Preparazione atletica estiva nel trail running

L’estate è il periodo clou per eccellenza nel mondo del trail e dell’ultratrail running. Da giugno a settembre troviamo le più importanti gare in alta montagna e l’allenamento specifico sarà il focus principale della preparazione atletica.

Definizione degli obiettivi

In questo periodo dell’anno, a meno di catastrofi naturali o pandemie, sono già ben chiari gli obiettivi agonistici della stagione, e questi avranno determinato la periodizzazione delle fasi principali dell’allenamento: dalla costruzione di base a quella agonistica, passando per le fasi di preparazione speciale.

Allenamenti principali

Gli allenamenti principali della fase estiva variano in base a come hai deciso di suddividere la stagione agonistica che di solito prevede:

  • Gare: Giugno/ Luglio
  • Transizione e preparazione speciale: Luglio/ Agosto
  • Gare: fine Agosto/ inizio Settembre

In tanti approfittano delle gare di Giugno per i test race delle Ultra alpine di fine Agosto o inizio Settembre utilizzando il periodo di mezzo per le rifiniture e gli allenamenti speciali in montagna.

Come è facile intuire, gli allenamenti principali saranno funzionali alle caratteristiche della gara obiettivo, che possono essere elencate in ordine di importanza:

  • Durata (chilometraggio)
  • Caratteristiche del percorso (fondo e dislivello)
  • Quota
  • Caratteristiche climatiche

Durata

La durata dello sforzo (chilometraggio) è la caratteristica principale da tenere in considerazione e da essa deriva:

  • ritmo gara;
  • strategia di integrazione;
  • materiale tecnico;
  • condizionamento generale.

Per condizionamento generale intendo tutte quelle strategie necessarie a costruire la resistenza specifica per la gara obiettivo, come ad esempio la potenza lipidica, gestione del sonno, alimentazione ed idratazione, propriocezione ed equilibrio.

Caratteristiche del percorso (fondo e dislivello)

Insieme al chilometraggio è un aspetto fondamentale da considerare per l’allenamento specifico. Se il tuo obiettivo è il TOR130 dovrai allenarti per affrontare lunghe e ripide salite che sviluppano dislivelli di 1000m in 5km una di seguito all’altra (e relative discese), di conseguenza un allenamento in pianura non sarà molto indicato.

Se il dislivello è un fattore determinante nella costruzione dell’allenamento ottimale, lo è anche la caratteristica del terreno. Ampie strade bianche o sentieri scorrevoli si affrontano diversamente rispetto a pietraie di alta montagna, sarà quindi necessario cercare percorsi che siano simili alle condizioni che ritroverai in gara, non solo per costruire gli adattamenti fisici del corpo ma anche per abituare la mente al tipo di stress indotto dalle condizioni più o meno difficili che dovrai superare.

Quota

Sopra i 2000 metri inizia a farsi sentire la “fame d’aria” dovuta alla minore efficienza del sistema cardiocircolatorio nel trasportare l’ossigeno, e di conseguenza a parità di lavoro si fa molta più fatica. E’ possibile allenarsi e creare gli adattamenti fisiologici necessari a migliorare le capacità aerobiche ed arrivare pronti alle gare alpine però è necessario un allenamento specifico in quota tra i 1800 ed i 2800 metri (oppure in camera iperbarica… non proprio alla portata di tutti).

La permanenza prolungata in alta quota permette di produrre una maggior quantità di emoglobina e globuli rossi migliorando sensibilmente le capacità di trasporto dell’ossigeno.

Ci sono diverse strategie per ottimizzare questi adattamenti, quella che uso io (sicuramente poco ortodossa ma per me efficace) è di passare quasi tutti i fine settimana estivi tra i 2000 ed i 2500 metri inserendo lunghissimi di trail running tra le 10 e le 20 ore (anche spezzati in più giorni).

Caratteristiche climatiche

Le gare estive possono essere molto calde e gli ultratrail non conoscono pause nelle ore centrali della giornata. E’ necessario allenarsi al caldo ed imparare a gestire l’idratazione. In certe situazioni può essere fondamentale imparare a correre sotto il sole a 40° e gestire sbalzi di temperatura anche estremi durante la notte. Le condizioni climatiche caratteristiche della zona di gara devono essere studiate con attenzione, sia per gli adattamenti fisiologici, sia per il materiale tecnico che dovrai testare prima della competizione.

