Nutrizione Sportiva: la mia integrazione di base

Vi riporto la mia integrazione per vivere al meglio l’attività sportiva

Disclaimer: quella sotto riportata è la mia personale integrazione. Non è detto vada bene anche per te. Per una corretta integrazione dovresti:

  • fare le analisi per avere un quadro reale del tuo stato di salute
  • seguire il nuovo Piano Nutrizionale TRSA
  • sapere che le integrazioni alla cieca non si fanno

La mia integrazione di base

  • Ferro per 30gg la sera (solo se mi sento particolarmente stanco e spossato da diverse settimane e se sto seguendo un tipo di allenamento molto intenso e voluminoso)
  • ZMA la mattina 2-3 capsule
  • Vit C 1g sempre la mattina, anche suddiviso in 2 dosi da 0,5g
  • B12 (non deve mai mancare)
  • Omega 3

Indicazioni generali sui macro (carboidrati, proteine, grassi):

  • Carboidrati: 4-7g x kg peso corporeo (per noi sportivi la raccomandazione va da un minimo di 4g fino a 7g, ma in periodi di elevatissimo carico di allenamento si sale anche a 10g)
  • Proteine: 0,8 x kg peso corporeo (la raccomandazione è di 0,8g per kg di peso, ma si puà arrivare a 1,5-2g in periodi di carico di allenamento elevato o se si ha l’obiettivo di aumentare la massa muscolare seguendo un programma di allenamento specifico)
  • Grassi: 0,5g x kg per i maschi; 0,8g x kg per le donne. Sono valori minimi per non incorrere in problemi ormonali. Comunque non dovrebbero mai superare 1,5g x kg.

Il peso corporeo si riferisce alla massa magra. Quindi se pesi 90kg (come me) ed hai 15% di massa grassa, il peso corporeo da considerare è 76,5kg.

Per avere una indicazione sulla percentuale di massa grassa e determinare il peso “magro” di riferimento ti condiglio di leggere l’articolo e guardare le foto per uomini e donne con la relativa % di grasso indicata:

https://manuelcavalieri.coach/2020/04/19/obesita-e-sistema-immunitario

Altre cose importanti da conoscere

Monitora i parametri Garmin:

  • sonno: in base ai risultati annota cosa hai fatto durante il giorno e le ore precedenti al metterti a dormire. Analizzando nel tempo i dati potrai individuare le cose che influiscono negativamente sul sonno per evitarle.
  • hrv: il monitoraggio costante ti permette di vedere se il tuo organismo sta gestendo bene la fatica degli allenamenti e lo stress generale. QUando questo paramtro inizia ad avere una tendenza sbilanciata potrebbe essere il momento di riposarti oppure i sintomi di un malessere in arrivo.
  • body battery: incrocia i dati dei parametri precedenti con le azioni che compi durante il giorno (allenamento, riposo, etc.) cerca di svegliarti con una body battery alta la mattina e che si scarichi gradualmente lungo tutta la giornata.

Questo è un articolo della Sport Academy

Vuoi raggiungere un obiettivo agonistico che sia FINISHER o il PODIO, o più semplicemente iniziare a correre? Guarda i miei programmi di Preparazione Atletica e contattami per un colloquio preliminare.

Allenarsi 7 giorni su 7: vantaggi e svantaggi

Èvpossibile allenarsi 7 giorni su 7?

Dipende. Se i vostri allenamenti sono tutti al massimo delle vostre capacità sicuramente andrete presto incontro a quello che si chiama overtraining, dove il vostro fisico non riuscirà più a recuperare in modo adeguato e la qualità degli allenamenti diventerà sempre più scarsa arrivando ad un livello di fatica sistemica che influirà negativamente nel quotidiano. Perderete probabilmente il sonno, avrete difficoltà nell’alimentazione, nel mantenere l’attenzione, irritabilità, quindi non solo fatica muscolare ma stress del sistema nervoso centrale che vi renderà difficoltosa la vita ancora al di fuori dello sport.

