Come si costruiscono due campioni UTMB? Scott Johnston lo spiega senza filtri

Vi riporto il riassunto dell’intervista Scott Johnston, l’allenatore dei 2 vincitori del UTMB.

Introduzione

Un Successo Storico all’UTMB Scott Johnston è stato accolto nello “Training Peak Chalet” la mattina dopo l’UTMB, reduce da un successo incredibile: è probabilmente l’unico allenatore nella storia ad aver guidato sia il vincitore maschile che quello femminile dell’Ultra-Trail du Mont-Blanc nello stesso anno. Ha confessato che è stato difficile elaborare l’evento, ma era fiducioso della preparazione dei suoi atleti, Ruth Croft e Tom Evans, anche se in una gara così lunga e in condizioni difficili, molte cose possono accadere. La loro fitness e preparazione psicologica erano al massimo, anche se non si può controllare la competizione.

Filosofia di Allenamento Generale Evoke Endurance

Tutti gli atleti allenati da Scott Johnston e dal suo team presso Evoke Endurance seguono la stessa filosofia e principi generali di allenamento, adattati al livello individuale dell’atleta. Tom Evans e Ruth Croft, pur avendo programmi personalizzati, si sono allenati sotto lo stesso “ombrello” filosofico con allenamenti molto simili.

La Vittoria di Ruth Croft all’UTMB

Ruth Croft ha vinto l’UTMB, diventando la prima donna a vincere tutte e tre le gare OCC, CCC e UTMB.

Lezioni dalla Precedente Edizione

L’anno precedente era arrivata seconda, partendo ultra-conservativa e recuperando posizioni nella parte finale (era 120esima assoluta e 18esima tra le donne alla prima salita importante). Questa esperienza le ha dato fiducia nella sua competitività e nel piano di gara.

Strategia di Gara Attuale

Quest’anno ha rispettato il piano di gara quasi perfettamente, rimanendo entro un minuto dal ritmo pianificato per la prima metà della corsa. Non si è fatta coinvolgere dal ritmo delle altre atlete, mantenendo la sua andatura anche quando era tra le prime tre. La sua disciplina e la fiducia nell’analista di dati del team (che in una 100k aveva previsto il suo tempo entro due minuti) sono stati fondamentali.

Condizioni Meteo e Preparazione

A Courmayeur era in linea con il piano nonostante pioggia e freddo. Sia lei che Tom erano stati istruiti a indossare subito le giacche antipioggia all’inizio della pioggia, prevenendo i problemi che altri atleti hanno avuto. Ruth aveva imparato una dura lezione ritirandosi dalla Trans Gran Canaria a causa di ipotermia per non essersi preparata adeguatamente.

Fase Finale

Mentre costruiva un vantaggio, il team cercava di rallentarla per evitare sforzi eccessivi e cadute, date le condizioni scivolose. Scott ha notato che a volte è meglio inseguire che essere inseguiti, poiché la pressione di essere in testa può creare maggiore ansia.

Allenamento Specifico

Odia alcune sessioni sul tapis roulant ad alta inclinazione (fino al 20%) con intervalli di 40 minuti tra sopra e sotto la soglia anaerobica, riconoscendone però l’efficacia.

Acclimatamento all’Altitudine

Ha trascorso un mese a Tignes (circa 2000 metri), allenandosi spesso a 2500 metri o più.

La Vittoria di Tom Evans all’UTMB

Precedenti Sfide e Motivazione

Tom aveva avuto due ritiri (DNF) nelle due edizioni precedenti dell’UTMB. La nascita del figlio cinque mesi prima della gara, inizialmente fonte di preoccupazione per il coach, si è rivelata una potente motivazione. La paternità gli ha dato una prospettiva più ampia, facendogli capire che “questa è solo corsa”. Questo lo ha reso più disciplinato e concentrato, permettendogli di sostenere il carico di allenamento più alto nei quattro anni con Scott.

Condizioni Meteo

Come Ruth, ha reagito prontamente alle condizioni avverse indossando la giacca antipioggia.

Utilizzo dei Bastoncini

Tom ha lavorato più a lungo sull’uso dei bastoncini e ha visto i “benefici” in gara, aspettandosi dolori equivalenti nei tricipiti, dorsali e quadricipiti dopo la gara, a dimostrazione dell’efficace coinvolgimento della parte superiore del corpo.

