Muscoli principali coinvolti nella corsa: scopri il loro ruolo nella generazione della propulsione

La corsa è un’attività molto popolare e ampiamente praticata in tutto il mondo. Tuttavia, molti non sanno quali siano i muscoli principali coinvolti e quale sia il loro ruolo nella generazione della propulsione del corpo.

In questo articolo, esploreremo la ricerca scientifica sul ruolo dei muscoli di estensione dell’anca, del ginocchio e della caviglia, analizzando la percentuale di attivazione muscolare e il tempo di attivazione durante la fase di spinta., fornendo informazioni utili per comprendere il meccanismo della corsa stessa e migliorare la tecnica

La corsa è un’attività fisica che coinvolge una serie di muscoli del nostro corpo, ma i principali sono quelli che permettono l’avanzamento del corpo. In particolare: i muscoli di estensione dell’anca, del ginocchio e della caviglia.

I principali muscoli di estensione dell’anca sono il grande gluteo, il medio gluteo e il piccolo gluteo, ma anche i muscoli ischio-crurali e il tensore della fascia lata sono coinvolti. I principali muscoli di estensione del ginocchio sono il quadricipite femorale, mentre i principali muscoli di estensione della caviglia sono il muscolo gastrocnemio e il soleo. Questi muscoli sono fondamentali per la spinta e il movimento in avanti durante la corsa.

Secondo uno studio condotto da Novacheck et al. (1998), i muscoli di estensione dell’anca sono i più attivi durante la fase di spinta della corsa, con un’attivazione media del 62,5% del loro massimo potenziale di contrazione. Seguono i muscoli di estensione del ginocchio, con un’attivazione media del 51,3%, e infine i muscoli di estensione della caviglia, con un’attivazione media del 39,8%.

Un altro studio condotto da Schache et al. (2014) ha rilevato che durante la corsa su terreno pianeggiante, i muscoli di estensione dell’anca sono quelli che contribuiscono maggiormente alla propulsione del corpo, con una forza muscolare media del 80% del loro massimo potenziale di contrazione. I muscoli di estensione del ginocchio hanno contribuito alla propulsione del corpo con una forza muscolare media del 15%, mentre i muscoli di estensione della caviglia hanno contribuito solo per il 5%.

In termini di tempo di attivazione, uno studio condotto da Lai et al. (2018) ha rilevato che i muscoli di estensione dell’anca sono i primi a essere attivati durante la fase di spinta della corsa, seguiti dai muscoli di estensione del ginocchio e della caviglia. In particolare, l’attivazione dei muscoli di estensione dell’anca ha inizio circa 200 millisecondi prima dell’attivazione dei muscoli di estensione del ginocchio e circa 300 millisecondi prima dell’attivazione dei muscoli di estensione della caviglia.

In sintesi, i muscoli di estensione dell’anca sono i più attivi e quelli che contribuiscono maggiormente alla propulsione del corpo durante la corsa. I muscoli di estensione del ginocchio e della caviglia, sebbene meno attivi, sono comunque importanti per garantire la corretta spinta del corpo durante la corsa stessa.

Ci sono molti esercizi di potenziamento che possono aiutare a migliorare la forza dei muscoli coinvolto nella corsa. Qui di seguito ne elenco alcuni tra i più efficaci:

  1. Squat: Lo squat è un esercizio molto efficace per potenziare i muscoli delle gambe e dell’anca, in particolare il grande gluteo. Si può eseguire con il peso del corpo, con i pesi liberi o con la macchine.
  2. Affondi: Gli affondi sono un altro esercizio che coinvolge i muscoli delle gambe e dell’anca. Si può eseguire con il peso del corpo o con sovraccarico .
  3. Ponte a una gamba: Il ponte a una gamba è un esercizio che si concentra specificamente sui muscoli dei glutei e dell’anca. Si può eseguire con il peso del corpo o con l’aggiunta di pesi.
  4. Stacchi da terra: Gli stacchi da terra sono un esercizio che coinvolge principalmente i muscoli dell’anca e delle gambe. Si può eseguire con i pesi liberi o con le macchine.
  5. Good morning: Il good morning è un esercizio che coinvolge principalmente i muscoli dei glutei e dell’anca. Si può eseguire con il peso del corpo o con i pesi liberi.

E’ importante sottolineare che gli esercizi di potenziamento dovrebbero essere eseguiti in modo corretto per evitare lesioni e per massimizzare i benefici.

