Preparatore Atletico ed Allenatore per il Trail Running Coach, Triathlon, corsa su strada e Sport di Endurance. Ti guiderò passo passo nelle tue sfide sportive, che tu sia agli inizi, oppure che tu voglia migliorare le prestazioni, puntare alla tua prima ULTRA, o arrivare preparato alla gara dei tuoi sogni!
Qui puoi trovare una raccolta dei miei articoli che ti aiuteranno nella tua preparazione sportiva.
- Polpette di lenticchie e quinoa con salsa allo yogurt di soia e mentaPolpette vegetali ricche di proteine complete, con salsa fermentata per il recupero muscolare e la salute intestinale. Pronte in 40 minuti, 22 g di proteine a porzione.
- BCAA: il segnale che accende la sintesi proteica, ma non bastaI ramificati stimolano mTORC1 e aumentano la sintesi proteica del 22%, ma senza gli altri amminoacidi essenziali la risposta resta bloccata. Ecco cosa serve davvero.
- Cadenza e biomeccanica: la falcata che funzionaLa cadenza non è un numero magico da forzare, ma il risultato di un appoggio efficiente. Ecco come la biomeccanica degli élite ti insegna a correre meglio.
- Allenamento con i bastoncini: Tecnica, Spinta e Transizioni — Allenamento Trail Running della SettimanaI bastoncini non sono solo un appoggio: sono un propulsore. Scopri come integrarli nella tua settimana con sessioni di tecnica, ripetute in salita e fondo lungo per transizioni rapide.
- Proteine post-workout: quanto, quando e perché dopo un trailLa finestra anabolica non è un timer da 30 minuti. Dosi precise, timing flessibile e la vera differenza tra BCAA e fonti proteiche complete.
- Recupero: la gerarchia che nessuno ti ha spiegatoMassaggi, ghiaccio, foam roller, reverse diet: cosa funziona davvero? La scienza ribalta le priorità. Sonno e alimentazione dominano, le tecniche passive sono solo un aiuto modesto.
- Recupero: carboidrati e proteine nelle dosi giusteDopo uno sforzo endurance, 1.2 g/kg/h di carboidrati + 0.4 g/kg/h di proteine massimizzano sintesi proteica e ripristino del glicogeno. I dati di Howarth et al. (2009).
- Costruire durabilità in discesa: la scienza del danno eccentricoLa corsa in discesa non è solo un rischio per le gambe: è lo stimolo che allunga i sarcomeri e riduce la rigidità muscolare. Ecco come gestire il carico eccentrico per diventare più resistenti.
- Nutrizione Periodizzata: non esiste una dieta fissa per chi fa enduranceAlternare sessioni train low, train high e allenare lintestino sono leve di adattamento più potenti di qualsiasi schema rigido. Ecco dati, protocolli e range operativi.
- Acclimatazione al calore: il plasma prima dell’acquaDue sessioni di corsa di 2 ore a 30°C bastano per aumentare il volume plasmatico del 7,9% e ridurre la frequenza cardiaca di 8 bpm. Ecco il protocollo per acclimatarsi al caldo e correre più forte.
- Fascite plantare: il carico che non vediLa fascite plantare non è un’infiammazione ma un sovraccarico degenerativo. Prevenirla significa lavorare su mobilità, forza e calzature, prima che il dolore ai primi passi diventi cronico.
- Gut Training: due settimane per cambiare la tolleranza ai carboidratiL’errore più comune è evitare i carboidrati in allenamento per paura dei problemi gastrointestinali. Due settimane di gut training riducono i sintomi del 47% e migliorano la performance.
- Forza esplosiva e potenziamento: il moltiplicatore nascosto dell’enduranceSostituire una parte del volume aerobico con forza esplosiva migliora economia di corsa e produzione di forza rapida, senza toccare il VO2max. I numeri che contano.
- Periodizzazione: perché il piano non è una gabbiaLa periodizzazione non è una sequenza di settimane: è un sistema per costruire forma, dosare fatica e far coincidere il picco con la gara giusta.
- Bicarbonato e soglia: il tampone che allontana la crisiIl bicarbonato di sodio sposta la soglia del lattato negli sforzi ad alta intensità. Dosi, timing e protocolli per usarlo senza effetti gastrointestinali.
- Economia di corsa: non solo VO2maxDue atleti con lo stesso VO2max possono avere costi energetici diversi del 30%. L’economia di corsa è il terzo pilastro della performance e si allena con forza, salite e ritmo specifico.
- Progressione del carico: la regola invisibile che decide i tuoi risultatiAumentare senza criterio è il modo più rapido per fermarsi. La progressione del carico ha numeri e regole precise: ecco come si applicano al trail running, senza infortuni.
- Sodio, acqua e iponatriemia: bere secondo sete salva la vitaLa vera minaccia in una ultra non è la disidratazione, ma l’eccesso di liquidi. La scienza spiega perché bere oltre la sete può diluire il sodio fino a conseguenze fatali.