Allenamento in Montagna e Tapis Roulant

Pur vivendo in un’area poco montuosa (Loughborough), ottiene l’allenamento verticale viaggiando e utilizzando un tapis roulant con inclinazione fino al 25% nel suo home gym. Ha trascorso solo otto settimane in montagna quest’anno, indicando l’efficacia dell’allenamento artificiale.

Allenamento Pre-gara (Taper)

Ha eseguito un allenamento di “tapering” di tre volte 20 minuti con un gilet zavorrato di 12 kg (più leggero del solito 15 kg) sulla salita verticale K di Chamonix.

Acclimatamento all’Altitudine

Sembra avere una dote naturale per adattarsi rapidamente all’altitudine. I test hanno mostrato che il suo profilo di lattato a 3000 metri è lo stesso che a livello del mare, alla stessa velocità, un fenomeno mai visto dai ricercatori dell’Università di Loughborough. Ha trascorso sei settimane ad Argentière (1300 metri) prima della gara, allenandosi in quota.

Metodologie di Allenamento Comuni e Specifiche

Riserva di Velocità

Entrambi gli atleti sono molto veloci (Tom ha corso una mezza maratona in 1h02, Ruth proviene da un programma di atletica di Division 1) e hanno una riserva di velocità ben superiore a quella necessaria per l’UTMB. Per questa gara, il lavoro di velocità è meno prioritario rispetto al lavoro verticale e alla resistenza alla fatica muscolare.

Lavoro Verticale

Viene data molta enfasi al lavoro verticale, spesso con pesi, per costruire resistenza alla fatica nei muscoli propulsori, cruciale per le lunghe distanze con dislivello.

Uso dei Bastoncini

Scott, con il suo background nello sci di fondo, enfatizza come i bastoncini possano contribuire significativamente alla propulsione in salita e al risparmio delle gambe, notando che molti ultra-runner non sanno usarli efficacemente.

Monitoraggio dell’Intensità (Lattato)

Scott Johnston utilizza il lattato come controllo per gli allenamenti (mirando a 2.5-3.5 millimoli) per aiutare gli atleti a “internalizzare” la sensazione di un certo sforzo.

Acclimatamento al Calore (heat training)

Quest’anno hanno utilizzato un adattamento al calore strettamente passivo (4-5 giorni a settimana in media) per consentire carichi di allenamento più pesanti e ottenere benefici come l’aumento dell’emoglobina, che aiuta la transizione e la durata dei benefici dell’altitudine.

Combinazione Calore-Altitudine

Scott ha imparato i benefici di combinare l’allenamento al calore con l’altitudine grazie a un’atleta che ha battuto un record sull’Everest, utilizzando una camera ipobarica e allenandosi al calore, notando un aumento dei globuli rossi.

Il Ruolo Cruciale dei Dati e della Comunicazione nel Coaching

Dati “Hard” e “Soft”: Per Scott, i dati soggettivi (“soft data”) sono altrettanto importanti quanto i dati oggettivi (“hard data”) forniti dagli orologi (frequenza cardiaca, temperatura corporea, altitudine).

Piattaforma TrainingPeaks

La piattaforma TrainingPeaks è essenziale per il suo lavoro, permettendogli di monitorare carichi esterni e comunicare quotidianamente con atleti in diverse parti del mondo (Ruth in Nuova Zelanda, Tom nel Regno Unito).

Comunicazione Quotidiana

La comunicazione principale avviene tramite la casella dei commenti di TrainingPeaks. Se emergono “bandiere rosse” o “gialle”, il contatto si sposta su WhatsApp o telefonate per approfondire.

Carico Interno

Scott sottolinea che i dati oggettivi mostrano ciò che l’atleta ha fatto (carico esterno), ma è più importante capire il carico interno (“come si sono sentite le gambe?”, “c’è pesantezza?”) per aggiustare il programma.

Evitare l’Overtraining

Il coach spesso deve “trattenere” gli atleti, specialmente le personalità di tipo A, per evitare infortuni e sovrallenamento, anziché spingerli ulteriormente. Molto raramente un atleta ha bisogno di una “spinta” per allenarsi, più spesso ha bisogno che gli si dica di riposare.

Evoluzione dell’Ultra Running

Tecnologia e Prestazioni

Scott ha osservato che negli ultimi cinque anni l’accettazione di nuove tecnologie e interventi di allenamento ha aumentato le prestazioni degli atleti di punta. Ha citato Kilian Jornet che ha corso la Western States due ore più velocemente 14 anni dopo la sua ultima partecipazione, pur essendo più anziano.

