Cos’è il buffering e perché conta
Durante gli sforzi ad alta intensità — uno scatto in salita, la volata finale, una ripetuta in soglia — il muscolo produce ioni idrogeno (H⁺) come sottoprodotto della glicolisi. L’accumulo di H⁺ abbassa il pH intracellulare (acidosi), inibisce gli enzimi coinvolti nella contrazione e riduce la capacità di generare forza. Il buffering è l’insieme dei meccanismi che tamponano questo eccesso di acidità, ritardando il cedimento prestazionale. Due integratori agiscono in modo complementare su questo sistema: la beta-alanina come tampone intracellulare e il bicarbonato di sodio come tampone extracellulare.
Beta-alanina: il tampone intracellulare
La beta-alanina è un amminoacido non essenziale che, legandosi all’istidina, forma la carnosina. La carnosina è il principale buffer intracellulare nel muscolo scheletrico: ha una capacità tampone del 15–20% sul totale durante uno sforzo massimale. L’assunzione cronica di beta-alanina aumenta in modo dose-dipendente la concentrazione muscolare di carnosina.
Il protocollo sostenuto dalla posizione ufficiale ISSN (Trexler et al., 2015) prevede un carico di 4–6 grammi al giorno per almeno 2–4 settimane. Un carico di 4 settimane a 6 g/die produce un incremento del 40–60% della carnosina muscolare, con un miglioramento della performance dell’1–2% in sforzi continui di 1–4 minuti. Oltre i 4 minuti la componente aerobica diventa dominante e il contributo del buffering si riduce. L’effetto è piccolo ma reale — su una cronoscalata di 2 minuti, 1% può significare oltre 1 secondo.
L’effetto collaterale più comune è la parestesia (formicolio a viso, collo, mani), benigna e dose-dipendente. Si gestisce frazionando la dose giornaliera in 4 assunzioni da 1,5 g ciascuna, meglio se a stomaco pieno. Durante la fase di carico si può tollerare una leggera parestesia; se è fastidiosa, ridurre la singola dose a 1 g.
Bicarbonato di sodio: il tampone extracellulare
Mentre la beta-alanina agisce dentro la cellula, il bicarbonato di sodio eleva la concentrazione plasmatica di bicarbonato, aumentando la capacità del sangue di tamponare gli H⁺ che escono dal muscolo e ritardando il calo del pH ematico. La posizione ISSN (Grgic et al., 2021) indica una dose acuta di 0,2–0,5 g/kg di peso corporeo, assunta 60–120 minuti prima dello sforzo. L’effetto ergogenico è robusto in sprint ripetuti, sport da combattimento, cronoscalate, ciclismo su pista, canottaggio e in qualsiasi contesto in cui l’acidosi limita la prestazione.
Il problema principale è gastrointestinale: nausea, crampi, diarrea. Per questo serve un gut training: iniziare con dosi scalari (0,1–0,2 g/kg) in allenamento, abbinare sempre un pasto ricco di carboidrati — che rallenta lo svuotamento gastrico — e non superare 0,3 g/kg nelle prime somministrazioni. Un protocollo rodato: 0,3 g/kg sciolti in 500 ml d’acqua, sorseggiati lentamente a partire da 90 minuti prima dell’evento. Mai testare in gara una dose nuova.
Sinergia e protocollo pratico
Beta-alanina e bicarbonato lavorano su due livelli distinti: il primo carica il buffer interno con la carnosina, il secondo aumenta il buffer esterno con il bicarbonato plasmatico. La combinazione può produrre un effetto additivo, ma richiede una gestione separata: la beta-alanina si carica a monte per settimane, il bicarbonato si usa solo il giorno della prestazione target.
Protocollo proposto dalla letteratura:
Fase di carico: 4–6 g/die di beta-alanina per 4 settimane, frazionati in 4 dosi da 1,5 g.
Mantenimento: 2–3 g/die per conservare i livelli di carnosina.
Uso acuto del bicarbonato: 0,3 g/kg testato in almeno 2–3 sessioni di allenamento prima della gara, sempre con 500 ml d’acqua e a stomaco non vuoto, preferibilmente dopo un pasto leggero a base di carboidrati (pane, riso, pasta).
Timing: 90 minuti prima dello sforzo per il bicarbonato; la beta-alanina va assunta quotidianamente, indipendentemente dall’orario.
Due integratori che la scienza approva per chi cerca secondi su salite brevi, allunghi in soglia e ultimi chilometri di uno short trail. Applica protocolli precisi e la differenza la sentirai.

Manuel Cavalieri è TrainingPeaks Accredited Coach
Questo è un articolo della Sport Academy
Vuoi raggiungere un obiettivo agonistico che sia FINISHER o il PODIO, o più semplicemente iniziare a correre? Guarda i miei programmi di Preparazione Atletica e contattami per un colloquio preliminare.