Se invece vi allenate tutti i giorni andando ad inserire allenamenti di recupero a bassa intensità tra un allenamento di qualità e un altro, concedendo al vostro corpo un adeguato recupero e riposo, allora sì, l’allenamento quotidiano a 7 giorni su 7 può diventare un allenamento produttivo.

Questo è un articolo della Sport Academy

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Il tuo Piano Alimentare Integrato personalizzato

Alimentazione ed allenamento sono due facce della stessa medaglia: un allenamento efficace ha bisogno di un’alimentazione corretta.

Nell’alimentazione sportiva si sente tutto ed il contrario di tutto, dove spesso fantasiosi metodi della nonna vengono spacciati come soluzioni miracolose ad ottenere le massime prestazioni con effetti quasi sempre nefasti.
Per non parlare delle varie “diete del momento” dalla Paleo, alla Keto, alla dieta dell’acqua di fonte, fino ad arrivare ai beveroni che promettono di “perdere peso mangiando tutto quello che vuoi”.

Piani Alimentari Integrati

I Piani Alimentari Integrati sono gli unici piani alimentari veramente efficaci, perché sono disegnati in funzione degli obiettivi (che siano estetici o di prestazione, o entrambe le cose) e strettamente correlati alla programmazione del tuo allenamento.

Questo ti permetterà di:

  • essere seguito/a da una biologa nutrizionista e farmacista, professionista dell’alimentazione in ambito sportivo
  • gestire la tua alimentazione quotidiana dalla colazione alla cena
  • avere le energie necessarie per allenarti al meglio
  • raggiungere gli obiettivi misurabili in modo scientifico, con verifiche periodiche
  • definire al meglio la tua strategia alimentare in gara
  • impostare il tuo piano alimentare in funzione delle tue esigenze, anche per alimentazione 100% plant-based

Cosa prevede?

  • Colloquio online tramite videochiamata
  • Elaborazione del programma in base agli obiettivi ed al programma di allenamento
  • Monitoraggio continuo del tuo andamento con invio settimanale di feedback e controllo ogni 3-4 settimane
  • Servizio di messaggistica tramite email attivo dal Lunedì al Venerdì
  • App per il monitoraggio dei tuoi progressi

Per avere informazioni dettagliate contattami compilando i campi qui sotto

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Inizia subito con il programma di allenamento

Inizia subito ad allenarti con un piano di alimentazione personalizzato scegliendo tra i piani Trail Running Sport Academy:

TRSA Personal TRAIL & ROAD

E’ il programma ideale per il TRAIL RUNNING o le corse su STRADA. Questo piano ti permetterà di migliorare la tua condizione atletica, con allenamenti mirati a sviluppare le caratteristiche del modello prestativo delle GARE OBIETIVO

Il costo è di euro 43/mese
Trail Running Sport Academy ASD

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Vuoi correre per tenerti in forma, inserendo allenamenti in palestra oppure a corpo libero? Questo piano ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi senza lo stress della prestazione sportiva ma con il divertimento e la soddisfazione dei risultati ottenuti.

Il piano comprende un test preliminare sulla condizione fisica, la preparazione atletica, consulenza su alimentazione ed integrazione, supporto tramite WhatsApp dalle 8 alle 20, fino a una interruzione del piano in caso di infortuni.

Definisci gli obiettivi, compila la tua anamnesi, e segui la scheda di allenamento che ti verrà inviata ogni mese via mail.

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Per informazioni su tutti i piani di allenamento visita la pagina dedicata: Preparazione Atletica e Nutrizione Sportiva

Questo è un articolo della Sport Academy

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Integrazione di creatina nel trail running ed endurance

La creatina è un composto sintetizzato nel fegato, nei reni e nel pancreas, dall’unione di Glicina (contenuta, ad esempio, nella soia), Metionina (cereali integrali) e Arginina (riso, avena, mais, arachidi, etc), e stoccata nei muscoli dove viene utilizzata per la contrazione muscolare, in particolare per attività di forza (metabolismo anaerobico).