Divario tra Élite e Amatori

I top performer stanno diventando sempre più veloci, ma la fascia media e bassa degli amatori non ha visto miglioramenti significativi nei tempi di arrivo o nei tassi di abbandono. Questo perché gli atleti di élite utilizzano tecnologie avanzate e coach esperti, mentre per gli amatori questo concetto non è ancora permeato.

Il Valore del Coaching

Molti amatori non si sentono “meritevoli” di un coach, ma Scott crede che tutti meritino un’istruzione esperta, non importa quale sia il loro tempo finale.

L’Importanza del Coach: Un Partner Obiettivo

Partner e Guida: Anche gli atleti di élite, che potenzialmente potrebbero allenarsi da soli, hanno bisogno di un coach come partner per discutere idee e gestire l’energia mentale.

Prevenzione e Obiettività

Un coach serve a dire “no, oggi è un giorno di riposo” e a prevenire l’overtraining. Essendo una “terza parte” coinvolta ma non emotivamente immersa come l’atleta, il coach può offrire una prospettiva obiettiva e trattenere l’atleta quando necessario.

Apprendimento Continuo

Scott ha riflettuto sul fatto che se dovesse scrivere un altro libro, parlerebbe degli errori commessi nei suoi primi giorni di coaching.

Conclusioni e Riconoscimenti Finali

Scott ha espresso la sua gratitudine e felicità per il successo, che è stato un momento emozionante per lui. Ha anche mostrato profondo rispetto per tutti i partecipanti all’UTMB, compresi coloro che stavano ancora finendo la gara o che affrontano eventi estremi come il PTL (sei notti in gara), riconoscendo l’impegno e la passione di ogni atleta.

Da TrainingPeaks https://www.youtube.com/watch?v=sLFZJ-42v7o

Questo è un articolo della Sport Academy

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Che cos’è SA Coach AI?

SA Coach AI è un assistente virtuale gratuito che genera schede di allenamento dettagliate e coerenti con le esigenze specifiche dell’atleta. Il sistema è stato sviluppato integrando anni di esperienza sul campo, letteratura scientifica e modelli reali utilizzati nella preparazione di atleti di endurance.

A chi si rivolge?

L’assistente è progettato per supportare chi pratica:

  • Corsa su strada, con tabelle adattate a distanze, ritmi e capacità individuali;
  • Trail running, con particolare attenzione a dislivelli, tecnica di discesa, tratti camminati e gestione del carico;
  • Triathlon, gestendo l’equilibrio tra nuoto, ciclismo e corsa, e ottimizzando le transizioni e i giorni di recupero.

Come funziona?

Il sistema si basa su un modello AI sviluppato internamente, chiamato SA Coach AI, che utilizza:

  • Un dataset personalizzato di oltre 1.000 esempi realistici di allenamenti (esteso a 10.000 con variazioni di livello, età e disciplina);
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L’interfaccia è semplice e intuitiva: basta selezionare tipo di sport, tipologia di allenamento e livello dell’atleta per ricevere una proposta di allenamento su misura, completa e ragionata.

Dove si può usare?

Il sistema funziona su qualsiasi browser, ma è ottimizzato per PC. È comunque accessibile anche da smartphone. Non richiede registrazione né alcun pagamento.

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Cosa aspettarsi (e cosa no)

L’applicazione è in fase beta. Ciò significa che:

  • Le risposte potrebbero essere leggermente lente: il server attuale è personale e a bassa potenza.
  • Alcuni output potrebbero richiedere una piccola revisione linguistica o tecnica.
  • Tutte le interazioni vengono salvate in forma anonima per migliorare continuamente il sistema.

Tuttavia, la struttura degli allenamenti è solida, costruita su anni di esperienza diretta, corsi di formazione e confronto con atleti reali.

Perché provarlo?

Perché è gratuito, immediato e ti offre un modo nuovo, intelligente e personalizzato per pianificare il tuo allenamento. Se lavori con obiettivi chiari, vuoi evitare errori comuni nella preparazione o semplicemente desideri ottimizzare il tuo tempo, SA Coach AI può diventare uno strumento di riferimento nella tua routine sportiva.

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CTL e TSS: Strumenti Essenziali per la Pianificazione degli Allenamenti nel Running

Nella pianificazione degli allenamenti nel running, strumenti e metriche accurate sono diventati fondamentali per valutare e gestire il carico di allenamento. Tra questi, il CTL (Carico di Allenamento Cronico) e il TSS (Training Stress Score) svolgono un ruolo chiave.

