenti in salita e nelle sessioni che richiedono, appunto, una velocità costante.

Il test su strava: https://www.strava.com/activities/3017006410

Vuoi raggiungere un obiettivo agonistico che sia FINISHER o il PODIO, o più semplicemente iniziare a correre? Guarda i miei programmi di Preparazione Atletica e contattami per un colloquio preliminare.

Allenarsi nella stagione invernale

La stagione invernale si sta mostrando in tutto il suo splendore: il sole che tramonta alle 16, temperature in picchiata, pioggia e vento.

Tanti in questo periodo vanno in modalità “risparmio energetico” e si rintanano nelle palestre al riparo dagli elementi.

Per quanto mi riguarda preferisco sempre l’ambiente naturale indipendentemente dalle condizioni meteo. Oddio, non è che disprezzi la comodità di un ambiente riparato, accogliente e confortevole ma penso che l’allenamento in condizioni non ottimali aiuti a mantenere acceso il motore della determinazione, quello che ci permette di finire un ultratrail anche quando il cervello prova a trovare escamotage per fermarci.

L’abbigliamento tecnico nella stagione invernale deve essere caldo, traspirante per favorire l’evaporazione e soprattutto aderente.

Abiti aderenti

Ridurre la quantità di aria che circola tra la pelle ed il tessuto rallenta il raffreddamento, inoltre riducendo la superficie di tessuto bagnato da sudore o pioggia si riduce la dissipazione del calore corporeo.

Banditi i capi in cotone

Da evitare assolutamente i capi in cotone perché si inzuppano velocemente di sudore raffreddando altrettanto rapidamente il corpo.

Vestirsi a strati

La temperatura percepita mentre ci si allena è di circa 10 gradi in più rispetto a quella reale. Appena ci troveremo all’aperto sentiremmo un freddo cane ma nel giro di qualche minuto troveremo piacere nel toglierci uno strato termico per raggiungere la temperatura ideale.

Coprire le vie respiratorie

Quando fa molto freddo riparo sempre le vie respiratorie con una bandana o buff per evitare che l’aria pungente ed umida irriti bocca e bronchi.

Siate visibili

Ricordatevi sempre di essere ben visibili, sulla strada come nei boschi. Usate colori accesi e luci per essere visti dalle auto o dai compagni di corsa in caso di problemi.

Mani, testa, viso

Quando fa molto freddo uso sempre cappello e guanti. Proteggo soprattutto il capo per evitare di congelarmi e dolori cervicali.

Quando fa molto molto freddo proteggo il viso con vaselina o altre creme per evitare arrossamenti e ustioni da freddo.

In caso di pioggia

Quando piove, oltre agli accorgimenti descritti sopra, aggiungo l’uso di antipioggia (non necessariamente un guscio tecnico) ed un cappello con visiera per proteggere gli occhi dalle gocce.

Quindi le parole d’ordine per l’inverno sono:

  • Al bando la pigrizia
  • Attenzione all’abbigliamento

Per il resto, buone corse!