Si è dimostrata utile anche nell’endurace per quanto riguarda la potenza ed il recupero muscolare. Tuttavia, l’assunzione di creatina porta ad un accumulo di acqua nel muscolo (ipertrofia sarcoplasmatica) che influisce negativamente sul peso (aumento di peso dovuto all’aumento della massa muscolare). 

È utile integrare creatina?

Certamente in cronico (3-5g al giorno distribuita fino a 4 assunzioni) nella fase off-season di potenziamento muscolare, per poi ridurla alla sola fase di recupero dopo allenamenti molto intensi o di elevato volume e post-gara (3g circa insieme a carboidrati) nel periodo agonistico.

Può essere utile la sua integrazione per chi segue una dieta vegana o vegetariana.

Quale acquistare?

Ci sono decine di marche, ma prendete come riferimento la Creatina Monoidrato Creapure©, indipendentemente dalla marca. Il mio consiglio: link amazon.

Questo è un articolo della Sport Academy

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Perdere peso e dimagrire con la corsa

E’ possibile perdere peso con la corsa? Certo che si, ma non solo con la corsa. Per perdere peso è necessario creare un deficit calorico, cioè: bisogna bruciare più calorie di quante ne introduciamo con il cibo.

Come faccio a sapere quante calorie introducono con il cibo?

Esistono delle App (FatSecret, MyFitnessPal, etc) che permettono di tracciare un vero e proprio diario alimentare. Fotografando il codice a barre sulla confezione ed inserendo la porzione, queste ci dicono: calorie, grassi, carboidrati e proteine. A fine giornata ci danno la somma delle calorie di tutti gli alimenti ingeriti.

Come faccio a sapere quanta energia consumo?

Ormai tutti gli orologi e telefoni hanno un Activity Tracker, ossia un programma (ad esempio Garmin Connect, Apple Salute, Google Fit, etc.) che tramite un accelerometro capisce quando ci stiamo muovendo e quello che stiamo facendo. Tutte le attività che facciamo nella giornata consumano energia, ed il valore dell’energia consumata prende il nome di TDEE (Total Daily Energy Expenditure).

La differenza tra tutte le calorie ingerite ed il valore TDEE ci dice se siamo in DEFICIT o SURPLUS calorico. Il DEFICIT ci farà dimagrire, il SURPLUS ci farà aumentare di peso.

Come aumentare il TDEE?

Facendo sport ottimizziamo il consumo calorico. Ma non solo, anche camminare per 1 ora tutti i giorni, usare le scale al posto dell’ascensore, muoversi a piedi per le piccole commissioni, correre per 1 ora per 3 volte a settimana, andare in bicicletta, eccetera. Meno stiamo seduti e più aumenta il TDEE.

Come diminuire le calorie che introduciamo?

Evitando cibi lavorati, snack, alcool, dolci, cibi grassi. Tutto il cibo lavorato ha spesso una quantità di energia molto elevata perché utilizza grassi e zuccheri per essere appetibile. Controllando in prima persona gli ingredienti siamo in grado di limitare l’eccesso energetico che introduciamo.

Obesità e sistema immunitario

In questo articolo spiegherò brevemente perché l’obesità ha una diretta incidenza sull’efficenza del sistema immunitario e quindi sulla sensibilità a malattie e virus.

Chi è obeso?

Ingrassiamo quando gli adipociti (le cellule specializzate nell’accumulo di grasso) aumentano le loro dimensioni a causa della gocciola di grasso che vanno ad immagazzinare.

Intendiamo sovrappeso il soggetto che abbia un BMI > 25 se maschio e > 30 se donna, definiamo obeso un soggetto se il BMI >30 nell’uomo e 35 nella donna.

Tramite l’analisi della composizione corporea (tramite BIA da dietologo, dietista o nutrizionista), la percentuale di grasso corporeo di riferimento per il maschio è dal 12% al 18%, nella donna (con differenze tra i vari autori) tra il 17% ed il 23%. Oltre queste percentuali si entra nell’obesità.