CTL (Carico di Allenamento Cronico)

Il CTL rappresenta la somma del carico di allenamento sperimentato da un atleta nel tempo. Calcolato considerando la durata e l’intensità degli allenamenti, il CTL fornisce una stima dell’adattamento fisiologico generale dell’atleta. Un CTL più alto indica un carico di allenamento maggiore, mentre un valore inferiore indica un carico più ridotto. Il CTL permette di valutare l’efficacia del programma di allenamento nel tempo.

TSS (Training Stress Score)

Il TSS è una metrica che valuta il carico di allenamento di una singola sessione. Attraverso un punteggio numerico basato sulla durata e l’intensità dell’allenamento, il TSS permette di confrontare e valutare l’effetto dello stress fisiologico generato da diverse sessioni. Questo aiuta a bilanciare l’efforto e il recupero adeguatamente.

Utilizzo del CTL e del TSS nella pianificazione degli allenamenti

Il CTL e il TSS lavorano in sinergia per la pianificazione degli allenamenti nel running. Il CTL fornisce una visione d’insieme del carico di allenamento cronico, mentre il TSS offre una valutazione dettagliata delle singole sessioni. Entrambi sono essenziali per equilibrare lo stress e il recupero, evitando il sovrallenamento e massimizzando le prestazioni.

Durante la pianificazione, si consiglia una progressione graduale del CTL e del TSS. Aumentando gradualmente il carico di allenamento nel tempo, considerando la capacità individuale di adattamento e recupero, Un’importante strategia è l’inclusione di periodi di scarico o recupero regolari. Ad esempio, pianificare una settimana di scarico ogni 3 settimane consente al corpo di recuperare e adattarsi in modo ottimale.

Con l’utilizzo combinato di CTL e TSS, è possibile monitorare attentamente il carico di allenamento, adattando il programma alle risposte individuali. Questo riduce il rischio di sovrallenamento e infortuni, massimizzando il potenziale di miglioramento.

Conclusioni

In conclusione, il CTL e il TSS sono strumenti essenziali nella pianificazione degli allenamenti nel running. Mentre il CTL fornisce una visione d’insieme del carico di allenamento cronico nel tempo, il TSS valuta il carico di singole sessioni. Utilizzati in combinazione, consentono agli allenatori di ottimizzare l’adattamento fisiologico, prevenire il sovrallenamento e massimizzare le prestazioni. La progressione graduale del CTL e del TSS permette di gestire il carico di allenamento in modo controllato, tenendo conto delle capacità individuali di adattamento e recupero.

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Pianificare un ciclo di allenamento basato sul TSS

I tanti impegni famigliari e professionali a volte vanno in conflitto con una pianificazione dettagliata del ciclo di allenamento. Per questo motivo può essere necessario organizzare il microciclo settimanale (o ciclo mensile) in modo dinamico, a seconda degli spazi liberi che si riescono a ritagliare nella giornata, utilizzando il Training Stress Score (TSS) di TrainingPeaks.

Gli step da seguire sono i seguenti:

  1. Individua il TSS di riferimento
  2. Imposta il TSS settimanale considerando le settimane di carico e quelle di scarico.
  3. Verifica settimana per settimana l’aderenza alla pianificazione e definisci i correttivi.

Individua il TSS di riferimento

Il TSS di riferimento mensile può essere individuato in diversi modi: 

  • sulla base CTL (Chronic Training Load) da raggiungere.
  • mantenendo il carico di lavoro dei periodi precedenti
  • utilizzando il TTSS delle settimane precedenti ad una gara analoga fatta (con successo) nei mesi passati.

Imposta il TSS settimanale considerando le settimane di carico e quelle di scarico

Una volta che hai calcolato il TSS necessario per i tuoi obiettivi, definisci l’incremento settimanale (solitamente il 10%) e fissa le settimane di scarico (-40% dall’ultima settimana di carico)

La definizione degli obiettivi di riferimento è la parte più difficile, ma se avete un allenatore farà lui tutti i calcoli e confronti.

Non hai bisogno di definire allenamenti strutturati molto complessi, ti basta prendere come riferimento la relazione tra TSS ed INTENSITA’ di lavoro sulla base della tabella:

  • ZONA 1: 30-40 TSS/ora
  • ZONA 2: 50-60 TSS/ora
  • ZONA 3: 70 TSS/ora
  • ZONA 4: 80 TSS/ora

Verifica settimana per settimana l’aderenza alla pianificazione e definisci i correttivi.

