Dati generali
- Distanza: 22 km
- Dislivello positivo: +1.750 m | Negativo: −1.773 m
- Indice di Verticalità (IV): 79.5 m/km — fascia molto verticale
- Indice di Difficoltà (ID): 196.2
- Altitudine: 1.450–3.152 m
- Profilo carico: Front-loaded (96.1% del D+ nella prima metà)
- Corribilità stimata: 25% | Hiking stimato: 37%
- Pendenza media salita: 16.6% | Pendenza media discesa: 15.5%
- Tempo massimo: 5h30′
Ambiente e carattere della gara
La Dolomyths Run Sky è una delle classiche del panorama skyrunning italiano, giunta alla sua 27ª edizione. Con partenza e arrivo nel cuore di Canazei, in Val di Fassa, la gara si sviluppa interamente nel gruppo dolomitico del Sella, patrimonio UNESCO, alternando sentieri di montagna, piste e impegnativi ghiaioni d’alta quota.
L’ascensione da Piazza Marconi (1.450 m) conduce fino alla vetta del Piz Boè (3.152 m), passando per il Passo Pordoi e la Forcella Pordoi, in un crescendo di quota e pendenza che rende questa skyrace una delle più selettive del circuito. La discesa tecnica riporta a Canazei attraverso la Val Lasties, su terreno che alterna ghiaione a sentiero battuto.
Il percorso è strutturato con una sola, lunghissima salita di circa 10 km e una discesa di circa 12 km: una configurazione single-climb, single-descent che premia gli atleti con grande forza resistente e abilità tecnica in discesa. Due cancelli orari (2h30′ a Forcella Pordoi, 3h30′ al Rifugio Boè) scandiscono il ritmo di una gara che non concede margini.
Percorso e struttura
La Dolomyths Run Sky 22K è una skyrace a singola salita e singola discesa. Si parte da Canazei a 1.450 metri e si sale senza interruzioni fino ai 3.152 metri del Piz Boè, con un guadagno di oltre 1.700 metri in circa 10 chilometri. Il profilo è fortemente front-loaded: il 96% del dislivello positivo si concentra nella prima metà del tracciato, con solo un 4% residuo nella seconda, quasi interamente in discesa.
Il tracciato alterna sentiero battuto nei primi chilometri, pista forestale nella sezione intermedia, e ghiaione d’alta quota nell’ultimo terzo di salita. Le pendenze crescono progressivamente: dall’8-12% iniziale si passa al 14-18% nella fase centrale, fino a punte del 35-40% negli ultimi 3 km di ascensione verso la vetta. La discesa è altrettanto impegnativa: 12 km con pendenza media del 15.5% e punte al 55%, su ghiaione e sentiero tecnico.
I ristori sono distribuiti in cinque punti strategici lungo il percorso, garantendo supporto sia in salita (Passo Pordoi 2.239 m, Forcella Pordoi 2.829 m, Capanna Piz Fassa 3.152 m) sia in discesa (Rifugio Boè 2.871 m, Val Lasties 2.300 m).
Salite principali
La gara presenta una sola, grandiosa ascensione:
- Salita unica Piz Boè (km 0–10): 10 km, +1.750 m, pendenza media 16.6% (max 43%) — ascensione continua da Canazei (1.450 m) a Piz Boè (3.152 m), con cambio di pendenza progressivo. Primo terzo su sentiero corribile (8-12%), tratto centrale su pista con pendenze hiking (14-18%), ultimo terzo su ghiaione con pendenze severe (25-43%) che impongono hiking power puro. Classificazione: D+ molto lunga, hiking dominante.