Ottimizzare l’allenamento

Chilometraggio e caratteristiche del percorso sono gli elementi che più mettono in difficoltà l’atleta amatoriale alle prese con il lavoro, la famiglia, posizione geografica sfavorevole, e questo a volte può portare a rinunciare alla gara tanto sognata o, ancor peggio, al ritiro o squalifica per eccessivo tempo di percorrenza.

Tuttavia è possibile adottare delle strategie che possono ottimizzare la preparazione anche con le limitazioni sopra descritte. 

Potenziamento a secco

E’ necessario definire un allenamento complementare e funzionale alla corsa in montagna, che permetta di ottimizzare il carico allenante, rafforzi tutto il sistema muscolo-scheletrico, migliori la resistenza alla fatica, rafforzi le articolazioni, migliori la gestione dell’equilibrio e ci protegga il più possibile dagli infortuni.

Per avere tutti questi benefici ti propongo di inserire nella tua programmazione settimanale 2 sessioni di cross training da associare alla corsa oppure alla bici.

Un esempio di programmazione può essere la seguente:

  • Lunedì: corsa o bici
  • Martedì: (mattina) circuit training A + (sera) corsa a bassa intensità
  • Mercoledì: corsa (ripetute lunghe o salite lunghe)
  • Giovedì: corsa o bici
  • Venerdì: (mattina) circuit training B +  (sera) corsa a bassa intensità
  • Sabato: corsa a bassa intensità
  • Domenica: Lunghissimo trail running

Circuit training A

Ripetere per 4 volte con recupero di circa 1’30”

  • Squat 20 reps
  • Push-up 20 reps
  • Crunch 40 reps
  • Single leg hip thrust 20 reps
  • Row 20 reps 

Circuit training B

Ripetere per 4 volte con recupero di circa 1’30”

  • Stacco 20 reps
  • Press 20 reps
  • Fitball ABS 20 reps
  • Split squat 20 reps (per gamba)
  • Vertical pull-up 20 reps
  • Side plank 60” (per lato)

NOTA: i carichi devono essere bassi per permettere un allenamento estensivo ad alte ripetizioni.

Vuoi raggiungere un obiettivo agonistico che sia FINISHER o il PODIO, o più semplicemente iniziare a correre? Guarda i miei programmi di Preparazione Atletica e contattami per un colloquio preliminare.

Potenziamento: AMRAP 20

In questo articolo ti propongo un nuovo circuito di allenamento funzionale per il potenziamento.

Nel video ho utilizzato la sandbag ma puoi usare anche altri attrezzi come kettlebell/manubri/bilanciere/elastici.

AMRAP significa “As Many Rounds (o Repetitions) As Possible” cioè “fai tante volte il circuito per quanto ti è possibile” in un periodo di tempo specifico.

L’allenamento consiste nell’eseguire gli esercizi senza riposo, uno dopo l’altro, per 20 minuti. Allo scadere dei 20′ ti riposi per 2 minuti e ricominci!

Attrezzi:

  • Plyo box (cubo)/sedia/gradone
  • Kettlebel/manubri/elastici
  • corda

Circuito:

  • 10 Step up JUMP
  • 10 Sit-up
  • 10 Push-up
  • 10 Leg Rise
  • 10 Clean & Jerk
  • 10 Side plank dinamico DX
  • 10 Side plank dinamico SX
  • 10 Arm curl
  • 10 Row single leg DX
  • 10 Row single leg SX
  • 5 scatti (spinte verso il muro) da 5 secondi
  • 5 Thruster

Il circuito lavora su forza, esplosività e resistenza.

Va a impegnare:

  • i muscoli della parte inferiore del corpo con movimenti funzionali al running
  • i muscoli stabilizzatori del CORE
  • i muscoli complementari del tronco

Consiglio questo allenamento a tutti i trail runners che vogliono equilibrare il proprio sistema propulsivo.

SANDBAG, cos’è e come sfruttarla nell’allenamento della forza

La sandbag è uno dei migliori attrezzi non convenzionali per il potenziamento ed allenamento della forza nel functional training.