Per ogni settimana sarà necessario confrontare il TSS ottenuto con il TTSS calcolato ed individuare eventuali correzioni da fare sul piano.

Esempio di pianificazione basato su TSS ed allenamenti settimanali

Obiettivo TSS settimanale (TTSS): 300
Numero di allenamenti settimanali: 4

Soluzione 1: 
– 4 allenamenti di 1h tra Z3 – Z3.5

Soluzione 2: 
– 2 allenamenti di 1h in Z3 (TSS 140)
– 1 allenamento variato con 1h in Z2 e 8′ in Z4 (TSS 70)
– 1 allenamento in Z2 di 1h30 (TSS 90)

Un altro caso: esempio di pianificazione basato su ore di allenamenti settimanali

TTSS settimanale da raggiungere: 300
Ore di allenamento disponibili settimanali: 5

Soluzione 1:
– 3 allenamenti da 1h in Z2
– 1 allenamento da 2h in Z2

Soluzione 2
– 1 allenamento da 1h in Z1 alta (TSS 40)
– 1 allenamento di ripetute in soglia da 1h15′: 15′ @ Z2 + 3x(10′ @ Z4 recupero 5′ @ Z2 + 15′ @ Z2 (TSS 80)
– 1 allenamento da 45 in Z3 alta (TSS 53)
– 1 allenamento da 2h in Z2 alta (TSS 120)

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Cos’è il TSS (Training Stress Score) di TrainingPeaks?

Il parametro TSS di TrainingPeaks indica il Training Stress Score dell’allenamento, ossia il carico allenante della sessione.

Tipi di TSS

Esistono 4 Tipi di TSS:

  1. TSS: per bici e lavori con misuratore di potenza
  2. rTSS: per la corsa
  3. sTSS: per il nuoto
  4. hrTSS: per tutte le tipologie di allenamento

Per il RUNNING su strada e TRAIL utilizzeremo prevalentemente rTSS e hrTSS

rTSS

Viene calcolato sulla relazione tra distanza percorsa e passo normalizzato (la velocità tenendo conto di eventuali piccole variazioni altimetriche) in funzione della vostra velocità di soglia rilevata nei test.

hrTSS

Viene calcolato sulla relazione tra tempo trascorso e Frequenza Cardiaca nelle varie Zone , in funzione della vostra frequenza di soglia individuata nei TEST.

È il parametro da utilizzare per tutti i lavori TRAIL, per gli allenamenti in SALITA, e per le sessioni di allenamento su tappeto/scale/etc dove il parametro velocità non può essere rilevante o rilevato con accuratezza.

Come interpretare il valore TSS

La tabella mostra come viene calcolato il valore che trovate a fine allenamento.

Esempi:

⁃ Per lavori in Zona 2 della durata di 1h avrete un TSS vi circa 50

⁃ Per ripetute AnT sui 3000 (ad esempio 3×3000 rec 1000) potreste trovare un valore attorno a 100 (con IF di 0.80)

Valori TSS molto più bassi rispetto alla stima possono significare 3 cose:

⁃ Non vi siete allenati bene

⁃ I parametri di base delle zone non sono corretti

⁃ Possibile che il TSS sia da variare in rTSS o hrTSS

In OGNI CASO è necessario comunicarlo al coach in modo che possa fare le dovute verifiche.

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Monitoraggio dell’Atleta con TrainingPeaks

La domanda più frequente che mi fanno gli atleti al primo colloquio è: come avviene il monitoraggio?
La risposta è proprio negli strumenti che utilizziamo per comunicare: la tecnologia.

Al giorno d’oggi con uno sportwatch (Garmin; Suunto; Polar; AppleWatch; Smartphone; etc.) ed una fascia cardio (ECG oppure ottica) , si possono ricavare moltissimi dati (dalla fisiologia alla meccanica del movimento) ed inviarli a piattaforme molto avanzate che sono in grado di aggregare ed elaborare al meglio le informazioni ottenute come un potente sistema di telemetria biomedica.

Ed è proprio grazie alla tecnologia che il coaching online è diventato una pratica consolidata e sempre più diffusa.

Monitoraggio dei dati

Il modello operativo del coaching online impone di accedere velocemente ai dati statistici dell’atleta per verificare lo stato di fitness con le informazioni su CTL, ATL, TSB indotte dagli allenamenti. Si tratta di informazioni importanti che vengono calcolate in base al tipo di allenamento, intensità, volume, etc. Uno stesso allenamento può avere effetti diversi sullo stato di fitness in base alla condizione dell’atleta (che può dipendere da mille fattori oltre l’allenamento) quindi risulta fondamentale il monitoraggio di questi parametri per tarare a meglio il carico di lavoro.