Distribuzione dislivello per settori
| Settore | D+ | Quota | Carattere |
|---|---|---|---|
| km 0–5 | ~700 m | 1.450–2.300 m | Sentiero, pendenza media 14%, hiking/corsa alternati |
| km 5–10 | ~1.050 m | 2.300–3.152 m | Ghiaione e cresta, pendenza media 20%, hiking power puro |
| km 10–16 | ~0 m (discesa) | 3.152–2.300 m | Discesa tecnica, ghiaione e roccette, 18-22% |
| km 16–22 | ~0 m (discesa) | 2.300–1.450 m | Sentiero e sterrato, più scorrevole, 10-15% |
Richieste prestative
Su una scala 1–5, le qualità richieste dalla Dolomyths Run Sky:
- Forza resistente: 5/5 — dominante, salita unica di 10 km al 16.6% medio
- Tecnica discesa: 5/5 — 12 km di discesa tecnica su ghiaione e sentiero ripido
- Hiking efficiente: 4/5 — oltre il 70% della salita in hiking power
- Tolleranza eccentrica: 3/5 — discesa lunga e ripida, medio impatto muscolare
- Cambi di ritmo: 3/5 — struttura single-climb, poche transizioni
- Potenza aerobica: 1/5 — distanza contenuta, poco spazio per ritmi VO2max prolungati
- Capacità lipidica / resistenza estensiva: 1/5 — durata sotto le 3-4 ore, metabolismo prevalentemente glicolitico
Profilo atleta favorito: atleta muscolare-verticale, forte in hiking e forza resistente, con eccellente tecnica di discesa.
Strategia di gara
La partenza è subito in salita, ma il primo tratto su sentiero (km 0-3) è relativamente corribile. La chiave è non farsi prendere dal ritmo di chi forza troppo nella prima fase: la pendenza cresce progressivamente e chi spende troppo nei primi 3 km pagherà dazio sul ghiaione finale della salita.
Il tratto critico è la sezione km 7-10, tra Forcella Pordoi e la vetta del Piz Boè: qui le pendenze toccano il 35-43% su ghiaione, a oltre 2.800 metri di quota. L’altitudine inizia a farsi sentire e l’efficienza dell’hiking power con bastoncini diventa determinante. Risparmiare energie nei primi 7 km per avere margine qui è la strategia vincente.
In discesa, i primi 4 km dalla vetta sono i più tecnici: ghiaione instabile, roccette, pendenze al 18-22%. È il segmento dove si può guadagnare (o perdere) più posizioni. L’ultimo tratto (km 18-22) è più scorrevole e consente di spingere se le gambe tengono. Gestire la nutrizione è semplice grazie ai 5 ristori ben distribuiti. Il tempo massimo di 5h30′ non è stringente per atleti preparati, ma i cancelli orari (2h30′ a Forcella Pordoi, 3h30′ al Rifugio Boè) richiedono un passo salita costante.
Implicazioni per l’allenamento
- Lunghi specifici: sessioni con singola salita lunga di 8-12 km al 12-18% medio, con focus sull’hiking power sostenuto; inserire discesa tecnica di 10+ km a seguire
- Uphill tempo: 3×15′-25′ su pendenza 6-10% per l’economia sui tratti corribili
- Ripetute forza resistente: 8-12×4′-6′ su 12-20% in hiking/corsa mista
- Hiking power: blocchi continui 20′-40′ su pendenze 15-25%, con e senza bastoncini
- Discesa tecnica: sessioni dedicate su ghiaione/terreno instabile, 6′-12′ a blocco, focus appoggi e cadenza
- Eccentrico controllato: lavoro in coda alle sessioni di salita, discese a passo controllato su pendenza >15%
- Quota: se possibile, inserire almeno 2-3 uscite oltre i 2.500 m prima della gara
- Target IV in allenamento: 90 m/km sui lunghi specifici per sovraccaricare rispetto al dato gara (79.5 m/km)
Perché correrla
La Dolomyths Run Sky è una di quelle gare che ogni skyrunner dovrebbe avere nel curriculum. Non è solo una questione di km e dislivello: è l’esperienza di salire dal fondovalle alla vetta di un tremila delle Dolomiti in una spinta unica e continua, su un percorso che cambia volto a ogni cambio di pendenza — dal sentiero nel bosco al ghiaione d’alta quota. L’arrivo resta a Canazei, ma quando rientri in paese dopo 22 km e oltre 1.700 metri di dislivello, non sei più la stessa persona che è partita. Una gara selettiva, verticale, autentica.

Manuel Cavalieri è TrainingPeaks Accredited Coach
Questo è un articolo della Sport Academy
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