- Creatina nell’ultra: perché non serve dove pensiLa creatina non è un integratore da gara per l’ultra. Il suo meccanismo agisce sugli sforzi brevi e massimali, non sull’endurance. I dati e i protocolli per usarla solo dove ha senso.
- Burger vegano proteico con lenticchie e nociUn burger vegetale fatto in casa, ricco di proteine vegetali (oltre 25 g per porzione) e carboidrati integrali, pensato per il recupero post-allenamento o la cena pre-gara.
- Beta-alanina e buffering: numeri e protocolliLa beta-alanina aumenta la carnosina muscolare e ritarda l’acidosi negli sforzi di 1-4 minuti. Dosi, timing e sinergia con il bicarbonato: dati dalla ricerca.
- Test di valutazione: la bussola per il tuo allenamentoUn test di valutazione non è un crono buttato lì per vedere come va. È una misurazione oggettiva che orienta l’allenamento. Scopri quali test usare e come interpretarli.
- Back-to-back Weekend: Allenamento Trail Running della SettimanaIl doppio weekend non è mettere insieme due lunghi a caso. Ecco come utilizzare il back‑to‑back per costruire durabilità, stimolare il metabolismo lipidico e prepararsi alle ultra senza friggere il sistema nervoso.
- Nitrati ed endurance: gli integratori che la scienza approva oltre la barbabietolaI nitrati fanno discutere, ma la ricerca su endurance e ossido nitrico va oltre. Citrullina malato, bicarbonato, caffeina e NAC: dati, dosi e protocolli per chi corre.
- Zona 2: Benefici Aerobici e Errori da EvitareLa Zona 2 non è semplicemente correre piano. È l’intensità precisa che massimizza gli adattamenti aerobici, dalla biogenesi mitocondriale all’ossidazione dei grassi. Ecco come trovarla, cosa evitare e perché la maggior parte degli atleti la sbaglia.
- Caffeina e performance: dosi, timing e protocolliLa caffeina è uno degli ergogenici più studiati. Efficace a 3-6 mg/kg 60′ prima, migliora endurance, forza e sprint ripetuti. La genetica modula la risposta.
- Il modello di prestazione non è una formula magicaCarico esterno, carico interno, durability: capire i modelli di prestazione serve a smettere di allenare numeri e iniziare ad allenare atleti.
- Idratazione e sodio: bevi secondo sete, non a comandoLimitare la disidratazione sotto il 2% del peso corporeo, bere secondo sete, integrare sodio (200-500 mg/L). Evitare sovra-idratazione: rischio iponatriemia (Hew-Butler 2015).
- I tre motori del trail: come funzionano i sistemi energeticiDurata, intensità e substrato: la guida pratica ai sistemi energetici per smettere di allenarti a caso e costruire durability e passo costante in gara.
- Tendinopatia Achillea: Perché il Carico Progressivo è la Vera PrevenzioneIl tendine d’Achille non si infiamma per caso, ma si degenera per sovraccarico. Ecco come riconoscere i segnali precoci e impostare una progressione di carico che lo renda più robusto, senza cadere nella trappola del riposo passivo.
- Emolisi ed ematuria: il ruolo nascosto dell’intestinoLa protezione della barriera intestinale con carboidrati, idratazione e scelte alimentari pre-gara riduce lo stress sistemico che può innescare emolisi ed ematuria da sforzo.
- Soglia anaerobica: smetti di inseguire le 4 mmolLa soglia anaerobica non è un numero fisso: è la tua MLSS individuale. Ecco come testarla e allenarla senza inseguire le 4 mmol/l.
- Recupero e scarico: la guida per non sabotare la formaIl recupero non è riposo assoluto: è un processo attivo che decide la qualità dei tuoi adattamenti. Numeri, tempi e strumenti per gestire scarico e post-gara senza improvvisare.
- Integrazione in gara calda: cosa cambiaQuando la temperatura sale, la strategia di integrazione deve adattarsi. Dati su carboidrati, fluidi e gestione gastrointestinale dal caldo.
- Pacing: il cervello decide prima delle gambeLa crisi in gara non è mentale, è un errore di pacing. Il cervello regola lo sforzo in anticipo: impara a usarlo per correre più forte.
- Febbre post-gara: adattamento o allarme?Sensazione simil-influenzale dopo una gara estrema? Non è sempre infezione. Scopri perché la febbre da sforzo è un meccanismo di riparazione e quando invece indica sovraccarico.
- Digiuno e adattamento metabolicoDigiunare prima di allenarsi non è un dogma né una follia: è uno strumento periodizzabile. Ecco come usarlo senza sabotare la performance.
- Master: intensità e volume vanno ripensatiDopo i 40 anni il recupero cambia, ma il motore aerobico risponde ancora all’intensità. Il 10-20-30 dimezza i chilometri e migliora il 5k di 48 secondi.
- Doppio allenamento: la scienza del back-to-backIl doppio allenamento non serve ad accumulare volume, ma a innescare adattamenti superiori a parità di carico. La scienza del back-to-back e come applicarlo senza errori.
- Buddha bowl quinoa e tofu croccanteCiotola completa con quinoa, tofu croccante, verdure arrostite e salsa tahini: 20 g di proteine vegetali per porzione, basso carico fermentativo per il trail.