CTL: stato cronico di allenamento, ovvero il carico di allenamento che siamo in grado di sostenere. Il suo andamento rappresenta l’andamento dello stato di fitness dell’atleta.

ATL: rappresenta il carico acuto di affaticamento indotto dall’allenamento.

TSB: è la differenza tra il CTL e ATL mostrando il livello di freschezza (readiness) dell’atleta. Il TSB è un parametro delicato al quale bisogna stare attenti quando si analizza la fatica, perché un valore (matematicamente) positivo, maggiore di zero, non indica necessariamente una condizione favorevole ma può indicare un deallenamento. Il rapporto ottimale viene analizzato ed individuato dal coach nella fase cosiddetta di tapering senza rischiare di perdere condizione fisica o livello di fitness.

TSS: è il valore che definisce il carico di lavoro giornaliero. E’ un parametro ingegnerizzato da TrainingPeaks che viene calcolato confrontando i dati degli allenamenti con diversi parametri calcolati dalla piattaforma.

Utilizzo di TrainingPeaks

Per tenere sotto controllo questi parametri utilizzo da diverso tempo il software TrainingPeaks disponibile sia come App (iOS e Android) oppure in modalità web o desktop (tramite il software WKO5+). Per utilizzarlo basta creare un collegamento all’interno di Garmin Connect oppure gli altri innumerevoli strumenti (qui trovi la lista).

Cosa mi permette di fare TrainingPeaks?

La parte mobile mi permette di accedere, per ogni atleta, alle informazioni di riepilogo di CTL, ATL, TSB, TSS, D+, chilometraggio, etc, oltre alle informazioni di dettaglio di ogni singolo allenamento per il controllo dei parametri che caratterizzano l’allenamento.

Nella parte WEB invece, ho accesso alle stesse informazioni dell’App mobile, con in più la possibilità di pianificare la periodizzazione dell’allenamento, impostare gli obiettivi e programmare le singole sessioni di allenamento che possono essere scaricate dall’atleta direttamente sul proprio sportwatch. Devo ammettere che quest’ultima funzionalità è ancora da me poco sfruttata perché faccio ancora affidamento sui cari e vecchi file excel, ma prevedo di migrare la gestione degli allenamenti sulla piattaforma TrainingPeaks nel prossimo periodo.

TrainingPeaks è uno strumento professionale molto potente e non è gratuito. Sono in pochissimi i professionisti che ne fanno uso, e lo considero un elemento distintivo nella cura degli Atleti.

Come leggere il grafico Performance Management

La linea AZZURRA (CTL/Fitness) rappresenta lo stato CRONICO allenante (costruzione stabilizzata), la linea VIOLA (ATL/Fatica) rappresenta l’adattamento ACUTO (la qualità dell’allenamento), la linea GIALLA (TSB) rappresenta la “freschezza” come differenza tra linea AZZURRA e linea VIOLA.

Chronic Training Load (Fitness) 

Valore CTL (linea AZZURRA) di solto parte da un livello basso ed arriva a valori attendibili dopo 42 giorni di registrazioni (anche ricavate dallo storico degli allenamenti pregressi). 

Il valore del CTL viene calcolato (automaticamante) sulla base del TSS assegnato all’allenamento, utilizzando la formula:

CTL(today) = CTL(yesterday) + [TSS(today) – CTL(yesterday)] x [1/CTL(time constant)]

I valori di riferimento relativi al CTL sono soggettivi, e variano con l’età, gli obiettivi, i tempi di recupero individuati, la periodizzazione, il livello di performance che vuoi raggiungere.

Ricorda che la misura del CTL dipende dal TSS calcolato nell’allenamento e varia sulla base dalla combinazione di frequenza, durata ed intensità degli allenamenti settimanali.

Una crescita del proprio CTL di 5-8 TSS/giorno per settimana può essere un buon valore di riferimento da cui partire.

Qual è il CTL ottimale?

Dipende dai TEST, dalle gare, e dallo storico della tua “carriera” di atleta.

Se la tua gara obiettivo della precedente stagione agonistica hai ottenuto il tuo PB con un CTL di 80, significa che per la stessa gara e gare simili dovrai avere un CTL di 80 o superiore (nel caso punti a migliorare la performance).

Training Stress Balance (Form)

Un valore importante da considerare è il parametro FORM (TSB: Training Stress Balance) che rappresenta la “freschezza” dello stato di forma.