La sandbag è un “sacco”, riempito di sabbia o altro materiale a basso costo, che rientra negli “attrezzi non convenzionali” dell’allenamento funzionale.

E’ un attrezzo che sicuramente rappresenta la scelta più economica per l’allenamento della forza, ed essendo morbido risulta particolarmente comodo quando per alcuni esercizi deve essere appoggiato al corpo o lanciato.

Utilizzo della sandbag

Questo attrezzo consente l’allenamento di diverse componenti della forza (reattività ed esplosività) e dell’agilità. La possibilità di essere utilizzato per il lancio si presta all’allenamento della forza esplosiva senza dover utilizzare carichi massimali.

Vantaggi della sandbag

Le caratteristiche che differenziano la sandbag dagli altri attrezzi sono la morbidezza e la flessibilità, che la rendono adattabile alla forma del corpo per l’esecuzione di esercizi che prevedono un impatto sul corpo dell’atleta (come una presa al volo) e la possibilità di essere utilizzata in esercizi che prevedono movimenti bruschi ed improvvisi come nell’allenamento della forza esplosiva.

La morbidezza della sacca permette inoltre di essere lanciata a terra senza il rischio di sfondare il pavimento!

Una della caratteristiche più importanti è data dalla deformabilità dell’attrezzo, che comporta una dispersione delle forze a cui viene sottoposto nell’esecuzione degli esercizi, diventando quindi più difficile da maneggiare. In pratica, rispetto al bilanciere, è necessario meno peso per ottenere lo stesso impegno fisico.

Un’ulteriore particolarità è data dalla presenza di diverse maniglie (diverse per posizione a seconda del tipo di sandbag o produttore). Questo permette di utilizzare prese diverse per uno stesso esercizio diversificando sforzo ed attivazione muscolare.

Consigli per iniziare

Se hai intenzione di acquistare una sandbag e sei alle prime armi con il potenziamento muscolare, ti consiglio di iniziare con un peso “moderato” (ad esempio 10kg) che ti permetterà di sfruttare al meglio le potenzialità di questo eccezionale strumento. Se invece sei un atleta avanzato puoi orientarti anche su pesi più importanti come una sacca da 20Kg che ti permetterà di prendere confidenza con questo nuovo modo di allenarsi.

Puoi trovare le sandbag già riempite del peso di cui hai bisogno oppure puoi acquistare una sacca vuota (molto interessante e versatile come soluzione) da riempire a piacere. Un esempio di quest’ultimo tipo lo puoi vedere a questo link: Pellor Sandbag

Allenamento con la sandbag

Ti propongo un circuito di allenamento completo con la sandbag per il potenziamento muscolare fullbody con focus sugli arti inferiori.

Warm up

  • Rope jump 10′
  • Ankle and shoulder mobility

WOD

  • Front squat 3×15 rest 1′
  • Step Up 3×15 rest 1′
  • Clean & Jerk 3×15 rest 1′
  • Dead lift 3×20 rest 1′
  • Push up 3×20 rest 1′
  • Leg rise 3×20 rest 1′
  • Thruster 3×15 rest 1′
  • Hang snstch 3×15 rest 1′
  • Row single leg 3×20 (per leg) rest 1′

Cooldown

  • Rope jump 10′

Stretching

Nel video di seguito puoi vedere l’esecuzione degli esercizi con la sandbag

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Home Workout per il Runner in tempi di COVID19

È sempre più difficile uscire per fare anche i 10km di corsa in notturna.

Quindi ci si deve ingegnare anche nel poco spazio casalingo!

Vi propongo questa routine da fare anche 3 volte la settimana per mantenere la condizione di base.
Potete aumentare i tempi anche fino a 15 minuti sul box e successivamente potete aumentare il carico con uno zaino o un giubbetto zavorrato.
Al posto del box potete usare una sedia STABILE e RESISTENTE.

I saltelli con la corda all’inizio sono 15’ totali:

  • 5’ salti a piedi uniti
  • 5’ di 5 salti sulla gamba destra e 5 sulla sinistra
  • 5’ saltelli a gambe alternate

Fatemi sapere come vi trovate!

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Allenamento per dimagrire: esercizi

Nell’articolo vi propongo una sessione completa di allenamento, funzionale al potenziamento muscolare ed alla ricomposizione corporea.