Vi rimando al sito del ministero della salute per gli approfondimenti sull’indice di massa corporea e “livelli di obesità”.

Obesità ed effetti sul sistema immunitario

Nel soggetto obeso le cellule che si occupano di immagazzinare i grassi (gli adipociti) sono molto grandi (ipertrofici) e questo compromette la loro capacità di “respirare”. Di base il tessuto adiposo è scarsamente vascolarizzato e l’ipertrofia delle cellule adipose causa una conseguente ipossia e morte “per soffocamento” .

Questo meccanismo contribuisce ad innescare una serie di risposte infiammatorie per conseguente secrezione di citochine (adipochine) che comunicano al corpo uno stato stato di alterazione. 

Le citochine sono proteine che fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario.

Da questa alterazione viene attivata una risposta immunitaria, con il richiamo di macrofagi che hanno la funzione di “mangiare” (fagocitare) cellule morte o corpi estranei per “ripulire” il nostro organismo.

Ma cosa succede con gli adipociti “ipertrofici”? Succede che i macrofagi non sono in grado di inglobare queste cellule troppo grandi e richiamano altri macrofagi in aiuto rilasciando altre citochine (aumentando l’infiammazione). 

Il risultato è che attorno all’adipocita di formerà una corona di macrofagi che, non riuscendo a svolgere la loro funzione, produrranno continuamente citochine pro-infiammatorie che andranno in circolo nell’organismo.

Tessuto adiposo ed infiammazione sistemica
Tessuto adiposo ed infiammazione sistemica

L’infiammazione diventa quindi sistemica, cronica, e prende il nome di “infiammazione latente” anche chiamata “ di basso grado” (Low-grade Chronic Inflammation).

Questa infiammazione è molto subdola subdola, poiché è presente ma non segnalata da sintomi, e progredisce lentamente causando problematiche di varia natura.

Costantemente impegnato su altri fronti il sistema immunitario perde la capacità di reagire efficacemente dove è richiesta un’azione di maggiore forza, come per la protezione da virus o batteri.

Effetto a cascata

Il soggetto obeso, per colpa di questa quantità costante di sostanze infiammatorie in circolo, crea un effetto a cascata che compromette l’equilibrio dell’organismo.

Viene compromessa la capacità delle cellule muscolari di rispondere all’insulina impedendo l’entrata del glucosio nella cellula muscolare. Questo perché l’organismo riserva il glucosio ai linfociti che devono combattere l’infezione che causa l’infiammazione. 
Tuttavia il sistema immunitario non sarà mai in grado di consumare da solo tutto il glucosio in circolo, di conseguenza, il pancreas continuerà a riversare insulina nel sangue al fine di abbassare la glicemia attivando un processo molto dannoso: la resistenza insulinica.

Resistenza insulinica

L’insulina non ha il solo effetto di stimolare il tessuto muscolare a incamerare glucosio, ma va anche ad inibire l’utilizzo degli acidi grassi a livello energetico (la beta ossidazione degli acidi grassi) favorendo l’accumulo nell’adipocita innescando un processo ricorsivo:

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La resistenza all’insulina, inoltre, può portare all’insorgenza del diabete mellito di tipo II.

Conclusioni

Tutta la comunità scientifica è concorde che sia necessario trattare l’obesità come malattia, in quanto è stato dimostrato in innumerevoli casi la correlazione diretta con l’insorgenza di malattie croniche, da quelle cardiovascolari a quelle metaboliche, oltre a creare le condizioni per malattie causate dall’indebolimento del sistema immunitario.

L’obesità si combatte con una corretta alimentazione unita all’esercizio fisico costante, e questa è l’unica ricetta utile e dimostrata. Non esistono rimedi magici o “diete miracolose”.

Se pensi di avere problemi di obesità consulta il tuo medico oppure uno specialista, affinché possano orientarti verso un percorso efficace di ricomposizione corporea.