Indicativamente si possono prendere come riferimento i seguenti valori:

  • I valori di riferimento per i periodi di carico allenante vanno da -10 a -30. Oltre il -30 (ad esempio dopo una gara molto dura) è necessario un recupero di qualche giorno.
  • I valori ideali di picco (alla fine del tapering) vanno da +15 a +25. Tuttavia valori troppo alti protratti per lungo tempo delineano una perdita di forma (detraining). Un valore attorno a 0 è indice di mantenimento.

Acute Training Load (affaticamento)

Il valore ATL è il risultato della combinazione di durata ed intensità ed indica il carico di affaticamento degli ultimi allenamenti. Il calcolo è fatto sulla media ponderata del TSS giornaliero degli ultimi 7 giorni

Training Stress Score

Il TSS che trovi in TP nei tuoi allenamenti è il Training Stress Score e più è alto più l’allenamento è qualitativo. ATTENZIONE: per gli allenamenti trail con misurazione della frequenza cardiaca è necessario spostate il parametro da rTSS a hrTSS sull’App.

Il TSS settimanale (TTSS) è abbastanza importante ed è in relazione al livello agonistico che vuoi raggiungere ed al carico che sei in grado di sostenere.

Come pesare l’allenamento sulla base del TSS:

  • Allenamenti duri (per intensità o volume): TSS con con valore superiore del 50% – 100% del proprio CTL (con CTL 50: TSS 75-100)
  • Allenamenti moderati: TSS con con valore attorno al 25% superiore al proprio CTL (con CTL 50: TSS 60-70)
  • Allenamenti facili: TSS con con valore attorno al 10-25% superiore al proprio CTL (con CTL 50: TSS 35-40)

Manuel Cavalieri è TrainingPeaks Accredited Coach

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Piano di allenamento per il Cortina Trail

Piano di allenamento della durata di 20 settimane in preparazione al Cortina Trail 48km +2600m
Il piano è pensato per atleti intermedi ed atleti evoluti che abbiano in programma la gara in oggetto.
L’allenamento tiene conto della caratteristiche altimetriche su salite, discese, dislivello e distanza.
Raccomando di testare ad ogni allenamento Trail (il giorno 7) l’integrazione che si userà in gara, con lo stesso timing, quantità e tipologia di integratori.

Tramite l’applicazione TrainingPeaks troverai gli allenamenti caricati direttamente sul tuo GPS e monitorare l’avanzamento degli allenamenti.
Istruzioni, distanze e dislivello sono in italiano.
Imposta la data di FINE EVENTO con la domenica della settimana di gara ed avrai il calendario degli allenamenti definito giorno per giorno.

Per utilizzare l’allenamento ti basta TrainingPeaks nella sua versione BASIC: vai al piano di allenamento

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Monitoraggio dell’Atleta nell’on-line coaching

La domanda più frequente che mi fanno gli atleti al primo colloquio è: ma come fai a seguirmi da lontano?
La risposta è proprio negli strumenti che utilizziamo per comunicare: la tecnologia.

Al giorno d’oggi con uno sportwatch (Garmin; Suunto; Polar; AppleWatch; Smartphone; etc.) ed una fascia cardio, si possono ricavare moltissimi dati (dalla fisiologia alla meccanica del movimento) ed inviarli tramite internet a piattaforme molto avanzate che sono in grado di aggregare ed elaborare al meglio le informazioni ottenute come un potente sistema di telemetria biomedica.

Ed è priorio grazie alla tecnologia che il coaching online è diventato una modalità di allenamento consolidata e sempre più diffusa.

Modello operativo del monitoraggio

Il modello operativo impone di accedere velocemente ai dati statistici dell’atleta per verificare lo stato di fitness con le informazioni su CTL, ATL, TSB indotte dagli allenamenti prescritti. Si tratta di informazioni importanti che vengono calcolate in base al tipo di allenamento, la frequenza cardiaca, variabilità della frequenza cardiaca (HRV), passo, sforzo, pendenza, etc. Uno stesso allenamento può avere effetti diversi sullo stato di fitness in base alla condizione di stress dell’atleta (che può dipendere da mille fattori oltre l’allenamento) quindi risulta fondamentale il monitoraggio di questi parametri per tarare a meglio il carico di lavoro.

Queste informazioni sono fondamentali nell’allenamento delle ultra distanze in natura, dove il carico di lavoro è molto elevato ed i test dell’atletica classica non sono sempre indicativi dello stato di forma dell’atleta.
Vediamo di seguito cosa rappresentano queste sigle.