La prima parte teorica la puoi trovare qui: Allenamento per dimagrire

Di base andremo a svolgere un allenamento HIIT 20/10 (20″ di lavoro e 10″ di riposo) con sessioni da 4 minuti intervallate da una pausa di 1’30”.

La struttura generale sarà così composta:

  • Riscaldamento
  • Allenamento
  • Defaticamento

La durata complessiva è di circa 45′.

Questo allenamento può farvi bruciare da 250 ad oltre 600kcal in base all’intensità di esecuzione.

Una volta che avrete imparato le routine e sarete in grado di eseguire gli esercizi mantenendo il battito cardiaco elevato (anche aggiungendo sovraccarichi come sandbag, giubbetti zavorrati, kettlebell sempre più pesanti), vi consiglio di aggiungere 15’ di corsa molto lenta tra il 4° circuito e la routine di defaticamento. Questa accortezza permetterà di ossidare gli acidi grassi liberi mobilitati dall’allenamento, ottimizzando dimagrimento e potenza lipidica.

Riscaldamento

Il riscaldamento sarà sempre ad intervalli 20/10 con esercizi che permettono l’attivazione muscolare e cardiocircolatoria.

Circuito 1 / 2:

  • jumping jack / corda
  • skip ginocchia alte
  • corsa calciata dietro
  • barchetta con gambe piegate
  • plank /plank braccia tese
  • plank laterale / plank laterale braccia tese
  • crunch incrociato

La routine sarà da eseguire 2 volte con 1’30” di pausa tra i circuiti. Nel secondo giro utilizzate gli esercizi alternativi.

Nota: nel riscaldamento non è fondamentale contare il numero di ripetizioni, ma è importante che gli esercizi siano svolti con intensità moderata, senza interruzioni, per tutta la durata della sessione di lavoro.

La durata del riscaldamento sarà di 10′ circa.

Circuito di potenziamento

L’allenamento di potenziamento muscolare può essere di tre tipi:

  • allenamenti contro resistenza: allenamento con i pesi in palestra (il classico body building) per l’aumento della massa magra;
  • allenamenti ad alta intensità come il HIIT (High Intensity Interval Training) mediante l’utilizzo del protocollo Tabata o derivati;
  • allenamenti ad alta intensità con sovraccarico: come ad esempio il CrossFit®

Personalmente preferisco l’allenamento ad alta intensità, sia in bodyweight (a corpo libero) sia con sovraccarichi. Trovo sia molto più divertente e coinvolgente dell’allenamento in sala pesi, inoltre il modello di lavoro può essere sviluppato come cross-training funzionale alla corsa.

L’allenamento che vi propongo qui di seguito è composto da un circuito che potete seguire come allenamento funzionale senza bisogno di andare in palestra.

Durata: 20′ circa

Attrezzi

Circuito 1

  • Plank braccia tese dinamico
  • Affondi in avanti
  • Push up
  • Affondo indietro con torsione
  • Dip a terra
  • Squat jump
  • Vogatore
  • Curl con manubri o kettlebel

Circuito 2

  • Ponte glutei monopodalico
  • Push up
  • Squat sumo
  • Affondo singolo con salto
  • Stacco monopodalico

Circuito 3

  • Plank gambe alternate
  • Plank laterale con torsione
  • Hollow body position (barchetta)
  • Mountain climber lento
  • Plank incrociato (braccio – gamba opposta alzata)
  • Crunch incrociato

Circuito 4

Da ripetere per 4 volte:

  • Burpees
  • Slto della corda

NOTA: Il video riportato è didattico quindi, una volta acquisiti i movimenti, cercate di accelerare il più possibile il ritmo incrementando sempre più le ripetizioni.

Defaticamento

Nel defaticamento vi propongo un circuito di stretching – molto semplice – per la parte inferiore del corpo. Negli articoli specifici troverete altri programmi di allungamento.

Durata circa 10′

https://youtu.be/43i6IbwIUP0

Allenamento alternativo

Aggiungo questa proposta per i fanatici della corsa che vogliono solo allenamenti specifici.

Se volete migliorare la densità mitocondriale, la vostra VO2Max, la tecnica di corsa, ottimizzare l’ossidazione degli acidi grassi a digiuno, ma volete farlo con la corsa, quello che vi serve è una bella salita ripida ed un cuore forte.

