Analisi Percorso: CCC

Si parla molto di 100 km “duri”, quasi sempre guardando solo il dislivello. Il dato che cambia la gara è la percentuale corribile: 40,9%. Significa che per quasi 60 km non corri, cammini forte o gestisci discese tecniche.

Dati generali

Distanza ufficiale: 101,0 km. Dislivello positivo ufficiale (D+): 6050 m. Il D+ rilevato dal GPX lisciato è 5720 m: uno scarto di 330 m fisiologico nella lettura del tracciato, ma la cifra da usare per la gara resta quella ufficiale. Vertical index: 57,57 m/km.

Ambiente e carattere della gara

Il percorso attraversa tre nazioni: si parte da Courmayeur, si entra in Svizzera passando da Champex, si chiude a Chamonix in Francia. La gara è una delle finali della UTMB World Series. Il contesto è alpino, con quota elevata e sentieri tecnici. Il carattere non è quello di una 100 km corribile, ma di una gara in cui la corsa pura è interrotta da rampe severe e discese lunghe.

Percorso e struttura

Profilo di carico front-loaded: le salite più ripide arrivano nella prima parte del tracciato. La percentuale corribile stimata è 40,9%: su 101 km, circa 41,3 km sono di corsa pura, i restanti 59,7 km impongono cammino tecnico, salita ripida o discesa controllata.

Le otto salite principali scandiscono la gara. Non è una prova da ritmo medio, ma da gestione della VAM in salita e da integrità muscolare in discesa.

Salite principali

Le pendenze medie dal GPX, senza riferimenti a località:

  • Salita 1: 15,1% — subito esigente, passo corto e bastoncini.
  • Salita 2: 6,2% — prima parentesi corribile, da sfruttare senza esagerare.
  • Salita 3: 17,9% — la più ripida, cammino sostenuto e lucidità.
  • Salita 4: 8,5% — recupero attivo in salita, buon tratto per mangiare e bere.
  • Salita 5: 13,0% — ritorno su pendenze dure, serve forza residua.
  • Salita 6: 15,8% — seconda parte, spesso dopo tratti di discesa.
  • Salita 7: 7,4% — ultima rampa corribile, ritmo medio ma controllato.
  • Salita 8: 12,8% — chiusura tecnica, i quadricipiti decidono il finale.

Distribuzione del D+

Il D+ non è uniforme: la struttura front-loaded concentra le pendenze maggiori nei primi settori, poi alterna salite brevi e discese tecniche. Con 57,57 m/km, ogni chilometro medio porta quasi 58 m di salita: un carico da montagna pura, non da ultra su strada. Non serve una riserva enorme per l’ultima ora, serve la capacità di assorbire 6050 m D+ senza crolli di forza in discesa.

Richieste prestative

  • Economia di cammino in salita: sulle pendenze 15-18% la VAM è il parametro chiave; 700-900 m/h nella prima metà sono un riferimento sostenibile.
  • Durability muscolare: 6050 m D+ e le discese lunghe caricano quadricipite e impatto; la fatica eccentrica è il primo limite.
  • Threshold e corsa in progressione: nei tratti corribili serve saper correre 15-20 minuti sotto soglia, senza debito di ossigeno.
  • FATmax e rifornimento: durata da ultra, dipendi dall’ossidazione dei grassi e da un rifornimento costante.

Strategia di gara

L’errore più frequente è partire come su una 50 km. Le prime tre salite (15,1%, 6,2%, 17,9%) svuotano il serbatoio se le affronti oltre soglia. Nei primi 30 km tieni un passo che a metà gara definiresti “lento”, cammina forte quando la pendenza supera il 12-13%, e usa il battito come guardia: resta sotto soglia.

Rifornimento: 60-90 g/h di carboidrati, in assunzioni ripartite ogni 20-25 minuti, iniziando presto. Bevi prima della sete. Bastoncini utili sopra il 15% e in discesa per scaricare il quadricipite.

Implicazioni per l’allenamento

Blocco specifico di 6-8 settimane, tre stimoli irrinunciabili:

  • Salita ripida: 4-6 ripetute da 10-15 minuti su pendenza 15-18%, VAM 700-900 m/h, recupero in discesa.
  • Fondo lungo con D+: uscite da 5-7 ore con 2500-3500 m D+ cumulati, per allenare durability e rifornimento.
  • Forza eccentrica: discese lunghe o sedute specifiche su quadricipite e soleo, per reggere i quasi 60 km non corribili.

Perché correrla

Perché la gara non premia chi ha solo soglia, ma chi sa leggere il percorso, camminare in salita, scendere senza distruggersi. La struttura front-loaded e il 40,9% di corribile la rendono una prova tecnica più che una questione di ritmo.

Manuel Cavalieri è TrainingPeaks Accredited Coach

Questo è un articolo della Sport Academy

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