- Omega-3 e recupero: cosa dicono davvero i datiL’olio di pesce non accelera il recupero muscolare dopo un danno indotto dall’allenamento. I dati di Mackay 2023 spiegano perché.
- Dal Trail alla Skyrace: Allenamento Trail Running della SettimanaLa skyrace non è trail più ripido: è un’altra specialità. Questa settimana alleni stabilità su terreno tecnico, Z2 in salita e discesa sotto fatica.
- Chelati e minerali: il timing conta più della doseFerro, vitamina D e bicarbonato di sodio: perché la forma chelata può fare la differenza e come usarli davvero, con numeri e protocolli.
- Fartlek Strutturato: Il Cambio di Ritmo che Costruisce DurabilitàIl fartlek non è correre a sentimento. Strutturarlo con variazioni precise di ritmo allena la fatigue resistance e l’economia di corsa, due qualità decisive in gara.
- Antiossidanti e infiammazione: quando fermare i ROS blocca i tuoi miglioramentiL’integrazione di vitamina C ed E abolisce gli adattamenti metabolici dell’allenamento. I ROS non sono nemici: sono il segnale che accende la biogenesi mitocondriale. Dati e protocolli dalla letteratura.
- Long Run Progression: struttura, non accumuloLa progressione del lungo non è aggiungere minuti ogni settimana: è una struttura a carico, specificità e scarico. Ecco come si programma.
- BCAA e Aminoacidi: I Numeri Che Contano per il RecuperoI BCAA attivano la sintesi proteica del 22% ma senza gli altri amminoacidi essenziali la risposta resta subottimale. Ecco i dati di Jackman (2017) e le dosi proteiche della ISSN per il trail running.
- Cadenza e biomeccanica: il passo corto che ti porta lontanoL’errore più comune in corsa è allungare il passo davanti al corpo: la biomeccanica dice il contrario. Ecco perché la cadenza è fondamentale per correre più forte senza frenare.
- Calore nel trail: acclimatazione, carico e segnali da leggereI problemi da calore nascono quasi sempre da uno squilibrio tra calore prodotto e dissipato. Acclimatazione, idratazione e gestione del carico sono le uniche leve preventive. Ecco i meccanismi e i numeri.
- Proteine post-workout: guida al recupero per atleti enduranceQuante proteine servono dopo un allenamento di endurance? La scienza dice 0.4 g/kg/h insieme a 1.2 g/kg/h di carboidrati. Ecco il protocollo completo.
- Recupero: cosa funziona e la trappola del ghiaccioMassaggio, ghiaccio, foam roller: la scienza del recupero è piena di mezze verità. Ecco cosa serve davvero per tornare pronti senza sabotare l’allenamento.
- Febbre post-allenamento: segnale di adattamento o allarme?Una lieve febbricola dopo uno sforzo intenso non è sempre un’infezione. È spesso il segnale che il corpo sta riparando i danni e adattandosi. Ecco come distinguerla e cosa fare.
- Recovery nutrition: il protocollo che accorcia il recuperoCarboidrati e proteine nel post-allenamento non sono un optional: la scienza dice quanto, quando e come assumerli per massimizzare glicogeno e sintesi proteica.
- Downhill running: danno eccentrico e adattamentoLa corsa in discesa non è solo DOMS: è il segnale meccanico che allunga i fascicoli e ridistribuisce i carichi. Ecco come programmarla senza infortuni.
- Recupero dopo un’ultra: perché il tuo cervello è più stanco delle gambeIl DOMS scompare in pochi giorni, ma il sistema nervoso centrale ha bisogno di settimane. Ecco come riconoscere la vera fatica e tornare ad allenarsi senza bruciare la stagione.
- Nutrizione periodizzata: non è una dieta, è un allenamentoLa nutrizione periodizzata combina strategie come train low, train high e train the gut per massimizzare gli adattamenti. Dati e protocolli dalla ricerca.
- Acclimatazione al caldo: protocollo da due settimaneDue sessioni di 2 ore a 30°C bastano per innescare l’acclimatazione: volume plasmatico +7,9%, frequenza cardiaca -8 bpm. Poi si sale a 35°C.
- Bowl di piselli, quinoa e tempeh croccante con crema al limonePiatto unico vegano per endurance: crema di piselli, quinoa e tempeh croccante. Proteine complete, carboidrati modulabili e zero ingredienti animali.
- Gut Training: allenare l’intestino per tollerare più carboidrati e correre più forteDue settimane di esposizione ripetuta a carboidrati durante l’allenamento riducono i sintomi gastrointestinali fino al 60% e migliorano la performance del 5%: ecco i numeri e il protocollo.
- Forza e potenziamento: allena i primi 100 msLa forza per il trail non è massimale lento: è tasso di sviluppo della forza. Ecco come la forza esplosiva e il PAP costruiscono durability ed economia.



























