Questo allenamento preferisco farlo sul tapis roulant, inclinato al 15% indossando un giubbetto zavorrato, perché grazie alla velocità costante del macchinario si ha la sicurezza di non abbassare mai l’intensità nonostante l’aumento della fatica percepita.

Routine

Ripetere per 5 volte:
8×20/10: correre al massimo per 20” e recuperare per 10” da fermi. Al termine degli 8 intervalli recuperate 1’30” camminando piano per agevolare lo smaltimento dell’acido lattico.

Impostate una velocità che vi consenta di eseguire gli intervalli al massimo dell’intensità senza mai rallentare. A fine allenamento il grafico della frequenza cardiaca deve essere una linea che sale quasi costante, intervallata dalle pause di recupero.

Ottimizzazione

A termine della routine fare 15’ di corsa molto lenta per ossidare gli acidi grassi liberi mobilitati dall’allenamento evitando quindi che si riconvertano in trigliceridi, ottimizzando dimagrimento e potenza lipidica.

Infine, eseguire il defaticamento come descritto sopra.

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Allenamento per dimagrire

Con questo articolo fornirò alcune informazioni su Allenamento e dimagrimento che possono essere utili ad una persona sana che voglia perdere un po’ di grasso superfluo in modo efficace.

“Come tutti sappiamo si dimagrisce quando si è a riposo”
Ma non è così semplice, dobbiamo sempre e comunque darci da fare. Vediamo come rendere efficace l’allenamento al fine del dimagrimento.

Introduzione

Per capire bene come rendere efficace il dimagrimento devo descrivere un paio di elementi tecnici, non facilissimi ma necessari per capire una volta per tutte come impostare dieta ed allenamento.

Prima di tutto è necessario capire come funziona il nostro corpo partendo dai sistemi energetici.

Il nostro organismo funziona principalmente a grassi e zuccheri, i primi esclusivamente a riposo o con attività molto leggere (perché l’ossidazione dei grassi può avvenire solo in presenza di ossigeno), i secondi principalmente durante sforzi intensi dove è necessaria una risposta energetica molto veloce (anaerobica, in assenza di ossigeno).

Quindi, per eliminare il grasso è necessario fare attività molto leggere come guardare la TV sul divano? Non esattamente.

Per eliminare il grasso superfluo è necessario creare le condizioni affinché il nostro corpo sia molto bravo (efficiente) ad utilizzarlo come carburante e questo può avvenire in particolari condizioni:

  • scarsità di zuccheri nel sangue (glicemia bassa)
  • buona capacità di ossidazione degli acidi grassi da parte del tessuto muscolare.

Quindi va da se che, per dimagrire, si deve lavorare su queste due particolari caratteristiche.

Zuccheri, glicemia, insulina

Entriamo un po’ più nel tecnico, sviluppando il primo punto sulla “scarsità di zuccheri nel sangue”.

Per dimagrire efficacemente è necessario modificare il metabolismo incrementando la capacità del nostro corpo di consumare energia. Ma qui troviamo la prima sfida: zuccheri e grassi sono tra loro antagonisti! Questo significa che se abbiamo tanti zuccheri in circolo (perché ci siamo sfondati di carboidrati) i nostri muscoli andranno a zuccheri (depositando i grassi nel tessuto adiposo = “ingrassando”), mentre se abbiamo tanti grassi l’organismo utilizzerà pochi zuccheri. Se abbiamo tanti grassi e tanti zuccheri, le cellule dei nostri muscoli si satureranno ed i trigliceridi (quello che comunemente chiamiamo “grasso”)) inizieranno a depositarsi, gli zuccheri subiranno un processo di trasformazione in acidi grassi e quindi altri trigliceridi. Insomma, un macello.
A peggiorare il tutto, la presenza di zuccheri nel sangue (glicemia alta) stimola la produzione di insulina, che inibisce l’utilizzo degli acidi grassi a riposo.

Quindi, per dimagrire dobbiamo essere bravi a gestire gli zuccheri nel nostro corpo. E come facciamo? Aumentando la capacità di utilizzarli (e quindi consumarli) da parte dei muscoli. Questa capacità viene chiamata: efficienza mitocondriale!