Riferimenti:

  • Novacheck, T. F., Smith, L. K., & Trost, J. P. (1998). Biomechanical analysis of running gait. Physical Therapy, 78(2), 186-197.
  • Schache, A. G., Blanch, P. D., Rath, D. A., Wrigley, T. V., Starr, R., & Bennell, K. L. (2014). A comparison of overground and treadmill running for measuring the three-dimensional kinematics of the lumbo-pelvic-hip complex. Clinical Biomechanics, 29(3), 288-292.
  • Lai, A. K., Arnold, A. S., & Wakeling, J. M. (2018). Coordination of limb joints in running: the role of musculotendon length differences. Journal of Experimental Biology

Questo è un articolo della Sport Academy

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Allenamento isometrico – teoria ed esempi pratici

Nell’allenamento isometrico il corpo viene mantenuto in una posizione statica mantenendo i gruppi muscolari interessati in contrazione per un determinato periodo di tempo.

Questo metodo non produce una contrazione o un allungamento visibile come nell’allenamento dinamico, ma crea un’elevata tensione a livello muscolare che porta eviedenti benefici sul guadagno di forza. Tuttavia gli effetti negativi sull’elasticità, i benefici nulli sugli aspetti cardio-circolatori e sulla mobilità, rendono questo tipo di lavori poco funzionali all’allenamento dinamico per la corsa, ma molto interessanti per l’attivazione muscolare.

L’allenamento isometrico, nelle sue varie forme, non deve quindi essere utilizzato in modo isolato per il miglioramento della forza massima, della forza rapida o della resistenza alla forza, Però se è collegato con un successivo allenamento pliometrico, o concentrico, o eccentrico, o dinamico, può raggiungere un livello elevato di efficacia, in quanto permette di andare a lavorare su un muscolo completamente attivato e, quindi, può essere completamente sfruttata la capacità nervosa del soggetto che esegue.

Nell’allenamento che segue viene utilizzata una routine di lavori isometrici, funzionali all’attivazione dei gruppi muscolari che verranno utilizzati negli esercizi dinamici di coordinazione motoria.

Allenamento isometrico (attivazione) e dinamico (coordinazione motoria)

Riscaldamento

Isometrico

  • Plank
  • Hollow
  • Plank laterale
  • V-Sit
  • Hip bridge 
  • Curl bridge
  • Push up plank
  • Biceps plank
  • Calf
  • Squat
  • Lunge
  • Sumo squat
  • Plank hollow
  • Plank single arm
  • Yoga side plank
  • Superman
  • Back plank

Dinamico

  • Lunge con torsione
  • Switch (propedeutici e completo)
  • Switch hip bridge (propedeutici e completo)

Stretching

Home Workout per il Trail Running (COVID-19 Approved)

Questo allenamento è studiato per allenare il running e trail running in 3 metri quadrati con l’utilizzo di due semplici attrezzi: corda e box jump (o una sedia robusta).

La routine è da eseguire in quest’ordine:

  • Home Workout 7’ 
  • Home Workout per il Runner

L’allenamento totale dura poco più di 1 ora e permette di mantenere una condizione di forma analoga ad un ora di Fondo Lento con un coinvolgimento completo del corpo.

Più aumentate l’intensità degli esercizi e più migliorano gli effetti sul condizionamento generale.

Provare per credere.

Home Workout 7’

La routine si compone di 12 esercizi della durata di 30” con 10” di recupero:

  • Jumping Jack
  • Wall Sit
  • Push Up
  • Crunches
  • Step Up
  • Squats
  • Tricep Dips
  • Plank
  • Skip High Knees
  • Lunges
  • Push Up Body Rotation
  • Plank Side Left/Right

Home Workout per il Runner

La routine si compone di 7 esercizi:

  • 5’ salti a piedi uniti
  • 5’ di 5 salti sulla gamba destra e 5 sulla sinistra
  • 5’ saltelli a gambe alternate 
  • 10′ Step Up
  • 10′ Side Step Up
  • 10′ Jump Rope
  • 10′ Combo: 10 push up + 30 crunch

Per un totale di circa 1 ora di allenamento, senza pause tra gli esercizi (se non per bere).

Potete aumentare i tempi anche fino a 15 minuti sul cubo e successivamente potete aumentare il carico con uno zaino o un giubbetto zavorrato.