Fonti

  • Adipocyte death defines macrophage localization and function in adipose tissue of obese mice and humans. https://www.jlr.org/content/46/11/2347.long
  • Tsai, S. et al. (2018). Insulin Receptor-Mediated Stimulation Boosts T Cell Immunity during Inflammation and Infection. Cell metabolism.

Ricette Fitness: Budino Nerd … al Niente (senza latte)

Budino Nerd (sempre al Niente)

  • 20g di Cacao amaro
  • 45g di zucchero di canna grezzo
  • 20g di maizena
  • 250g di acqua

Mescolate bene cacao, maizena, zucchero.
Mettere in un pentolino sul fuoco ed aggiungere acqua un po’ alla volta mescolando con una frusta.

Spegnere il fuoco quando si addensa tutto quanto.

Versare in n recipienti e lasciate raffreddare.
Mettere in frigo per qualche ora.

Io mi mangio tutto appena si raffredda 🥳

Ricette Fitness: Torta al … NIENTE (senza latte, senza burro, senza uova, senza lievito)

Torta al Niente, senza latte, senza burro, senza uova, senza lievito (senza latte, senza burro, senza uova, senza lievito)

Ingredienti

Farina integrale: 200g (336kcal/100g)
Zucchero di canna: 80g (380kcal/100g)
Orzo solubile: 10g (350kcal/100g)
Bicarbonato: 6g
Succo di limone: 1/2 limone (serve per far reagire il bicarbonato)
Olio EVO: 55g (884kcal/100g)
Acqua: 250g
Yogurt bianco soya Coop: 1 vasetto (49kcal/ 125g)
Banana: 1 a pezzetti (90kcal/100g) / Mela Golden: 1 a pezzetti
Sale: 1 pizzico per insaporire

Preparazione

Mettete tutto insieme e mescolate BENE con un cucchiaio di legno. 
Scaldate il forno a 160° Versate in una teglia e infornate per 40’ (controllate dopo 30’ la cottura con uno stecchino)
Sfornate e fare raffreddare. 

Calorie

1.626,2 kcal totali 
Non posso darvi le kcal/100g cotta perché il peso dipende da quanta umidità rimane nell’impasto. Se la dividete in 10 fette saranno di circa 163kcal l’una.

Buon appetito!

Allenamento per dimagrire

Con questo articolo fornirò alcune informazioni su Allenamento e dimagrimento che possono essere utili ad una persona sana che voglia perdere un po’ di grasso superfluo in modo efficace.

“Come tutti sappiamo si dimagrisce quando si è a riposo”
Ma non è così semplice, dobbiamo sempre e comunque darci da fare. Vediamo come rendere efficace l’allenamento al fine del dimagrimento.

Introduzione

Per capire bene come rendere efficace il dimagrimento devo descrivere un paio di elementi tecnici, non facilissimi ma necessari per capire una volta per tutte come impostare dieta ed allenamento.

Prima di tutto è necessario capire come funziona il nostro corpo partendo dai sistemi energetici.

Il nostro organismo funziona principalmente a grassi e zuccheri, i primi esclusivamente a riposo o con attività molto leggere (perché l’ossidazione dei grassi può avvenire solo in presenza di ossigeno), i secondi principalmente durante sforzi intensi dove è necessaria una risposta energetica molto veloce (anaerobica, in assenza di ossigeno).

Quindi, per eliminare il grasso è necessario fare attività molto leggere come guardare la TV sul divano? Non esattamente.

Per eliminare il grasso superfluo è necessario creare le condizioni affinché il nostro corpo sia molto bravo (efficiente) ad utilizzarlo come carburante e questo può avvenire in particolari condizioni:

  • scarsità di zuccheri nel sangue (glicemia bassa)
  • buona capacità di ossidazione degli acidi grassi da parte del tessuto muscolare.

Quindi va da se che, per dimagrire, si deve lavorare su queste due particolari caratteristiche.

Zuccheri, glicemia, insulina

Entriamo un po’ più nel tecnico, sviluppando il primo punto sulla “scarsità di zuccheri nel sangue”.