Due parole sui mitocondri

I mitocondri sono vere e proprie centrali energetiche presenti nelle cellule. Più mitocondri abbiamo (densità mitocondriale) nelle cellule che compongono il muscolo e più migliora la capacità di consumare carburante a scopo energetico. Ma come si fa ad aumentare i mitocondri ed aumentare la loro efficienza? Con un allenamento adeguato che aumenti la massa muscolare, la capacità di captare più ossigeno,e che metta in crisi questi organuli favorendo loro capacità di produrre energia (supercompensazione) .

Lavorare sulla massa magra è la condizione necessaria per ottenere dei buoni risultati nella perdita di peso.

Nota per podisti
Correre per tanto tempo su lunghe distanze a bassa intensità non mette in crisi i mitocondri, ma è efficace per il sistema cardiovascolare, favorisce la capillarizzazione e permette di avere comburente (ossigeno) per i processi energetici ma, nonostante ne favorisca il processo, ha un impatto secondario sul dimagrimento.

Attenzione
Il funzionamento dei mitocondri viene inibito con concentrazioni elevate di acido lattico, Una produzione di lattato tra le 3 e le 6 mmoli/l è ottimale per sviluppare la densità mitocondriale.

Metodo di allenamento

Va molto di moda pensare che la corsa a digiuno possa servire a dimagrire, ma non è così. O meglio, può servire se si corre tutti i giorni 30km ma in questo caso si dimagrirebbe anche correndo dopo pranzo.

Nota per podisti
L’allenamento a digiuno serve per aumentare la potenza lipidica, ossia la capacità dell’organismo ad ottenere energia da acidi grassi e trigliceridi. Deve essere svolto in deficit di glicogeno, e questo può avvenire solamente utilizzando protocolli appropriati come la deplezione progressiva nei giorni precedenti tramite lavori ad alta intensità, oppure iniziando l’allenamento correndo per 30-40 minuti vicino alla soglia anaerobica e successivamente ridurre il ritmo al 70-75% della FCMax per almeno 1h30.
L’allenamento della potenza lipidica si basa sulla capacità migliorare l’efficienza degli enzimi (lipasi) in grado di reclutare i grassi a scopo energetico, trasformando (tramite la lipolisi) i trigliceridi in molecole più semplici (acidi grassi) che possono essere utilizzate dai mitocondri.
Non sono allenamenti semplici e devono essere approcciati con gradualità.

Allenamenti per dimagrire (finalmente!)

Quando ci alleniamo lavoriamo sempre sulla massa magra (muscoli) e non su quella grassa (lardo). Aumentando la qualità della massa magra creiamo le basi per migliorare la capacità di utilizzare i grassi.

Riassumendo, per dimagrire:

  • dobbiamo migliorare la capacità di mantenere bassi gli zuccheri nel sangue
  • dobbiamo aumentare la qualità della massa magra
  • dobbiamo fare allenamenti sotto soglia lattacida

Per mettere in pratica queste raccomandazioni abbiamo due possibilità (anzi, 3):

  • fare allenamenti contro resistenza: allenamento con i pesi in palestra per l’aumento della massa magra;
  • fare allenamenti ad alta intensità come il HIIT (High Intensity Interval Training) mediante l’utilizzo del protocollo Tabata o derivati;
  • fare allenamenti ad alta intensità con sovraccarico: come ad esempio il CrossFit®

Personalmente preferisco l’allenamento ad alta intensità, sia in bodyweight (a corpo libero) sia con sovraccarichi. Trovo sia molto più divertente e coinvolgente dell’allenamento in sala pesi, inoltre il modello di lavoro può essere sviluppato come cross-training funzionale alla corsa.

Qui vi propongo un allenamento completo da poter fare a casa

Ma la dieta?

Il binomio allenamento – alimentazione corretta è inscindibile e di fondamentale importanza in chiave dimagrimento. Non si otterranno risultati sperati se non si segue un regime alimentare sano, vario e controllato.

L’attività fisica serve per migliorare la qualità del dimagrimento

Vuoi raggiungere un obiettivo agonistico che sia FINISHER o il PODIO, o più semplicemente iniziare a correre? Guarda i miei programmi di Preparazione Atletica e contattami per un colloquio preliminare.