Alternativa: allenamento all’aperto

Se avete la possibilità di allenare all’aperto, sostituite la routine “Home Workout per il Runner” con 14km di progressivo: 8km Zona 2; 3km Zona 3; 2km Zona 4; 1km zona 5

La propriocettività: correre bene, per correre veloci e sicuri

L’allenamento della propriocettività è un condizionamento fondamentale per un runner, e lo è ancora di più per un trail runner.  

La propriocettività è la capacità di percepire la posizione ed i movimenti del corpo in rapporto allo spazio esterno. 

Avere ben chiara la percezione del movimento nell’azione di corsa sia su superfici stabili come l’asfalto, sia su superfici instabili come un sentiero di montagna, ci permette di avere:

  • una maggior efficienza nel movimento di atterraggio e spinta 
  • un miglior equilibrio a fronte di avvallamenti, asperità, buche o sassi sul terreno
  • una maggior stabilità ed equilibrio su superfici scivolose

L’allenamento della propriocettività migliora l’equilibrio, la stabilità, la percezione dell’aderenza, il trasferimento della potenza tra le catene cinetiche, e diminuisce il rischio di infortunio.

I propriocettori, oltre a controllare l’articolazione dandogli stabilità, regolano anche la postura. 

La postura può essere definita come “l’insieme degli atteggiamenti volontari ed involontari che caratterizzano sia la struttura portante del corpo sia quella dei segmenti corporei nella posizione spaziale rispetto agli altri”. 

Una postura equilibrata sia statica che dinamica migliora la bio-meccanica del movimento, la capacità di “sentire” il proprio corpo e renderlo reattivo rispetto agli stimoli esterni. 

Per fare in modo che le situazioni stressanti di gara non influenzino negativamente la capacità di equilibrio e stabilità, è importante abbinare alla propriocettività anche l’utilizzo di esercizi che richiedano l’utilizzo della attenzione divisa, selettiva, contenuta

  • Attenzione divisa: è la capacità di prestare attenzione ed elaborare diversi stimoli che ci giungono contemporaneamente 
  • Attenzione selettiva: la capacità di concentrarsi su uno o più stimoli selettivi, selezionandoli tra quelli distrattivi
  • Attenzione sostenuta: è la capacità di mantenere l’attenzione protratta nel tempo su determinati stimoli specifici. 

Gli esercizi propriocettivi da prediligere sono quelli che, contemporaneamente alla parte superiore del corpo, destabilizzano anche la verticale. In questo modo si crea una migliore gestione e controllo del movimento. 

Una volta raggiunto un buon livello di capacità propriocettiva si possono svolgere gli esercizi ad occhi chiusi. Questo metodo incrementa anche la capacità di controllo e la capacità di percezione del corpo attivando i neuroni a specchio, che tramite l’immaginazione, ricreano gli schemi motori che facilitano poi la capacità motoria dell’atleta.

Esercizi

Gli esercizi per la propriocettività sono tantissimi e possono essere svolti a corpo libero o con l’utilizzo di attrezzi. Vi elenco qui di seguito alcuni esempi che possono essere svolti a casa:

A corpo libero

  1. Restare in equilibrio su un piede solo
  2. Su un piede, con le mani ai fianchi: compiere salti laterali a destra e sinistra
  3. Su in piede: saltare compiendo una rotazione di 180° atterrando su un piede solo
  4. Fare un balzo in avanti ed atterrare in frenata su un piede solo

Con l’utilizzo di attrezzi

  1. Con la tavoletta propriocettiva
    1. con entrambi i piedi cercare di mantenere l’equilibrio
    2. con un piede solo cercare di mantenere l’equilibrio
  2. Con balance disc:
    1. con un piede solo cercare di mantenere l’equilibrio
    2. sul piede in avanti effettuare un affondo (con passo indietro)
    3. con un piede effettuare un salto atterrando sul balance disc
    4. con due balance disc:
      1. effettuare l’esercizio jump squat
      2. da una posizione rialzata effettuare un drop jump atterrando sui balance disc

Per aumentare la difficoltà è possibile eseguire gli esercizi con gli occhi chiusi

Gli esercizi propriocettivi devono essere eseguiti da scalzi

Mi sono limitato ad alcuni esercizi abbastanza semplici per gli arti inferiori, ma se ne possono fare davvero tanti utilizzando anche strumenti come fitball, elastici, corde, balance board, carrelli, ostacoli, eccetera.

L’unico limite è dato dalla vostra fantasia (e dalle vostre capacita motorie). 

Buoni allenamenti!