CTL: carico cronico di allenamento, ovvero il carico di allenamento che siamo in grado di sostenere. Il suo andamento rappresenta l’andamento dello stato di fitness dell’atleta.

ATL: rappresenta il carico acuto di affaticamento indotto dall’allenamento.

TSB: è la differenza tra il CTL e ATL mostrando il livello di freschezza (readiness) dell’atleta. Il TSB è un parametro delicato al quale bisogna stare attenti quando si analizza la freschezza, perché un valore (matematicamente) positivo, maggiore di zero, non indica necessariamente una condizione favorevole ma può indicare un deallenamento. Il rapporto ottimale viene analizzato ed individuato dal coach nella fase cosiddetta di tapering senza rischiare di perdere condizione fisica o livello di fitness.

TSS: è il valore che definisce il carico di lavoro giornaliero. E’ un parametro ingegnerizzato da TrainingPeaks che viene calcolato confrontando i dati degli allenamenti con diversi parametri calcolati dalla piattaforma. Strava utilizza un valore analogo (ma secondo me meno preciso) chiamato Suffer Score.

Altre informazioni che risultano importanti per il monitoraggio dell’allenamento per il trail running sono la distribuzione del dislivello, il chilometraggio ed il passo medio per i lunghissimi su base settimanale e mensile. Queste verranno messe in relazione con gli obiettivi di gara e periodizzazione del carico di lavoro.

Quale strumento utilizzo io?

Per tenere sotto controllo questi parametri utilizzo da diverso tempo sia il software TrainingPeaks disponibile sia come App (iOS e Android) oppure in modalità web o desktop (tramite il software WKO4+), sia Strava anche quest’ultimo diffusissimo per tutte le piattaforma mobili ed in modalità web. Per entrambi basta creare un collegamento all’interno di Garmin Connect; oppure Suunto Movescount; o PolarPersonalTrainer; oppure dove vi pare; per caricare automaticamente tutti i vostri workout sulla piattaforma.

Cosa mi permette di fare TrainingPeaks?

La parte mobile mi permette di accedere, per ogni atleta, alle informazioni di riepilogo di CTL, ATL, TSB, TSS, D+, chilometraggio, per finestre temporali differenti. Inoltre posso visualizzare le informazioni di dettaglio di ogni singolo allenamento per il controllo dei parametri fisiologici in relazione alle variabili che caratterizzano l’allenamento.

Nella parte WEB invece, ho accesso alle stesse informazioni dell’App mobile, con in più la possibilità di pianificare la periodizzazione dell’allenamento, impostare gli obiettivi e programmare le singole sessioni di allenamento che possono essere scaricate dall’atleta direttamente sul proprio sportwatch. Devo ammettere che quest’ultima funzionalità è ancora da me poco sfruttata perché faccio ancora affidamento sui cari e vecchi file excel, ma prevedo di migrare la gestione degli allenamenti sulla piattaforma TrainingPeaks nel prossimo periodo.

TrainingPeaks è uno strumento professionale molto potente e non è gratuito. Sono in pochissimi i professionisti che ne fanno uso e per me è un elemento distintivo nella cura degli Atleti.

Cosa mi permette di fare Strava?

Strava è la versione social, e molto più semplice, di TrainingPeaks. E’ molto limitato nelle sue funzionalità di monitoraggio per il coaching (sia nella versione FREE che nella versione SUMMIT a pagamento). Per il proprietario dell’account gratuito è possibile avere un diario degli allenamenti e di condividere le fatiche con una community molto ampia (è praticamente il Facebook dello sport). Le funzionalità diventano un po’ più interessanti nella versione SUMMIT con lo sblocco di diverse viste sul singolo allenamento e l’attivazione della funzionalità “Fitness & Freshness” che permette di avere un report grafico su CTL, ATL, TSB . Tuttavia la funzionalità rimane ad uso e consumo dell’utente ed invisibile al coach.

Un altro aspetto negativo per il coaching è che non permette di avere una vista di riepilogo globale dei parametri sopra citati per ogni atleta.


E’ proprio necessario?

Nel coaching a distanza è fondamentale avere un software di monitoraggio, per verificare l’affaticamento, i miglioramenti, e le risposte fisiologiche agli allenamenti. La frequenza cardiaca, il passo, i km ed il dislivello settimanale sono parametri fondamentali che devono essere conosciuti per verificare i progressi e la risposta dell’atleta all’allenamento.