Per dimagrire efficacemente è necessario modificare il metabolismo incrementando la capacità del nostro corpo di consumare energia. Ma qui troviamo la prima sfida: zuccheri e grassi sono tra loro antagonisti! Questo significa che se abbiamo tanti zuccheri in circolo (perché ci siamo sfondati di carboidrati) i nostri muscoli andranno a zuccheri (depositando i grassi nel tessuto adiposo = “ingrassando”), mentre se abbiamo tanti grassi l’organismo utilizzerà pochi zuccheri. Se abbiamo tanti grassi e tanti zuccheri, le cellule dei nostri muscoli si satureranno ed i trigliceridi (quello che comunemente chiamiamo “grasso”)) inizieranno a depositarsi, gli zuccheri subiranno un processo di trasformazione in acidi grassi e quindi altri trigliceridi. Insomma, un macello.
A peggiorare il tutto, la presenza di zuccheri nel sangue (glicemia alta) stimola la produzione di insulina, che inibisce l’utilizzo degli acidi grassi a riposo.

Quindi, per dimagrire dobbiamo essere bravi a gestire gli zuccheri nel nostro corpo. E come facciamo? Aumentando la capacità di utilizzarli (e quindi consumarli) da parte dei muscoli. Questa capacità viene chiamata: efficienza mitocondriale!

Due parole sui mitocondri

I mitocondri sono vere e proprie centrali energetiche presenti nelle cellule. Più mitocondri abbiamo (densità mitocondriale) nelle cellule che compongono il muscolo e più migliora la capacità di consumare carburante a scopo energetico. Ma come si fa ad aumentare i mitocondri ed aumentare la loro efficienza? Con un allenamento adeguato che aumenti la massa muscolare, la capacità di captare più ossigeno,e che metta in crisi questi organuli favorendo loro capacità di produrre energia (supercompensazione) .

Lavorare sulla massa magra è la condizione necessaria per ottenere dei buoni risultati nella perdita di peso.

Nota per podisti
Correre per tanto tempo su lunghe distanze a bassa intensità non mette in crisi i mitocondri, ma è efficace per il sistema cardiovascolare, favorisce la capillarizzazione e permette di avere comburente (ossigeno) per i processi energetici ma, nonostante ne favorisca il processo, ha un impatto secondario sul dimagrimento.

Attenzione
Il funzionamento dei mitocondri viene inibito con concentrazioni elevate di acido lattico, Una produzione di lattato tra le 3 e le 6 mmoli/l è ottimale per sviluppare la densità mitocondriale.

Metodo di allenamento

Va molto di moda pensare che la corsa a digiuno possa servire a dimagrire, ma non è così. O meglio, può servire se si corre tutti i giorni 30km ma in questo caso si dimagrirebbe anche correndo dopo pranzo.

Nota per podisti
L’allenamento a digiuno serve per aumentare la potenza lipidica, ossia la capacità dell’organismo ad ottenere energia da acidi grassi e trigliceridi. Deve essere svolto in deficit di glicogeno, e questo può avvenire solamente utilizzando protocolli appropriati come la deplezione progressiva nei giorni precedenti tramite lavori ad alta intensità, oppure iniziando l’allenamento correndo per 30-40 minuti vicino alla soglia anaerobica e successivamente ridurre il ritmo al 70-75% della FCMax per almeno 1h30.
L’allenamento della potenza lipidica si basa sulla capacità migliorare l’efficienza degli enzimi (lipasi) in grado di reclutare i grassi a scopo energetico, trasformando (tramite la lipolisi) i trigliceridi in molecole più semplici (acidi grassi) che possono essere utilizzate dai mitocondri.
Non sono allenamenti semplici e devono essere approcciati con gradualità.

Allenamenti per dimagrire (finalmente!)

Quando ci alleniamo lavoriamo sempre sulla massa magra (muscoli) e non su quella grassa (lardo). Aumentando la qualità della massa magra creiamo le basi per migliorare la capacità di utilizzare i grassi.

Riassumendo, per dimagrire:

  • dobbiamo migliorare la capacità di mantenere bassi gli zuccheri nel sangue
  • dobbiamo aumentare la qualità della massa magra
  • dobbiamo fare allenamenti sotto soglia lattacida

Per mettere in pratica queste raccomandazioni abbiamo due possibilità (anzi, 3):

  • fare allenamenti contro resistenza: allenamento con i pesi in palestra per l’aumento della massa magra;
  • fare allenamenti ad alta intensità come il HIIT (High Intensity Interval Training) mediante l’utilizzo del protocollo Tabata o derivati;
  • fare allenamenti ad alta intensità con sovraccarico: come ad esempio il CrossFit®

Personalmente preferisco l’allenamento ad alta intensità, sia in bodyweight (a corpo libero) sia con sovraccarichi. Trovo sia molto più divertente e coinvolgente dell’allenamento in sala pesi, inoltre il modello di lavoro può essere sviluppato come cross-training funzionale alla corsa.

Qui vi propongo un allenamento completo da poter fare a casa

Ma la dieta?

Il binomio allenamento – alimentazione corretta è inscindibile e di fondamentale importanza in chiave dimagrimento. Non si otterranno risultati sperati se non si segue un regime alimentare sano, vario e controllato.

L’attività fisica serve per migliorare la qualità del dimagrimento

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Ridurre il danno dei radicali liberi negli sport aerobici

Chi corre, ed ancor più chi pratica endurance, utilizza grandi quantità di ossigeno ed una parte (2%-5%) di questa grande massa di gas porta alla formazione di radicali liberi dotati di notevole aggressività nei confronti della membrana cellulare favorendo processi infiammatori.

L’aggressività di questi elementi è dovuta alla presenza di un elettrone libero nella loro struttura molecolare e questo li rende altamente reattivi a combinarsi con le sostanze biologiche presenti nell’organismo (carboidrati, lipidi, proteine, DNA) danneggiandole e spesso compromettendone la funzione.

Oltre al danno provocato sulle cellule, i radicali liberi riducono anche l’efficacia del sistema immunitario e l’atleta diventa più sensibile al rischio di contrarre infezioni a livello respiratorio.

Tuttavia, in condizioni normali i radicali liberi sono necessari per il supporto al sistema immunitario in quanto vengono utilizzati per attaccare parassiti troppo grandi per essere combattuti dai soli anticorpi.

Come aiutare il corpo a controllare i radicali liberi

Oltre ai metodi endogeni di autoregolazione gestiti dall’organismo è possibile controllare i livelli di radicali liberi grazie all’introduzione nella dieta di sostanze antiossidanti, ad esempio:

  • vitamina A
  • vitamina C
  • vitamina E
  • Acido Lipoico
  • Licopene
  • Selenio
  • Zinco
  • Rame
  • Cisteina
  • Coenzima Q10
  • Melatonina
  • Polifenoli

Questi elementi lavorano in sinergia tra loro per contrastare gli effetti ossidanti e ognuno ha un effetto particolare su radicali liberi specifici (ad esempio interni o esterni alla cellula) e alcuni di questi non agiscono direttamente ma potenziano i meccanismi interni di regolazione (ad esempio il selenio in sinergia con la vitamina E agisce sul funzionamento della tiroide).

In periodi di allenamento particolarmente intensi si può pensare ad una integrazione con un multivitaminico, aggiungendo eventualmente acido lipoico.

In ogni caso, nelle persone sane, mediante una dieta che comprenda abbondanti quantità di frutta e verdura fresca si riescono a raggiungere adeguate quantità di antiossidanti nelle giuste proporzioni.

Negli ultimi 30 anni, oltre 6000 studi scientifici hanno stabilito che l’attività dei radicali liberi rappresenta una delle cause principali di tutte le malattie degenerative. Gli stessi studi indicano inoltre molto chiaramente che c’è un modo efficace per controllare e, nella maggior parte dei casi, eliminare il danno prodotto dai radicali liberi: la corretta alimentazione.